Mi avvicino facendo lo slalom tra le bottiglie vuote.
Man mano che mi avvicino, sento la puzza sempre più forte. Blaaah. Lo scuoto per una spalla cercando di svegliarlo.
"Senti, è già Gennaio, che ne diresti di alzarti e tornare a casa?"
"Snooort. Pffff." grugnisce il ciccione rossovestito, poi all'improvviso... PRAAAAAT!
Mi allontano velocemente inciampando sulle bottiglie e quasi cadendo.
"Beh, almeno è ancora vivo..."
"Dall'odore non si direbbe. Che schifo."
"Quanto può rimanere in letargo ancora?"
"Spero non tutto l'inverno. Comunque gli ho buttato via le bottiglie ancora piene, prima o poi uscirà per andare a prenderne altre."
"Si, ma tanto la finestra non la puoi chiudere."
"No, ma posso convincerlo a tornare a casa...."
PRAAAAT!
"...Forse..."
Guardo i Gargoyles "Qualche idea?"
"No."
"Potreste darmi una mano a sollevarlo e buttarlo giù dalla finestra."
"COSA??? MA PESA!"
"Hai paura di prendere uno strappo alla tua schiena di pietra?"
"Lui no, ma io si!"
"Disutili creature..."
"Amicoooo mi..hic!"
"Eccolo che si è svegliato. Vediamo se riusciamo a..."
"Dov'è la mi..hic vodka?"
"L'hai finita, Nik. Non ce n'è più."
"Ahhh.. Hnnnn!"
"Nik? Tutto ok?"
"Hnnnn!"
.....
"HNNN.... " PRAAAT! "Ahhh... ora va meglio..."
Corro alla finestra per respirare qualche boccata d'aria fresca.
"Urrrhh.. Che fa...ti...caaaaah! Di nuovo in ...ooohh! Eh eh eh."
"Senti Nik... quanto pensi di fermarti?"
"Non so... quanta vodka hai in frigo?"
"Non ho vodka in frigo..."
"Ah, non importa, ne ho io sulla slitta. Fammi spazio."
Si sporge dalla finestra. Potrei dargli una spinta giù... però poi, poveri cespugli di rose...
Fischia. "Fiiiiit!" E dopo pochi secondi appaiono le sue renne trainando la slitta.
Senti Nik, io avrei ospiti più tardi... non è che tu..."
"Cosa? Ma certo amico mio, ho vodka anche per loro!"
"No, no... non era quello che volevo chiederti..."
"Allora cosa? Sai che posso procurare tutto quello che desideri, amico mio."
Se mi chiama un'altra volta amico mio non riuscirò più a mandarlo via.
"Ecco, non è che potresti.... tornare a casa? Devo dare una pulita qui, sistemare le cose..."
"Ah. Capisco." Fa la faccia triste. "Sono diventato un peso..."
Non so cosa rispondergli, poi dalla slitta arriva una voce.
"No, pesante lo eri già. E' che sei diventato puzzolente!"
Uno degli elfi di Nik!! A cui poi fa eco uno dei gargoyles.
"Già, sono due settimane che ti sbronzi e non ti cambi!"
"Che avete detto?"
"Nulla capo, solo che forse stiamo disturbando."
"Dici?"
"E' già Gennaio. Ha l'agenda piena di impegni."
Ci pensa un secondo.
"Ok, va bene, va bene. Fammi spazio su quella cosa, che salgo. Fatti in là."
E con parecchia fatica e qualche eeeeh-hop! riesce a salire sul davanzale e a buttarsi nella slitta, senza cascare di sotto. Oh, tutti i Natale la stessa storia.
Si volta verso di me. "Senti ma... chi stai aspettando? Un invito romantico?"
"Eh? No, no... sto aspettando..."
Non faccio in tempo a finire la frase.
"Sta aspettando GODot, cioè me!"
"Oh oh oh! Guarda chi si vede! Il vecchio Jeh! Come stai? Che si dice? Come va tuo figlio?"
"Nik! Bello incontrarti qui. Sapevo ovviamente che stavi qui e sono arrivato un po prima perchè volevo incontrarti di persona!"
Alè, sono fritto.
"Io bene, bene. Mio figlio è il solito cretino, ancora non ha messo la testa a posto e non si taglia i capelli. Io glielo dico sempre: se continui a litigare coi romani da ubriaco, finirai per farti ammazzare. Lui risponde solo: Padre, allontana da me questo amaro calice. Il vino fa schifo...Io gli rispondo mandandolo a quel paese... ma cosa vuoi? Che deve fare un padre per il proprio unico figlio..."
"Ah, io non sono ancora padre, per fortuna, ma ho tanti elfi a cui badare..."
"O da cui farsi badare..."
"Come?"
"Niente Capo. Ma sarebbe ora di andare!"
"Ah, Nik. Ma devi proprio? Non ti fermi a fare due chiacchiere con noi?"
"Ma... non so... mia moglie..."
"Eddai, ci si becca una sola volta all'anno. Resta... Hai un po di quella tua Vodka speciale?"
"Ah! Così ti riconosco! Si fotta mia moglie"
"Lo fanno già gli elfi al posto tuo, grassone di merda..."
"Che hai detto?"
"Nulla capo. Se si ferma, io tornerei..."
"Ah,si, si. Poi appena torno a casa dovrò farmi controllare l'udito."
"Che ha il tuo udito Nik? Funziona perfettamente."
"Allora dovrò licenziare qualche elfo, mi sa."
E l'elfo parte con la slitta a velocità incredibile.
"Ci penserai dopo. Prendi la vodka e vieni dentro!"
"Hey, Jeh, ho qui qualcosa di speciale! Fatta con vera urina di renna sfamata ad Amanita Muscaria! Ti tira una castagna che non resusciti nemmeno dopo tre giorni!!"
"Grande! Vieni dentro che ho le coppe!"
E mentre questi due si abbracciano e festeggiano, penso che forse avrei dovuto salire io sulla slitta e andarmene di qua. Guardo i gargoyle.
"Fatemi spazio, vengo su. Così imparo ad avere ospiti qui da me."
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Wednesday, January 04, 2012
Saturday, February 06, 2010
no-EL (continua)
Entriamo dall'ingresso sul tetto, una porta metallica con festoni e decorazioni natalizie.
L'elfo fa entrare me ed i gargoyles in un ascensore dalle porte rosse bordate di verde e ci porta ad un piano. La discesa è accompagnata da melodie natalizie che provengono da casse nascoste nelle pareti. Non sopporto le musichette di natale..
Le porte si aprono infinein una stanza enorme, illuminata da alberi di natale con le loro lucine colorate ed i festoni che riflettono le luci tutt'intorno.
Al lato opposto della stanza, dietro una scrivania, riconosco la figura del ciccione rossovestito. Dietro di lui delle vetrate da cui si vedono volare delle renne.
"Venite, venite avanti! Oh oh oh!" Urla come suo solito. Poi tracanna quello che ha nel bicchiere che regge in mano.
Attendiamo un cenno dell'elfo, ma quello rimane a tenerci aperte le porte dell'ascensore finchè non siamo usciti. Ci avviciniamo al ciccione, mentre quello si riempie un altro bicchiere.
"Ciao.. grazie dell'invito.. non mi aspettavo avessi una casa così.. e la tua stanza è molto più... grande.. della mia." Anche se preferisco la mia, ma questo non lo dico. I gargoyles si guardano intorno. Vedo con la coda dell'occhio uno di loro che stacca un bastoncino di zucchero dall'albero e comincia a leccarlo.
"Non c'è di che.. avevo voglia di vedervi, ma da quest'anno mi limito al lavoro d'ufficio. Non sarei riuscito a passare a trovarvi. Ma come vedete, ho provveduto a portare voi da me! Che gioia! Mi sembra quasi sia Natale!!"
"Veramente lo è.." Ormai siamo ad un metro da lui e ci fa cenno di accomodarci su poltrone morbide e pacioccose.
"Si, è vero.. accidenti questo lavoro mi distrugge..." Perchè, l'alcool no?, penso guardandolo trangugiare un altro bicchiere. "La mia casa è cambiata. Mi ero rotto le p...le di vivere in quel buco, allora ho pensato di regalarmi un grattacielo. Quassù c'è il mio ufficio, sotto i miei appartamenti, poi quelli del personale.." lo interrompo. "Gli elfi?"
"Ah.. no, non uso più elfi per i giocattoli. I bambini sono diventati esigenti ed ho bisogno di manodopera qualificata. Per fortuna il buon dio ha inventato i cinesi.." Borbotta qualcosa e si riempie nuovamente il bicchiere. "...e sotto la fabbrica dove produciamo i giocattoli ed i doni."
"Quindi non sei tu che porti i doni ora?"
"No, non più. Li faccio portare da autisti pachistani con camion ed elicotteri. Raggiungere sei miliardi di persone è una faticaccia, credi a me.."
"Si, ci credo.." Si alza e viene dal nostro lato della scrivania, col bicchiere e la bottiglia in mano. Intanto noto che quello dietro di lui è una specie di acquario, non una vetrata che dà sull'esterno. E dentro ci sono delle renne che volano..
Lo indico "Quello li? Cos'è?"
"Oh, ti piace? A me molto!" Beve "Non sapevo cosa farmene delle renne, così.. li hanno tutto quello che gli serve. Spazio per volare, cibo, una tana.. E io posso vedermele tutte le volte che voglio. Meglio della TV."
Annuisco perplesso.
Non esiste più lo spirito natalizio di una volta.
L'elfo fa entrare me ed i gargoyles in un ascensore dalle porte rosse bordate di verde e ci porta ad un piano. La discesa è accompagnata da melodie natalizie che provengono da casse nascoste nelle pareti. Non sopporto le musichette di natale..
Le porte si aprono infinein una stanza enorme, illuminata da alberi di natale con le loro lucine colorate ed i festoni che riflettono le luci tutt'intorno.
Al lato opposto della stanza, dietro una scrivania, riconosco la figura del ciccione rossovestito. Dietro di lui delle vetrate da cui si vedono volare delle renne.
"Venite, venite avanti! Oh oh oh!" Urla come suo solito. Poi tracanna quello che ha nel bicchiere che regge in mano.
Attendiamo un cenno dell'elfo, ma quello rimane a tenerci aperte le porte dell'ascensore finchè non siamo usciti. Ci avviciniamo al ciccione, mentre quello si riempie un altro bicchiere.
"Ciao.. grazie dell'invito.. non mi aspettavo avessi una casa così.. e la tua stanza è molto più... grande.. della mia." Anche se preferisco la mia, ma questo non lo dico. I gargoyles si guardano intorno. Vedo con la coda dell'occhio uno di loro che stacca un bastoncino di zucchero dall'albero e comincia a leccarlo.
"Non c'è di che.. avevo voglia di vedervi, ma da quest'anno mi limito al lavoro d'ufficio. Non sarei riuscito a passare a trovarvi. Ma come vedete, ho provveduto a portare voi da me! Che gioia! Mi sembra quasi sia Natale!!"
"Veramente lo è.." Ormai siamo ad un metro da lui e ci fa cenno di accomodarci su poltrone morbide e pacioccose.
"Si, è vero.. accidenti questo lavoro mi distrugge..." Perchè, l'alcool no?, penso guardandolo trangugiare un altro bicchiere. "La mia casa è cambiata. Mi ero rotto le p...le di vivere in quel buco, allora ho pensato di regalarmi un grattacielo. Quassù c'è il mio ufficio, sotto i miei appartamenti, poi quelli del personale.." lo interrompo. "Gli elfi?"
"Ah.. no, non uso più elfi per i giocattoli. I bambini sono diventati esigenti ed ho bisogno di manodopera qualificata. Per fortuna il buon dio ha inventato i cinesi.." Borbotta qualcosa e si riempie nuovamente il bicchiere. "...e sotto la fabbrica dove produciamo i giocattoli ed i doni."
"Quindi non sei tu che porti i doni ora?"
"No, non più. Li faccio portare da autisti pachistani con camion ed elicotteri. Raggiungere sei miliardi di persone è una faticaccia, credi a me.."
"Si, ci credo.." Si alza e viene dal nostro lato della scrivania, col bicchiere e la bottiglia in mano. Intanto noto che quello dietro di lui è una specie di acquario, non una vetrata che dà sull'esterno. E dentro ci sono delle renne che volano..
Lo indico "Quello li? Cos'è?"
"Oh, ti piace? A me molto!" Beve "Non sapevo cosa farmene delle renne, così.. li hanno tutto quello che gli serve. Spazio per volare, cibo, una tana.. E io posso vedermele tutte le volte che voglio. Meglio della TV."
Annuisco perplesso.
Non esiste più lo spirito natalizio di una volta.
Thursday, December 24, 2009
NO-el
Ecco, come al solito, all'incirca una volta all'anno, il Ciccione rossovestito entra nella mia vita.
Questa volta, però non è venuto di persona, ha mandato un suo elfo, un bambino alto un metro e novanta con boccoli biondi ed occhi azzurri infilato in un aderente vestitino rosso e verde, con tanto di cappello a cono con pon pon bianco in cima (rivolta verso il basso come fosse depressa per l'occasione).
"Tutto bene?" chiedo all'elfo, vedendolo abbastanza infastidito.
"Si, certo." risponde laconico. "Se volesse salire sulla slitta..."
Insomma, sto elfo mi si è presentato alla finestra, tra l'altro bloccandomi la vista sul territorio innevato circostante, per portarmi un invito da parte del Ciccione a presentarmi presso la sede della sua impresa.
"Si, eccomi." Scavalco il davanzale e salgo sulla slitta. Carrozzeria metallica di rosso lucido, cromature sui pattini e sugli augelli di scarico, motore rumoroso sotto il cofano.. Assomiglia più ad una moto..
L'elfo si mette alla guida e parte a velocità incredibile.
"Accidenti, non ho salutato i gargoyles!" esclamo contro il vento che mi viene incontro.
"Non importa, puoi farlo adesso." La voce viene da dietro di me, dal ripiano di carico. Eccoli, i gargoyles sono li.. solo un gruppetto di loro, 5, conto, ma abbastanza.
"Ma voi che ci fate qui??"
"Abbiamo visto lo smilzo, abbiamo visto la.. 'slitta'.. e ci siamo detti che non potevamo non venire a salutare il panzone." risponde un altro.
"Avete avuto un bel pensiero, sicuramente gli farà piacere. Sicuri che non abbia nulla a che fare con lo spalare il ghiaccio dal tetto?"
Silenzio per qualche attimo, in cui i gargoyle si guardano a vicenda negli occhi.
"Sicuri. Il tetto lo stanno pulendo gli altri.."
"Ah, bene!" sorrido.
Il panorama sotto di noi cambia con una velocità impressionante, e presto si vedono solo foreste e neve, poi solo neve. Infine arriviamo in vista della nostra meta, un grattacielo grigio di.. non riesco a contare quanti.. piani, sul tetto del quale atterriamo, accanto ad un elicottero, guardacaso rosso.
Questa volta, però non è venuto di persona, ha mandato un suo elfo, un bambino alto un metro e novanta con boccoli biondi ed occhi azzurri infilato in un aderente vestitino rosso e verde, con tanto di cappello a cono con pon pon bianco in cima (rivolta verso il basso come fosse depressa per l'occasione).
"Tutto bene?" chiedo all'elfo, vedendolo abbastanza infastidito.
"Si, certo." risponde laconico. "Se volesse salire sulla slitta..."
Insomma, sto elfo mi si è presentato alla finestra, tra l'altro bloccandomi la vista sul territorio innevato circostante, per portarmi un invito da parte del Ciccione a presentarmi presso la sede della sua impresa.
"Si, eccomi." Scavalco il davanzale e salgo sulla slitta. Carrozzeria metallica di rosso lucido, cromature sui pattini e sugli augelli di scarico, motore rumoroso sotto il cofano.. Assomiglia più ad una moto..
L'elfo si mette alla guida e parte a velocità incredibile.
"Accidenti, non ho salutato i gargoyles!" esclamo contro il vento che mi viene incontro.
"Non importa, puoi farlo adesso." La voce viene da dietro di me, dal ripiano di carico. Eccoli, i gargoyles sono li.. solo un gruppetto di loro, 5, conto, ma abbastanza.
"Ma voi che ci fate qui??"
"Abbiamo visto lo smilzo, abbiamo visto la.. 'slitta'.. e ci siamo detti che non potevamo non venire a salutare il panzone." risponde un altro.
"Avete avuto un bel pensiero, sicuramente gli farà piacere. Sicuri che non abbia nulla a che fare con lo spalare il ghiaccio dal tetto?"
Silenzio per qualche attimo, in cui i gargoyle si guardano a vicenda negli occhi.
"Sicuri. Il tetto lo stanno pulendo gli altri.."
"Ah, bene!" sorrido.
Il panorama sotto di noi cambia con una velocità impressionante, e presto si vedono solo foreste e neve, poi solo neve. Infine arriviamo in vista della nostra meta, un grattacielo grigio di.. non riesco a contare quanti.. piani, sul tetto del quale atterriamo, accanto ad un elicottero, guardacaso rosso.
Monday, January 26, 2009
PluVius InV..Hib..Hibern..aTuS?
"Bene, ci siamo tutti?"
Domanda inutile, ci siamo solo noi, ma qualcosa dovevo pur dire per rompere il ghiaccio.
Piove, accidenti, e fa freddo. Ma se non cominciamo mai, non finiremo mai. Inoltre il ciccione deve tornare a casa sua a lavorare. E' proprio a lui che faccio la prima domanda.
"Allora, hai trovato le renne?"
"Uh.. A dire il vero no.." almeno è sobrio, noto "..dopo le festività gli unici animali che sono riuscito a trovare sono una mucca ed un asino..Erano in offerta."
"Beh, immagino che siano affari tuoi da cosa vuoi farti trainare la slitta.. dove sono ora?"
"Qui sotto. Li ho lasciati nell'aiuola a brucare."
"L'aiuo.. Quale aiuola?? Quella dei fiori????"
"Uh..credo di si.. c'erano queste piante colorate..sembravano buone, spine a parte."
Non mi arrabbio facilmente ma.."..MA ACCIDENTI A TE! QUELLE ERANO LE MIE ROSE!!!"
"Dai, non arrabbiarti.. è scemo poverino.."
"Ma che devo dirti? Da me è tutto bianco, non ci sono quelle.. cose..E poi non c'è un cartello con su scritto: non brucare. Erano importanti?"
Ci penso un attimo, poi rispondo. "No, solo ho impiegato molto tempo a farle crescere. Suppongo di poterne impiegare altrettanto. Dai, fai salire le bestie che cominciamo. Maestro Zorba, lei è pronto?"
Avete mai visto un gatto con impiermeabile a bavero alto ed ombrello in zampa? Ecco, ora potete vederlo.
"Miaaaa certo che sono pronto. E vediamo di finire in fretta che ho una scuola di volo da mandare avanti!"
Credo che ancora non gli sia andata giù la storia del rapimento. Per fortuna ha accettato di insegnare a volare ai gargoyles..
Intanto i gargoyles hanno tirato su gli animali.. e la mucca non è una mucca.. è un bue. Bisogna essere precisi.
Quando sono tutti pronti, attenti e in attesa, Zorba prende la parola.
"Bene, cominciamo.."
Domanda inutile, ci siamo solo noi, ma qualcosa dovevo pur dire per rompere il ghiaccio.
Piove, accidenti, e fa freddo. Ma se non cominciamo mai, non finiremo mai. Inoltre il ciccione deve tornare a casa sua a lavorare. E' proprio a lui che faccio la prima domanda.
"Allora, hai trovato le renne?"
"Uh.. A dire il vero no.." almeno è sobrio, noto "..dopo le festività gli unici animali che sono riuscito a trovare sono una mucca ed un asino..Erano in offerta."
"Beh, immagino che siano affari tuoi da cosa vuoi farti trainare la slitta.. dove sono ora?"
"Qui sotto. Li ho lasciati nell'aiuola a brucare."
"L'aiuo.. Quale aiuola?? Quella dei fiori????"
"Uh..credo di si.. c'erano queste piante colorate..sembravano buone, spine a parte."
Non mi arrabbio facilmente ma.."..MA ACCIDENTI A TE! QUELLE ERANO LE MIE ROSE!!!"
"Dai, non arrabbiarti.. è scemo poverino.."
"Ma che devo dirti? Da me è tutto bianco, non ci sono quelle.. cose..E poi non c'è un cartello con su scritto: non brucare. Erano importanti?"
Ci penso un attimo, poi rispondo. "No, solo ho impiegato molto tempo a farle crescere. Suppongo di poterne impiegare altrettanto. Dai, fai salire le bestie che cominciamo. Maestro Zorba, lei è pronto?"
Avete mai visto un gatto con impiermeabile a bavero alto ed ombrello in zampa? Ecco, ora potete vederlo.
"Miaaaa certo che sono pronto. E vediamo di finire in fretta che ho una scuola di volo da mandare avanti!"
Credo che ancora non gli sia andata giù la storia del rapimento. Per fortuna ha accettato di insegnare a volare ai gargoyles..
Intanto i gargoyles hanno tirato su gli animali.. e la mucca non è una mucca.. è un bue. Bisogna essere precisi.
Quando sono tutti pronti, attenti e in attesa, Zorba prende la parola.
"Bene, cominciamo.."
Thursday, December 25, 2008
Na7AlhE
"MAPPORCADIQUELLAPUTTAAAAAAAHHHHH!!!!"
Apro gli occhi a questa strana sveglia prima che un grosso proiettile rosso piombi dentro la finestra e finisca contro il mio letto, travolgendo tutto quello che c'è nella stanza.
"Buohn-giohnoawwnn" dico sbadigliando. Poi abbasso gli occhi e vedo il ciccione rossovestito piantato con la testa sotto il letto, il suo grosso culo uscito parzialmente dai pantaloni.
Ok, penso, devo alzarmi per forza.
Mi stiracchio, scendo dal letto e lo tiro fuori da sotto.
"Ahhhh... che wolo.. hic!"
La puzza di alcool mi spiega molto di quello che è successo..
"Shcusa, mi guardereshti la shlitta? E' rimasta fu.. hic.. ri dalla fineshtra."
Mi affaccio e immediatamente distolgo lo sguardo dal disastro sottostante.. ci vorrà un sacco per pulire.. tutto quel sangue..
"Sai, Babbo, mi sa che dovrai chiamare un taxi.. c'è rimasto davvero poco della slitta.. e pure delle renne.." Chissà a che velocità stava andando.
"Mapporcamad... hic.. cheppalle.."
Intanto l'ho aiutato ad alzarsi, e sebbene il suo equilibrio sia ancora instabile, riesce a mantenere una postura eretta.
"Le renne.. kaputt.. Ho bisogno di renne. RENNE!"
"Ci pensiamo dopo alle renne.. Ora vieni, siediti e prendi qualcosa di caldo".
"Ahh.. ho io quello che se.. hic.. ve" e dicendo questo tira fuori una fiachetta metallica dall'interno della giacca. "Ecco! Questa!"
"Ancora alcool?"
"Nooo! Meglio! Piscio di renna!!"
"Eh, ma sei scemo??"
"Noo.. hic.. fidati!! E' stracosmica!!"
Non è che mi attiri proprio consumare pipì di renna di prima mattina..
"Guarda, passo per ora.. intanto pensiamo a come fare per rimandarti a casa.."
Apro gli occhi a questa strana sveglia prima che un grosso proiettile rosso piombi dentro la finestra e finisca contro il mio letto, travolgendo tutto quello che c'è nella stanza.
"Buohn-giohnoawwnn" dico sbadigliando. Poi abbasso gli occhi e vedo il ciccione rossovestito piantato con la testa sotto il letto, il suo grosso culo uscito parzialmente dai pantaloni.
Ok, penso, devo alzarmi per forza.
Mi stiracchio, scendo dal letto e lo tiro fuori da sotto.
"Ahhhh... che wolo.. hic!"
La puzza di alcool mi spiega molto di quello che è successo..
"Shcusa, mi guardereshti la shlitta? E' rimasta fu.. hic.. ri dalla fineshtra."
Mi affaccio e immediatamente distolgo lo sguardo dal disastro sottostante.. ci vorrà un sacco per pulire.. tutto quel sangue..
"Sai, Babbo, mi sa che dovrai chiamare un taxi.. c'è rimasto davvero poco della slitta.. e pure delle renne.." Chissà a che velocità stava andando.
"Mapporcamad... hic.. cheppalle.."
Intanto l'ho aiutato ad alzarsi, e sebbene il suo equilibrio sia ancora instabile, riesce a mantenere una postura eretta.
"Le renne.. kaputt.. Ho bisogno di renne. RENNE!"
"Ci pensiamo dopo alle renne.. Ora vieni, siediti e prendi qualcosa di caldo".
"Ahh.. ho io quello che se.. hic.. ve" e dicendo questo tira fuori una fiachetta metallica dall'interno della giacca. "Ecco! Questa!"
"Ancora alcool?"
"Nooo! Meglio! Piscio di renna!!"
"Eh, ma sei scemo??"
"Noo.. hic.. fidati!! E' stracosmica!!"
Non è che mi attiri proprio consumare pipì di renna di prima mattina..
"Guarda, passo per ora.. intanto pensiamo a come fare per rimandarti a casa.."
Tuesday, December 23, 2008
Meglio SOLE che male accompagnate
Ce l'ho col sole ultimamente.
Sarà che si vede poco in questi giorni, sempre coperto o dalle nuvole che portano pioggia o dalla nebbia.
Sarà che non riesco a trovare il sole nemmeno dentro la stanza, non so più dove l'ho messo..
Ho spostato la bolla del pesce solubile, il frigo, il forno, i mobili, gli immobili no perchè non si spostano. Insomma, alla fine non ricordavo più dove stavano tutte ste cose e ho rifatto la stanza da capo. Più o meno è tutto come prima.. credo.. boh? Cioè, no, dopo che le muovi, le cose non sono più come prima, anche se cerchi di rimetterle a posto esattamente come prima che le spostassi.. Accidenti quanta roba avevo.. Qualcosa ho dovuto eliminarlo, non c'era più spazio..
E' incredibile come la stanza sembri più piccola.. o è la vita che è sempre più piccola di quello che ci capita?
Comunque il sole non si trova.. Continuo a cercarlo.
Ogni tanto un raggio o due spuntano dalle nubi, proiettano luce, ma è solo un'illusione, nel giro di pochi secondi rispariscono. Ho provato a chiudere la finestra dopo che erano entrati, ma sono stati più veloci di me a tornare indietro.. e credo mi abbiano anche fatto qualche gestaccio mentre si allontanavano. I raggi solari intendo.
Ancora, del sole, nemmeno l'ombra..
Sarà che si vede poco in questi giorni, sempre coperto o dalle nuvole che portano pioggia o dalla nebbia.
Sarà che non riesco a trovare il sole nemmeno dentro la stanza, non so più dove l'ho messo..
Ho spostato la bolla del pesce solubile, il frigo, il forno, i mobili, gli immobili no perchè non si spostano. Insomma, alla fine non ricordavo più dove stavano tutte ste cose e ho rifatto la stanza da capo. Più o meno è tutto come prima.. credo.. boh? Cioè, no, dopo che le muovi, le cose non sono più come prima, anche se cerchi di rimetterle a posto esattamente come prima che le spostassi.. Accidenti quanta roba avevo.. Qualcosa ho dovuto eliminarlo, non c'era più spazio..
E' incredibile come la stanza sembri più piccola.. o è la vita che è sempre più piccola di quello che ci capita?
Comunque il sole non si trova.. Continuo a cercarlo.
Ogni tanto un raggio o due spuntano dalle nubi, proiettano luce, ma è solo un'illusione, nel giro di pochi secondi rispariscono. Ho provato a chiudere la finestra dopo che erano entrati, ma sono stati più veloci di me a tornare indietro.. e credo mi abbiano anche fatto qualche gestaccio mentre si allontanavano. I raggi solari intendo.
Ancora, del sole, nemmeno l'ombra..
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Tuesday, December 25, 2007
NATA(o)lè
"Scusa? puoi farmi uscire?"
E questo come ci è finito li?
"Sono rimasto incastrato nel camino.. Potresti aiutarmi?"
"Si, subito, ma.. Qui non c'è un camino.."
"Ah, ecco perchè sono rimasto incastrato.."
Lo faccio uscire dal buco. E' un ragazzo non troppo alto, magro, con le orecchie a punta ed un vestito rosso che ricorda quello del pancione ubriacone.
"Ora mi diresti chi sei?"
Si batte i vestiti per ripulirli, poi mi guarda e sorride.
"Sono un aiutante di Nicklaus..Ha detto che qualche volta l'hai ospitato qui, e ti ha aggiunto alla lista dei regali. Sono venuto a portarti il regalo."
"Ah, grazie!" Ed un sorriso di dimensioni spropositate mi taglia in due il viso. Un regalo?? Magnifico! Quando rimetto insieme i miei lineamenti chiedo: "E Nick come sta?"
"Ubriaco. Come al solito, del resto. Per questo sono passato io.." Scuote la testa.
"Ma perché un regalo? Voglio dire.. nemmeno io so quando compio gli anni.."
"Ah, si, ma oggi è Natale!"
"Oh.." Il nome mi ricorda qualcosa... mi pare che io, Dio e Nick ne parlammo una volta.. quella festa voluta dalla bibita per la nascita di un bambino anni prima..
Ma arriviamo al sodo: "Che regalo sarebbe?"
"Ingombrante, direi. Se mi sono incastrato io, quello dal buco non ci passa."
Ah, il buco.. dovrò chiuderlo, dopo.
"Dalla finestra? E' abbastanza grande?"
Volta la testa in direzione della finestra.
"Uh.. Eh.. E quella da quanto è li?"
"Da sempre."
Impreca qualcosa contro l'abitudine di scendere dai tetti, poi risponde "Va benissimo!"
Fischia, un richiamo, dice qualcosa in una lingua strana. Alla finestra appaiono i volti di due animali cornuti.. due renne, credo.
"Era ora, accidenti a te, elfo inutile! Abbiamo passato la notte lassù, aspettando che ci chiamassi, si può sapere cosa hai fatto?? Ubriaco anche tu, scommetto." Comincia ad inveire una delle due renne.
"Dai, caro.. non è stato poi tanto.. spiacevole.." Insinua languidamente l'altra renna.
"Si,ragazzi, scusate.. Ho avuto un contrattempo. Ma ora avvicinate la slitta che scarico il regalo."
Le renne si girano e avvicinano una slitta volante in retromarcia.
"Ho visto il nuovo modello l'altra volta.."
"Bello, vero? Con tutte quelle cromature.. Ma la usa solo Nick. Noi per le consegne usiamo questa.."
Il pacco è enorme, ma l'elfo lo porta dentro casa da solo, non vuole essere aiutato. Chissà se le sue ernie la pensano allo stesso modo.
"Bene. Fatta. Scusa il disturbo, mi spiace per il buco, ma sai.. l'abitudine.."
"Andiamo????"
"Arrivo, arrivo!" poi stringendomi la mano "E' stato un piacere! A presto!"
E se ne va.
Se ne va lui, arrivano i Gargoyles.
Cos'è quello? E' la domanda più comune.
"Un regalo" l'unica risposta che do.
"Beh, scartalo.. aprilo. Vediamo cosa c'è dentro!"
Ha ragione. Rimanere a fissarlo non serve, mi metto all'opera.
"Cos'è?" - Tonk tonk - "E' di metallo."
"Beh.. credo sia una.. lavatrice.. per i panni sporchi.."
"Ma tu hai già una lavatrice. Viene tutte le settimane.."
"Si, ma questa è automatica.."
Ora potrò lavare i panni sporchi in casa.. che regalo inutile..
E questo come ci è finito li?
"Sono rimasto incastrato nel camino.. Potresti aiutarmi?"
"Si, subito, ma.. Qui non c'è un camino.."
"Ah, ecco perchè sono rimasto incastrato.."
Lo faccio uscire dal buco. E' un ragazzo non troppo alto, magro, con le orecchie a punta ed un vestito rosso che ricorda quello del pancione ubriacone.
"Ora mi diresti chi sei?"
Si batte i vestiti per ripulirli, poi mi guarda e sorride.
"Sono un aiutante di Nicklaus..Ha detto che qualche volta l'hai ospitato qui, e ti ha aggiunto alla lista dei regali. Sono venuto a portarti il regalo."
"Ah, grazie!" Ed un sorriso di dimensioni spropositate mi taglia in due il viso. Un regalo?? Magnifico! Quando rimetto insieme i miei lineamenti chiedo: "E Nick come sta?"
"Ubriaco. Come al solito, del resto. Per questo sono passato io.." Scuote la testa.
"Ma perché un regalo? Voglio dire.. nemmeno io so quando compio gli anni.."
"Ah, si, ma oggi è Natale!"
"Oh.." Il nome mi ricorda qualcosa... mi pare che io, Dio e Nick ne parlammo una volta.. quella festa voluta dalla bibita per la nascita di un bambino anni prima..
Ma arriviamo al sodo: "Che regalo sarebbe?"
"Ingombrante, direi. Se mi sono incastrato io, quello dal buco non ci passa."
Ah, il buco.. dovrò chiuderlo, dopo.
"Dalla finestra? E' abbastanza grande?"
Volta la testa in direzione della finestra.
"Uh.. Eh.. E quella da quanto è li?"
"Da sempre."
Impreca qualcosa contro l'abitudine di scendere dai tetti, poi risponde "Va benissimo!"
Fischia, un richiamo, dice qualcosa in una lingua strana. Alla finestra appaiono i volti di due animali cornuti.. due renne, credo.
"Era ora, accidenti a te, elfo inutile! Abbiamo passato la notte lassù, aspettando che ci chiamassi, si può sapere cosa hai fatto?? Ubriaco anche tu, scommetto." Comincia ad inveire una delle due renne.
"Dai, caro.. non è stato poi tanto.. spiacevole.." Insinua languidamente l'altra renna.
"Si,ragazzi, scusate.. Ho avuto un contrattempo. Ma ora avvicinate la slitta che scarico il regalo."
Le renne si girano e avvicinano una slitta volante in retromarcia.
"Ho visto il nuovo modello l'altra volta.."
"Bello, vero? Con tutte quelle cromature.. Ma la usa solo Nick. Noi per le consegne usiamo questa.."
Il pacco è enorme, ma l'elfo lo porta dentro casa da solo, non vuole essere aiutato. Chissà se le sue ernie la pensano allo stesso modo.
"Bene. Fatta. Scusa il disturbo, mi spiace per il buco, ma sai.. l'abitudine.."
"Andiamo????"
"Arrivo, arrivo!" poi stringendomi la mano "E' stato un piacere! A presto!"
E se ne va.
Se ne va lui, arrivano i Gargoyles.
Cos'è quello? E' la domanda più comune.
"Un regalo" l'unica risposta che do.
"Beh, scartalo.. aprilo. Vediamo cosa c'è dentro!"
Ha ragione. Rimanere a fissarlo non serve, mi metto all'opera.
"Cos'è?" - Tonk tonk - "E' di metallo."
"Beh.. credo sia una.. lavatrice.. per i panni sporchi.."
"Ma tu hai già una lavatrice. Viene tutte le settimane.."
"Si, ma questa è automatica.."
Ora potrò lavare i panni sporchi in casa.. che regalo inutile..
Thursday, October 11, 2007
iL RoshO e iL BiaNco
Quando il ciccione torna, il vecchietto si è già accomodato. Uno dei tizi Armanivestiti porta nella stanza una poltrona su cui il vecchietto si siede.
"Il vecchio Nick.. Come te la passi, rottame di ubriacone?"
"Oh oh oh Meglio di come te la passi tu, rospaccio incartapecorito! Almeno le mie beghe durano un solo giorno all'anno!"
"Si, decisamente sei più fortunato.." Poi, rivolgendosi a me "Non è bello parlare con qualcuno che ama il proprio lavoro?"
Annuisco e rispondo "Quindi tu non ami il tuo lavoro?"
Si fa serio per un attimo, un lampo di tristezza attraversa per un istante quegli occhi che sembrano persino più vecchi di lui.
"No" risponde "Potessi cambiarlo, non esiterei un picosecondo."
"Piuttosto.. qual'è il tuo lavoro? Devi essere un principe o qualcosa di simile, per girare con una scorta alata. Forse di più. Il principe di qui, può permettersi al massimo una scorta a cavallo.."
Sorride "Beh.. è difficile.. Io sono una specie di progettista.. Sai, disegni tecnici e tutta quella roba li.. E sono un designer, anche, e ho un discreto successo. Però dopo un po ogni lavoro ti stanca, anche il più bello del mondo.. Sommersi di richieste: potresti migliorare questa cosa qui? E cambiare quest'altra? Questa non va, cosa aspetti ad intervenire? Mi faccio due Sphere Empyrei così" e diede sostanza alle sue parole con un gesto molto eloquente.
"Il vecchio batrace qui è troppo modesto. E' uno in alto, molto in alto, credi a me. Ah ah ah!"
"Ma voi come vi conoscete?"
"E' una storia lunga, ragazzo.. Ah ah ah. Il lavoro che faccio io ora, prima lo faceva il figlio del Boss qui presente."
"Si. Poi mio figlio ha cambiato lavoro e al suo posto è stato assunto Nick."
"Hey, cosa fa tuo figlio ora? Sempre a perdere tempo con l'attivismo politico?"
"No, ha messo la testa a posto. Ora si occupa di investimenti. E' il maggiore azionista di una delle aziende più ricche e produttive che esistano.. Si è persino tagliato i capelli.. non lo riconosceresti. Tutto l'opposto di come era prima.."
"Per come sono adesso" Per dire questa frase si stacca il collo dell'ennesima bottiglia di Vodka dalle labbra "non riconoscerei nemmeno il culo di una delle mie renne.. Ah ah ah!"
"..E comunque questo è un lavoro del #@ç°.. Hic.." una incomprensibile imprecazione in qualche lingua nordica "..aa me piaasceva tando.. Hic.. la cosa.. il veshtito verde che port..Hic..avo all'innishio." Rutta "Poi è ven.. vend.. venuta quella fabbricha dall'Americha che..Hic.. ha comprato la baraccha e ha detto che i..Hic..il verde non andava bene e che era meghlio il rossho.. Hic.. !@#ç..Hic..$#" si ferma un attimo solo "A me fa cagare il..Hic..rosho" Beve un ennesimo sorso, poi casca a terra.
"Capo?" Si affaccia un Armani volante "E' ora di andare. La aspettano."
"Vedi cosa dicevo prima? A volte vorrei mollare tutto e lasciare che se la cavino da soli.. Non so, andare a godermi qualcosa di quello che ho realizzato fin'ora.. Dicono che (e cita un posto di cui non ho capito il nome) ci siano tramonti stupendi.. Sai che non mi sono mai goduto un tramonto?"
Dopodichè, salta fuori dalla finestra e se ne va con i suoi accompagnatori.
E ora come lo tolgo il ciccione collassato sul pavimento? Accidenti quanto russa..
"Il vecchio Nick.. Come te la passi, rottame di ubriacone?"
"Oh oh oh Meglio di come te la passi tu, rospaccio incartapecorito! Almeno le mie beghe durano un solo giorno all'anno!"
"Si, decisamente sei più fortunato.." Poi, rivolgendosi a me "Non è bello parlare con qualcuno che ama il proprio lavoro?"
Annuisco e rispondo "Quindi tu non ami il tuo lavoro?"
Si fa serio per un attimo, un lampo di tristezza attraversa per un istante quegli occhi che sembrano persino più vecchi di lui.
"No" risponde "Potessi cambiarlo, non esiterei un picosecondo."
"Piuttosto.. qual'è il tuo lavoro? Devi essere un principe o qualcosa di simile, per girare con una scorta alata. Forse di più. Il principe di qui, può permettersi al massimo una scorta a cavallo.."
Sorride "Beh.. è difficile.. Io sono una specie di progettista.. Sai, disegni tecnici e tutta quella roba li.. E sono un designer, anche, e ho un discreto successo. Però dopo un po ogni lavoro ti stanca, anche il più bello del mondo.. Sommersi di richieste: potresti migliorare questa cosa qui? E cambiare quest'altra? Questa non va, cosa aspetti ad intervenire? Mi faccio due Sphere Empyrei così" e diede sostanza alle sue parole con un gesto molto eloquente.
"Il vecchio batrace qui è troppo modesto. E' uno in alto, molto in alto, credi a me. Ah ah ah!"
"Ma voi come vi conoscete?"
"E' una storia lunga, ragazzo.. Ah ah ah. Il lavoro che faccio io ora, prima lo faceva il figlio del Boss qui presente."
"Si. Poi mio figlio ha cambiato lavoro e al suo posto è stato assunto Nick."
"Hey, cosa fa tuo figlio ora? Sempre a perdere tempo con l'attivismo politico?"
"No, ha messo la testa a posto. Ora si occupa di investimenti. E' il maggiore azionista di una delle aziende più ricche e produttive che esistano.. Si è persino tagliato i capelli.. non lo riconosceresti. Tutto l'opposto di come era prima.."
"Per come sono adesso" Per dire questa frase si stacca il collo dell'ennesima bottiglia di Vodka dalle labbra "non riconoscerei nemmeno il culo di una delle mie renne.. Ah ah ah!"
"..E comunque questo è un lavoro del #@ç°.. Hic.." una incomprensibile imprecazione in qualche lingua nordica "..aa me piaasceva tando.. Hic.. la cosa.. il veshtito verde che port..Hic..avo all'innishio." Rutta "Poi è ven.. vend.. venuta quella fabbricha dall'Americha che..Hic.. ha comprato la baraccha e ha detto che i..Hic..il verde non andava bene e che era meghlio il rossho.. Hic.. !@#ç..Hic..$#" si ferma un attimo solo "A me fa cagare il..Hic..rosho" Beve un ennesimo sorso, poi casca a terra.
"Capo?" Si affaccia un Armani volante "E' ora di andare. La aspettano."
"Vedi cosa dicevo prima? A volte vorrei mollare tutto e lasciare che se la cavino da soli.. Non so, andare a godermi qualcosa di quello che ho realizzato fin'ora.. Dicono che (e cita un posto di cui non ho capito il nome) ci siano tramonti stupendi.. Sai che non mi sono mai goduto un tramonto?"
Dopodichè, salta fuori dalla finestra e se ne va con i suoi accompagnatori.
E ora come lo tolgo il ciccione collassato sul pavimento? Accidenti quanto russa..
Saturday, July 14, 2007
MoRePeOpLe
"Ah ah ah ah.. e quando si alzo... fermi, non è finita.. ahahahah"
Sta andando avanti così da quando ha finito la 3a bottiglia di Vodka, un paio d'ore fa.. barzellette che nessuno di noi capisce.. o meglio, di cui nessuno di noi capisce le parole, viste le grasse risate che condiscono il tutto.
"...Non è divertente? Ah ah ah ah ah.."
"Si, molto!" Rispondo io sorridendo. Uno dei gargoyle sta dormendo come un sasso.. Beh, si, è un gargoyle.. un sasso in fondo.
Questa riflessione mi distrae abbastanza da farmi perdere il finale della battuta o aneddoto che il ciccione sta raccontando. Simulo un sorriso divertito.
"Nick!"
E ora chi è? Guardo alla finestra, da cui proviene la voce, e vedo il vecchietto con i tizi in completo di Armani che era passato di qua un po di tempo fa.
Il ciccione rossovestito si gira e con aria sorpresa saluta il nuovo arrivato.
"Oh oh oh! Guarda chi è venuto a trovarci! Vieni, vieni! C'è da bere anche per te!! Ragazzo!" indicando me " porta un altro bicchiere!"
Mamma mia... La mia stanza non è mai stata così affollata.
Scavalco il gargoyle dormiente e vado a recuperare un bicchiere.
"Ne prendo anche per i tuoi accompagnatori?" chiedo al vecchietto neoarrivato.
"No, loro non bevono in servizio, grazie.."
"Sai che non avevo visto i pesci prima? Belli! Ma quello la senz'acqua è morto?"
"No, è un pesce solubile.. deve stare senz'acqua."
"Che cosa strana.. A proposito.. anche io devo cambiare l'acqua al pesce.. Ah ah ah! Dove posso?"
"Fuori dalla finestra, il primo albero sulla destra."
"Il cesso è sempre in fondo a destra, eh?"
Non rispondo.. non l'ho capita..
Lo sento imprecare un paio di minuti dopo e dire qualcosa a proposito di una #@§*!% cerniera a lampo.
Sta andando avanti così da quando ha finito la 3a bottiglia di Vodka, un paio d'ore fa.. barzellette che nessuno di noi capisce.. o meglio, di cui nessuno di noi capisce le parole, viste le grasse risate che condiscono il tutto.
"...Non è divertente? Ah ah ah ah ah.."
"Si, molto!" Rispondo io sorridendo. Uno dei gargoyle sta dormendo come un sasso.. Beh, si, è un gargoyle.. un sasso in fondo.
Questa riflessione mi distrae abbastanza da farmi perdere il finale della battuta o aneddoto che il ciccione sta raccontando. Simulo un sorriso divertito.
"Nick!"
E ora chi è? Guardo alla finestra, da cui proviene la voce, e vedo il vecchietto con i tizi in completo di Armani che era passato di qua un po di tempo fa.
Il ciccione rossovestito si gira e con aria sorpresa saluta il nuovo arrivato.
"Oh oh oh! Guarda chi è venuto a trovarci! Vieni, vieni! C'è da bere anche per te!! Ragazzo!" indicando me " porta un altro bicchiere!"
Mamma mia... La mia stanza non è mai stata così affollata.
Scavalco il gargoyle dormiente e vado a recuperare un bicchiere.
"Ne prendo anche per i tuoi accompagnatori?" chiedo al vecchietto neoarrivato.
"No, loro non bevono in servizio, grazie.."
"Sai che non avevo visto i pesci prima? Belli! Ma quello la senz'acqua è morto?"
"No, è un pesce solubile.. deve stare senz'acqua."
"Che cosa strana.. A proposito.. anche io devo cambiare l'acqua al pesce.. Ah ah ah! Dove posso?"
"Fuori dalla finestra, il primo albero sulla destra."
"Il cesso è sempre in fondo a destra, eh?"
Non rispondo.. non l'ho capita..
Lo sento imprecare un paio di minuti dopo e dire qualcosa a proposito di una #@§*!% cerniera a lampo.
Monday, July 09, 2007
fUoRi stAGIOne
"Bestia che caldo.."
Il ciccione sta li a sudare, seduto sulla mia finestra: giacca, pantaloni lunghi, berretta con pon-pon, stivali, barba... ci credo che si lamenta per il caldo. Però ha ragione, è davvero caldo oggi. "Oggi proprio non si respira.. Uff..".
"Scusa, ma non potresti toglierti un po di vestiti.. e poi mi sembrano di lana.. Vai in giro vestito di lana anche d'estate?"
"Fosse per me andrei in giro in bermuda e camicia awayana.. Però ho un contratto, e devo andare vestito come un buffone 365 giorni all'anno.. Anche se in realtà ho obbligo di apparizione pubblica solo un paio di giorni ogni anno. Tra l'altro di inverno!"
"Capisco.. e quindi che fai qui?"
"Un giro per distrarmi. Ieri è finito il 'Grande Fratello' lappone e oggi in TV non c'era nulla di interessante. Allora ho portato le mie renne a sgranchirsi le zampe."
E poi caccia un urlo fuori dalla finestra: "Oy, Baleno! Oy Cometa! State buone o vi spezzo gli stinchi!"
Proprio amico degli animali..
"Hey, hey dimmi: ti piace la mia slitta? Nuovo modello, comprata qualche mese fa! Telaio in titanio, carrozzeria satinata e 8 Renne motrici! Che ne dici? Non è un gioiellino?"
Mi affaccio alla finestra. Effettivamente è un bel ferro..
"Davvero un bel ferro!" confermo.
"Oh oh oh.. Mi sono fatto un regalo per natale. Ogni tanto qualche gratificazione ci vuole.."
"Senti, ma vuoi un po d'acqua per le renne? Mi sembrano sofferenti per il caldo.."
"No, niente acqua.. vanno a Vodka! Vodka lappone originale, fatta con i migliori licheni! Consumano anche poco: 10000 km con un litro. Con un pieno ci faccio il giro del mondo.. Ah ah ah! L'unica cosa è che ogni tanto ho difficoltà a farle andare dritte.. Comunque mangiano anche carote!"
Il ciccione si sporge, infila mezzo busto nella slitta, che noto ora rimanere sospesa a mezz'aria, e rientra con un mano una bottiglia.
"Se hai un paio di bicchieri te la faccio assaggiare. E' una bomba!"
Sto per rispondere quando, accanto al ciccione, si affaccia un gargoyle.
"Hey, qui si beve senza di noi?"
"Oh oh oh! Ma no! Venite dentro, ce n'è per tutti! In compagnia si beve meglio!"
..e così mi tocca lavare anche i bicchieri di ieri perchè se no non ce n'è per tutti..
Il ciccione sta li a sudare, seduto sulla mia finestra: giacca, pantaloni lunghi, berretta con pon-pon, stivali, barba... ci credo che si lamenta per il caldo. Però ha ragione, è davvero caldo oggi. "Oggi proprio non si respira.. Uff..".
"Scusa, ma non potresti toglierti un po di vestiti.. e poi mi sembrano di lana.. Vai in giro vestito di lana anche d'estate?"
"Fosse per me andrei in giro in bermuda e camicia awayana.. Però ho un contratto, e devo andare vestito come un buffone 365 giorni all'anno.. Anche se in realtà ho obbligo di apparizione pubblica solo un paio di giorni ogni anno. Tra l'altro di inverno!"
"Capisco.. e quindi che fai qui?"
"Un giro per distrarmi. Ieri è finito il 'Grande Fratello' lappone e oggi in TV non c'era nulla di interessante. Allora ho portato le mie renne a sgranchirsi le zampe."
E poi caccia un urlo fuori dalla finestra: "Oy, Baleno! Oy Cometa! State buone o vi spezzo gli stinchi!"
Proprio amico degli animali..
"Hey, hey dimmi: ti piace la mia slitta? Nuovo modello, comprata qualche mese fa! Telaio in titanio, carrozzeria satinata e 8 Renne motrici! Che ne dici? Non è un gioiellino?"
Mi affaccio alla finestra. Effettivamente è un bel ferro..
"Davvero un bel ferro!" confermo.
"Oh oh oh.. Mi sono fatto un regalo per natale. Ogni tanto qualche gratificazione ci vuole.."
"Senti, ma vuoi un po d'acqua per le renne? Mi sembrano sofferenti per il caldo.."
"No, niente acqua.. vanno a Vodka! Vodka lappone originale, fatta con i migliori licheni! Consumano anche poco: 10000 km con un litro. Con un pieno ci faccio il giro del mondo.. Ah ah ah! L'unica cosa è che ogni tanto ho difficoltà a farle andare dritte.. Comunque mangiano anche carote!"
Il ciccione si sporge, infila mezzo busto nella slitta, che noto ora rimanere sospesa a mezz'aria, e rientra con un mano una bottiglia.
"Se hai un paio di bicchieri te la faccio assaggiare. E' una bomba!"
Sto per rispondere quando, accanto al ciccione, si affaccia un gargoyle.
"Hey, qui si beve senza di noi?"
"Oh oh oh! Ma no! Venite dentro, ce n'è per tutti! In compagnia si beve meglio!"
..e così mi tocca lavare anche i bicchieri di ieri perchè se no non ce n'è per tutti..
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