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Tuesday, July 10, 2012
cheAFaFà
A volte sembra che perfino il sole faccia più fatica del solito a splendere.
Non si direbbe, con questo caldo da altoforno che fa appassire e seccare i pensieri prima ancora che si formino. Sono continuamente stanco. L'afa e il calore mi tolgono tutte le energie.
Persino i gargoyles sudano e si sventolano con ventagli a mano, e il pesce solubile soffre per tutta questa umidità... Lo vedo più ridotto del solito...
Eppure... qualcosa non va... non è luminoso come dovrebbe essere, sembra che il sole non splenda.
Non è come se ci fosse una nuvola davanti, il cielo è sereno. E' solo che è quasi spento.
Come un falò che sta esaurendo la legna. Mano a mano le fiamme diventano più piccole, finché non rimangono le braci, e il fuoco scalda sempre di meno.
"Ma il sole brucia legna?"
"Non dire boiate. Ti sembra? Come farebbero a portarla lassù? Chi lo farebbe?"
"Magari è legna che è stata accatastata, poi accesa e ora si sta esaurendo. Certo però che fa più caldo ora di quando bruciava appieno..."
"Se mi pagassero un tot ogni cavolata che vi sento dire..."
"Pagare? Qualcuno ti paga per stare qui?"
"Hey, non è giusto! Noi stiamo sul tetto a lavorare a gratis da sempre!"
"Già! Anche noi vogliamo essere pagati!"
"No, no, ragazzi, calmi. Nessuno mi paga. E' un modo di dire."
"Scusa una cosa, però, non ho capito... Cosa significa essere pagati?"
"Beh... significa..." Oh... e ora? Come glielo spiego? "...significa che qualcuno ti da qualcosa perché fai qualcosa al posto suo."
"Non ho capito."
"Dunque. Mettiamo che tu lavori. Che voi lavoriate tutti."
"Si, infatti è quello che facciamo. Lavoriamo."
"Ecco. Lavorate per me, che non posso svuotare il tetto dall'acqua quando piove."
"Non puoi?"
"No, quando piove vado a portare a spasso il Pesce Nuvola."
"Quindi lo facciamo noi per te. E quando arriva la parte del pagamento?"
"Arriva quando ci mettiamo d'accordo e io vi do qualcosa in cambio del vostro lavoro."
"Bello! Quando ce lo dai?"
"No, è solo un'ipotesi... Io non vi do nulla."
"Ah, no?"
"Ah, no?"
"Beh... no."
"Perché?"
"Perché il tetto non è mio."
"E di chi è?"
Già... di chi è il tetto?
"Sapete? Non ne ho idea...."
"Quindi, dobbiamo trovare il proprietario del tetto e farci pagare! Qualunque cosa significhi..."
"No, vi serve un contratto."
"Un che?"
"Contratto... è un..."
"Ma scusa, tu come fai a sapere tutte ste cose?"
"Eh... le so perché sono cose che si fanno nel Manicomio."
"Ah! E tu volevi convincerci a fare cose del Manicomio????"
"Ma pensa! E dire che ti credevamo un amico!!"
"Basta, scendi da qui!"
"Oh, ragazzi! Eddai! Mica vi volevo convincere! Stavo rispondendo alle vostre domande!"
"Non mi convinci..."
"...Beh, però ha ragione. Siamo stati noi a chiedere."
"Dai, lasciatemi rimanere..."
Nel caldo il silenzio non esiste. Troppe cicale. Il rumore è quasi assordante.
"Hmm... Ok."
"Ok."
"Ok."
"Ok, resta. Ma non mi convinci!"
"Oh... Grazie... Continuo?"
"No, senti... E' troppo complicata come cosa. Noi continuiamo a fare quello che facciamo e tu a fare quello che fai tu. E' andata bene fin'ora no?"
"Già! E' andata bene!"
"Si, ragazzi... è andata benissimo."
Se solo facesse più fresco.....
"Fa così caldo che anche le cicale sono esauste e friniscono di meno ...E comunque il sole sembra più spento del solito..."
"
Non si direbbe, con questo caldo da altoforno che fa appassire e seccare i pensieri prima ancora che si formino. Sono continuamente stanco. L'afa e il calore mi tolgono tutte le energie.
Persino i gargoyles sudano e si sventolano con ventagli a mano, e il pesce solubile soffre per tutta questa umidità... Lo vedo più ridotto del solito...
Eppure... qualcosa non va... non è luminoso come dovrebbe essere, sembra che il sole non splenda.
Non è come se ci fosse una nuvola davanti, il cielo è sereno. E' solo che è quasi spento.
Come un falò che sta esaurendo la legna. Mano a mano le fiamme diventano più piccole, finché non rimangono le braci, e il fuoco scalda sempre di meno.
"Ma il sole brucia legna?"
"Non dire boiate. Ti sembra? Come farebbero a portarla lassù? Chi lo farebbe?"
"Magari è legna che è stata accatastata, poi accesa e ora si sta esaurendo. Certo però che fa più caldo ora di quando bruciava appieno..."
"Se mi pagassero un tot ogni cavolata che vi sento dire..."
"Pagare? Qualcuno ti paga per stare qui?"
"Hey, non è giusto! Noi stiamo sul tetto a lavorare a gratis da sempre!"
"Già! Anche noi vogliamo essere pagati!"
"No, no, ragazzi, calmi. Nessuno mi paga. E' un modo di dire."
"Scusa una cosa, però, non ho capito... Cosa significa essere pagati?"
"Beh... significa..." Oh... e ora? Come glielo spiego? "...significa che qualcuno ti da qualcosa perché fai qualcosa al posto suo."
"Non ho capito."
"Dunque. Mettiamo che tu lavori. Che voi lavoriate tutti."
"Si, infatti è quello che facciamo. Lavoriamo."
"Ecco. Lavorate per me, che non posso svuotare il tetto dall'acqua quando piove."
"Non puoi?"
"No, quando piove vado a portare a spasso il Pesce Nuvola."
"Quindi lo facciamo noi per te. E quando arriva la parte del pagamento?"
"Arriva quando ci mettiamo d'accordo e io vi do qualcosa in cambio del vostro lavoro."
"Bello! Quando ce lo dai?"
"No, è solo un'ipotesi... Io non vi do nulla."
"Ah, no?"
"Ah, no?"
"Beh... no."
"Perché?"
"Perché il tetto non è mio."
"E di chi è?"
Già... di chi è il tetto?
"Sapete? Non ne ho idea...."
"Quindi, dobbiamo trovare il proprietario del tetto e farci pagare! Qualunque cosa significhi..."
"No, vi serve un contratto."
"Un che?"
"Contratto... è un..."
"Ma scusa, tu come fai a sapere tutte ste cose?"
"Eh... le so perché sono cose che si fanno nel Manicomio."
"Ah! E tu volevi convincerci a fare cose del Manicomio????"
"Ma pensa! E dire che ti credevamo un amico!!"
"Basta, scendi da qui!"
"Oh, ragazzi! Eddai! Mica vi volevo convincere! Stavo rispondendo alle vostre domande!"
"Non mi convinci..."
"...Beh, però ha ragione. Siamo stati noi a chiedere."
"Dai, lasciatemi rimanere..."
Nel caldo il silenzio non esiste. Troppe cicale. Il rumore è quasi assordante.
"Hmm... Ok."
"Ok."
"Ok."
"Ok, resta. Ma non mi convinci!"
"Oh... Grazie... Continuo?"
"No, senti... E' troppo complicata come cosa. Noi continuiamo a fare quello che facciamo e tu a fare quello che fai tu. E' andata bene fin'ora no?"
"Già! E' andata bene!"
"Si, ragazzi... è andata benissimo."
Se solo facesse più fresco.....
"Fa così caldo che anche le cicale sono esauste e friniscono di meno ...E comunque il sole sembra più spento del solito..."
"
Sunday, January 29, 2012
SENnO di pOI
La cosa più difficile è non farsi male.
Voglio dire, è ovvio che per la maggior parte della vita non ci si fa male, ma quelle volte che succede, di solito ce lo si ricorda.
Provare a non farsi del male è tanto più difficile quanto più rischiosa è l'azione che si intraprende, e tanto più facile quanto più grande è la paura che si ha nell'itraprendere quell'azione.
Di solito la paura è proprio quella di farsi male.
In alternativa c'è anche quella di non riuscire a fare quello che ci si era riproposti di fare, di fallire.
In ogni caso, alla fine si rimane con un male.
Che è quello che si voleva evitare all'inizio.
Per questo, per evitare di farsi male, si va con calma, cautela, accortezza. Questo vuol poi dire anche lentamente.
Che non sempre è un bene.
Ci sono cose che vanno fatte bene e velocemente, ma in questo caso sono ancora più difficili e rischiose e quindi è molto più facile finire male.
Se per esempio volessi correre sul bordo del cornicione evitando i musi dei gargoyles che sporgono, sarebbe molto difficile, e rischierei di cadere giù. O peggio, di tirare una facciata sul muso di uno dei gargoyles e poi di cadere giù.
No, non è una bella prospettiva.
Meglio quindi camminare con calma.
Anche cogliere delle Rose dalle Radici Spinate (una particolare varietà piuttosto bella che ha spine anche sulla parte bassa del gambo e sulle radici, quindi piuttosto stronza anche, se le rose possono definirsi stronze) è difficile senza farsi male. Non quanto evitare di cadere ma...
Oggi per esempio stavo facendo fare un giro al Pesce-Nuvola, quando ha deciso di fare pipì su un cespuglio.. Mentre aspettavo che lo scroscio finisse (era uno di quello con tuoni e lampi), mi sono accorto che il cespuglio era di Rosa dalle Radici Spinate! Che manca nel mio cespuglio di rose sotto la finestra... Beh, queste rose sono le mie preferite, e ancora non avevo trovato un cespuglio "selvatico". Di solito sono coltivate nel giardino di qualcuno, quindi non posso prenderle.
Invece, questa volta l'occasione era ghiotta.
...e ora sono qui con le mani fasciate, che mi chiedo perchè non ho chiesto ad uno di voi gargoyle di coglierla per me. Solo che avevo fretta di portarla a casa, non potevo tornarci domani... E se non ci fossero state più domani, perchè qualcuno avrebbe portato via l'intero cespuglio?
Aih! Maledette spine!
"Scusa... No, così per chiedere... ma se tu avessi raccolto anche la terra intorno in modo da coprire le spine delle radici e non farti male?"
"Coglione..."
"Eh...Allora, poi?" (Trad.: se il senno di poi ci fosse a priori, si chiamerebbe senno a priori)
Voglio dire, è ovvio che per la maggior parte della vita non ci si fa male, ma quelle volte che succede, di solito ce lo si ricorda.
Provare a non farsi del male è tanto più difficile quanto più rischiosa è l'azione che si intraprende, e tanto più facile quanto più grande è la paura che si ha nell'itraprendere quell'azione.
Di solito la paura è proprio quella di farsi male.
In alternativa c'è anche quella di non riuscire a fare quello che ci si era riproposti di fare, di fallire.
In ogni caso, alla fine si rimane con un male.
Che è quello che si voleva evitare all'inizio.
Per questo, per evitare di farsi male, si va con calma, cautela, accortezza. Questo vuol poi dire anche lentamente.
Che non sempre è un bene.
Ci sono cose che vanno fatte bene e velocemente, ma in questo caso sono ancora più difficili e rischiose e quindi è molto più facile finire male.
Se per esempio volessi correre sul bordo del cornicione evitando i musi dei gargoyles che sporgono, sarebbe molto difficile, e rischierei di cadere giù. O peggio, di tirare una facciata sul muso di uno dei gargoyles e poi di cadere giù.
No, non è una bella prospettiva.
Meglio quindi camminare con calma.
Anche cogliere delle Rose dalle Radici Spinate (una particolare varietà piuttosto bella che ha spine anche sulla parte bassa del gambo e sulle radici, quindi piuttosto stronza anche, se le rose possono definirsi stronze) è difficile senza farsi male. Non quanto evitare di cadere ma...
Oggi per esempio stavo facendo fare un giro al Pesce-Nuvola, quando ha deciso di fare pipì su un cespuglio.. Mentre aspettavo che lo scroscio finisse (era uno di quello con tuoni e lampi), mi sono accorto che il cespuglio era di Rosa dalle Radici Spinate! Che manca nel mio cespuglio di rose sotto la finestra... Beh, queste rose sono le mie preferite, e ancora non avevo trovato un cespuglio "selvatico". Di solito sono coltivate nel giardino di qualcuno, quindi non posso prenderle.
Invece, questa volta l'occasione era ghiotta.
...e ora sono qui con le mani fasciate, che mi chiedo perchè non ho chiesto ad uno di voi gargoyle di coglierla per me. Solo che avevo fretta di portarla a casa, non potevo tornarci domani... E se non ci fossero state più domani, perchè qualcuno avrebbe portato via l'intero cespuglio?
Aih! Maledette spine!
"Scusa... No, così per chiedere... ma se tu avessi raccolto anche la terra intorno in modo da coprire le spine delle radici e non farti male?"
"Coglione..."
"Eh...Allora, poi?" (Trad.: se il senno di poi ci fosse a priori, si chiamerebbe senno a priori)
Friday, December 23, 2011
VogLio1NaVita cHe sIa sPrecaTa....
E adesso che cavolo è successo???
Non riesco a crederci...
"Ragazzi!!!" Chiamo i Gargoyles che si affacciano dalla finestra pochi secondi dopo, allarmati.
"Sentite, ma.. chi è sto dott. Tal dei Tali che ha scritto tutto quello che faccio?"
"Scusa? Di che parli?"
"Ma si, guardate li sotto... e anche la... e anche qui, che sono le prime cose che dissi quando entrai qui dentro. Pubblicato da dott. Tal dei Tali. Pensavo di essere io, quindi di meritarmi almeno il credito di quanto detto e fatto."
"Si, hai ragione.. c'è sto nome sotto la tua vita. Boh, non guardare noi, sarà uno di quelli che vivono di là, nel Manicomio."
"No! Non può essere! Il Manicomio non riuscirà MAI ad impadronirsi della mia vita! Piuttosto la spreco!"
"Eh? La sprechi?"
"Si! Piuttosto che lasciarla a qualcuno del manicomio faccio... faccio... che faccio? Hm, non ho mai pensato a come poter sprecare la mia vita... Datemi qualche consiglio.."
I Gargoyle si guardano l'un l'altro.
"Boh. Noi non possiamo sprecare la nostra vita. Tutta la nostra vita consiste nel far defluire la pioggia dal tetto.. al limite quando piove possiamo non far nulla, ma non è sprecata, perchè la nostra vita prende senso quando piove."
"Bello avere un fratello filosofo. Dà tutte le risposte alle domande scomode al posto tuo..."
"Già!!"
"Ok, forse non siete le persone giuste a cui chiederlo. Allora, vediamo... per sprecare la mia vita... Ci sono! Passerò tutto il tempo fissando il muro e cercando di cambiare canale!"
"Ma non rischi di annoiarti in fretta?"
"Si, ma se no che gusto c'è a sprecarla..."
"Beh, ok allora."
Il Gargoyle scrolla le spalle, facendo cadere un po di polvere.
"Lo faccio subito!"
"Divertiti, noi torniamo su!"
Si, non riusciranno mai ad avere la mia vita! Ah! Beccatevi questo, esseri immondi del Manicomio!
Così, mi piazzo davanti al muro ultrapiatto (a parte qualche pietra che spunta leggermente più delle altre) e...
"Ragazzi?"
Si riaffacciano dalla finestra.
"Si, che vuoi?Già annoiato?"
"No... è che... Avete visto dove ho messo il telecomando?"
Non riesco a crederci...
"Ragazzi!!!" Chiamo i Gargoyles che si affacciano dalla finestra pochi secondi dopo, allarmati.
"Sentite, ma.. chi è sto dott. Tal dei Tali che ha scritto tutto quello che faccio?"
"Scusa? Di che parli?"
"Ma si, guardate li sotto... e anche la... e anche qui, che sono le prime cose che dissi quando entrai qui dentro. Pubblicato da dott. Tal dei Tali. Pensavo di essere io, quindi di meritarmi almeno il credito di quanto detto e fatto."
"Si, hai ragione.. c'è sto nome sotto la tua vita. Boh, non guardare noi, sarà uno di quelli che vivono di là, nel Manicomio."
"No! Non può essere! Il Manicomio non riuscirà MAI ad impadronirsi della mia vita! Piuttosto la spreco!"
"Eh? La sprechi?"
"Si! Piuttosto che lasciarla a qualcuno del manicomio faccio... faccio... che faccio? Hm, non ho mai pensato a come poter sprecare la mia vita... Datemi qualche consiglio.."
I Gargoyle si guardano l'un l'altro.
"Boh. Noi non possiamo sprecare la nostra vita. Tutta la nostra vita consiste nel far defluire la pioggia dal tetto.. al limite quando piove possiamo non far nulla, ma non è sprecata, perchè la nostra vita prende senso quando piove."
"Bello avere un fratello filosofo. Dà tutte le risposte alle domande scomode al posto tuo..."
"Già!!"
"Ok, forse non siete le persone giuste a cui chiederlo. Allora, vediamo... per sprecare la mia vita... Ci sono! Passerò tutto il tempo fissando il muro e cercando di cambiare canale!"
"Ma non rischi di annoiarti in fretta?"
"Si, ma se no che gusto c'è a sprecarla..."
"Beh, ok allora."
Il Gargoyle scrolla le spalle, facendo cadere un po di polvere.
"Lo faccio subito!"
"Divertiti, noi torniamo su!"
Si, non riusciranno mai ad avere la mia vita! Ah! Beccatevi questo, esseri immondi del Manicomio!
Così, mi piazzo davanti al muro ultrapiatto (a parte qualche pietra che spunta leggermente più delle altre) e...
"Ragazzi?"
Si riaffacciano dalla finestra.
"Si, che vuoi?Già annoiato?"
"No... è che... Avete visto dove ho messo il telecomando?"
Tuesday, November 01, 2011
PERmanENT vacaTiOn
"Sai, ogni tanto mi piacerebbe prendere una vacanza dalla vita... tipo due settimane all'anno smettere di vivere, per poi ricominciare più carico, più attivo... come per un lavoro, ecco."
"Ah -ha... Anche noi gargoyles vorremmo una vacanza da questo tetto... Ma metti che venga a piovere mentre non ci siamo, che succede?"
"Già, che succede?"
"Uh... non so... nulla?"
"Come nulla?? Stai insinuando che siamo inutili?"
"Ma no, ragazzi... questo no. Sapete che vi voglio bene... Però pensavo che se anche prendeste una vacanza, l'acqua continuerebbe ad uscire dai fori, come prima... Continuerebbe a scorrere, solo che non uscirebbe attraverso di voi. Quindi, in sostanza, non succederebbe nulla."
"E lo chiami nulla?"
"Già, nulla? Uscirebbe con molto meno stile! L'intero edificio avrebbe molto meno stile!"
"Già. Siamo noi che gli diamo... stile..."
"Ok, ma la sostanza non cambierebbe... il mondo andrebbe avanti comunque."
"Si, ma senza di noi."
"Con molto meno stile!"
"D'accordo. Ma stile a parte, l'acqua continuerebbe a uscire dai fori, senza accumularsi sul tetto?"
"Beh... si..."
"Ma con molto meno stile!"
"Allora, anche se prendeste una vacanza, sarebbe lo stesso..."
"Si, ma non dimenticare lo sti... Aiaha!"
"E piantala tu!"
"Ok, ma non c'era bisogno di darmi un coppino, accidenti. A momenti mi scheggiavi!"
"Dai, ragazzi, non litigate. Ad ogni modo non è possibile prendersi una vacanza dalla vita che non sia definitiva. Non ci sono voli low cost che facciano andata e ritorno... solo andata. Per qualunque destinazione."
"Allora non prendere un volo low-cost. Magari senti Zorba se ti sa consigliare qualcosa."
"Chi, il gatto istruttore di volo? E' un po che non lo sento."
"Anche lui ha stile, si si! AH! Schivato!"
"Ma no, la mia era solo un'idea stupida. In fondo, se me ne andassi da qui, non potrei vedere questo cielo bellissimo."
"Ma è nuvoloso..."
"Vero, ma sono nuvole molto belle..."
"Ah -ha... Anche noi gargoyles vorremmo una vacanza da questo tetto... Ma metti che venga a piovere mentre non ci siamo, che succede?"
"Già, che succede?"
"Uh... non so... nulla?"
"Come nulla?? Stai insinuando che siamo inutili?"
"Ma no, ragazzi... questo no. Sapete che vi voglio bene... Però pensavo che se anche prendeste una vacanza, l'acqua continuerebbe ad uscire dai fori, come prima... Continuerebbe a scorrere, solo che non uscirebbe attraverso di voi. Quindi, in sostanza, non succederebbe nulla."
"E lo chiami nulla?"
"Già, nulla? Uscirebbe con molto meno stile! L'intero edificio avrebbe molto meno stile!"
"Già. Siamo noi che gli diamo... stile..."
"Ok, ma la sostanza non cambierebbe... il mondo andrebbe avanti comunque."
"Si, ma senza di noi."
"Con molto meno stile!"
"D'accordo. Ma stile a parte, l'acqua continuerebbe a uscire dai fori, senza accumularsi sul tetto?"
"Beh... si..."
"Ma con molto meno stile!"
"Allora, anche se prendeste una vacanza, sarebbe lo stesso..."
"Si, ma non dimenticare lo sti... Aiaha!"
"E piantala tu!"
"Ok, ma non c'era bisogno di darmi un coppino, accidenti. A momenti mi scheggiavi!"
"Dai, ragazzi, non litigate. Ad ogni modo non è possibile prendersi una vacanza dalla vita che non sia definitiva. Non ci sono voli low cost che facciano andata e ritorno... solo andata. Per qualunque destinazione."
"Allora non prendere un volo low-cost. Magari senti Zorba se ti sa consigliare qualcosa."
"Chi, il gatto istruttore di volo? E' un po che non lo sento."
"Anche lui ha stile, si si! AH! Schivato!"
"Ma no, la mia era solo un'idea stupida. In fondo, se me ne andassi da qui, non potrei vedere questo cielo bellissimo."
"Ma è nuvoloso..."
"Vero, ma sono nuvole molto belle..."
Friday, October 07, 2011
StOrm in the MoRnIng LigHT(ning)
Non so perchè sono uscito. Sinceramente non ne avevo nemmeno voglia. Me ne stavo così comodo nel mio letto... e il cielo era di un grigio così cupo... e il vento così freddo... e il... insomma, tutte le variabili erano contro l'uscita da questa stanza, tranne qualcosa da qualche parte dentro di me.
Ed eccomi qui. Il cielo si fa sempre più cupo, e su quel colore piombo si stagliano fulmini bianchi e blu e viola.
Anche i gargoyle me l'avevano detto: "Senti, ma te che puoi, stai dentro." "Certo che non stai del tutto bene se vuoi uscire con la tempesta che si prepara...".
Ecco. Tempesta.
Ecco cosa mi ha attirato fuori dalla stanza. L'aria che si carica di elettricità statica, il vento che sale di intensità, una forza primordiale che si carica, si libera dalle catene e si scatena, scuotendo tutto e tutti.
Anche a Palazzo pensavano che sarebbe stata una bella tempesta: hanno smesso di lanciare i castori rosa, non se ne vedono in cielo. Vedo sugli alberi uccelli chiudere i loro nidi con cerate e cerniere lampo, volpi inserire i tubi di pompe idrauliche nelle loro tane, tassi chiamare i pompieri per tenerli il pre-allerta.
Non è un buon segno, no, per nulla... Io invece sono qui che cammino, tanto più che bagnarmi, non posso fare.
Le prime gocce bucno la nuoa di penieri che mi circla soa la teta... poco male, non è mai stata impermeabile.Ma per sicurezza me la porto sotto la maglia, in modo che almeno non venga più bucherellata.
Le gocce si fanno più intense, il vento più forte, i fulmini più rapidi e i tuoni più forti. Tutti i colori si spengono e cominciano a tendere al grigio. Tranne le pietre, che già lo facevano anche prima.
Poi arriva la grandine. Cioè, più che un poi è in contemporanea, assieme alla pioggia. e viene giù, viene giù viene giù... Non che potesse salire, chiaro, ma comunque viene giù come se stesse scappando dalle nuvole.
Ogni albero viene scosso, ogni stelo d'erba, ogni fungo, ogni scolopendra ed ogni Bombice Dispari, chiamati così perchè c'è sempre un terzo incomodo durante i rituali di corteggiamento ed accoppiamento, che ogni tanto si accontenta anche solo di reggere la candela.
E arriva un momento in cui ci siamo solo io e il vento e la natura intorno a me. Ok, siamo in tanti dopotutto, ma non si sente un suono che non sia quello del vento e delle gocce d'acqua gelata che cadono a terra.
E dopo qualche istante tutto cessa, torna la tranquillità.
Forse è il caso che torni a casa, credo di aver bisogno di una doccia calda...
Ed eccomi qui. Il cielo si fa sempre più cupo, e su quel colore piombo si stagliano fulmini bianchi e blu e viola.
Anche i gargoyle me l'avevano detto: "Senti, ma te che puoi, stai dentro." "Certo che non stai del tutto bene se vuoi uscire con la tempesta che si prepara...".
Ecco. Tempesta.
Ecco cosa mi ha attirato fuori dalla stanza. L'aria che si carica di elettricità statica, il vento che sale di intensità, una forza primordiale che si carica, si libera dalle catene e si scatena, scuotendo tutto e tutti.
Anche a Palazzo pensavano che sarebbe stata una bella tempesta: hanno smesso di lanciare i castori rosa, non se ne vedono in cielo. Vedo sugli alberi uccelli chiudere i loro nidi con cerate e cerniere lampo, volpi inserire i tubi di pompe idrauliche nelle loro tane, tassi chiamare i pompieri per tenerli il pre-allerta.
Non è un buon segno, no, per nulla... Io invece sono qui che cammino, tanto più che bagnarmi, non posso fare.
Le prime gocce bucno la nuoa di penieri che mi circla soa la teta... poco male, non è mai stata impermeabile.Ma per sicurezza me la porto sotto la maglia, in modo che almeno non venga più bucherellata.
Le gocce si fanno più intense, il vento più forte, i fulmini più rapidi e i tuoni più forti. Tutti i colori si spengono e cominciano a tendere al grigio. Tranne le pietre, che già lo facevano anche prima.
Poi arriva la grandine. Cioè, più che un poi è in contemporanea, assieme alla pioggia. e viene giù, viene giù viene giù... Non che potesse salire, chiaro, ma comunque viene giù come se stesse scappando dalle nuvole.
Ogni albero viene scosso, ogni stelo d'erba, ogni fungo, ogni scolopendra ed ogni Bombice Dispari, chiamati così perchè c'è sempre un terzo incomodo durante i rituali di corteggiamento ed accoppiamento, che ogni tanto si accontenta anche solo di reggere la candela.
E arriva un momento in cui ci siamo solo io e il vento e la natura intorno a me. Ok, siamo in tanti dopotutto, ma non si sente un suono che non sia quello del vento e delle gocce d'acqua gelata che cadono a terra.
E dopo qualche istante tutto cessa, torna la tranquillità.
Forse è il caso che torni a casa, credo di aver bisogno di una doccia calda...
Saturday, December 25, 2010
rito or no(t)?
Mi chiudo la porta alle spalle e crollo al suolo.
Ma che mi è saltato in testa?? Sapevo che non dovevo uscire dalla stanza, il Manicomio è sempre peggio. Peggio di qualunque cosa debba essere assolutamente evitata, intendo.
Respiro affannosamente, non sbatto nemmeno le palpebre, fisso la rassicurante vuotezza della mia stanza e la finestra e il mondo che finalmente è quello che conosco.
I gargoyles mi si fanno intorno.
"Hey, tutto bene?"
"Che succede?"
Da fuori qualcuno chiede: "Chi è?"
Da dentro qualcuno risponde: "Chi vuoi che sia?"
Appena mi riprendo abbastanza, rispondo.
"Si, si, tutto bene... Lasciatemi solo riprendere." Poi mi alzo.
E dire che mi ero fidato... Il suo sorriso era così... I suoi occhi erano così...
E' apparsa alla mia porta. Ha aperto, non so come. Ed è entrata.
Ma la cosa peggiore è che mi ha portato fuori! Nel Manicomio!
Esco dai miei pensieri e racconto tutto ai gargoyles:
"E' un posto terribile! Incredibile come tanta gente ci viva! E' illuminato tutto il giorno, e anche la notte! Sono matti! Come fanno a vedere il cielo così? Le persone parlano da sole, proprio come i matti! Poi non si salutano nemmeno, più facilmente si scrivono messaggi! Mamma mia, è... è... sciòccante! E poi l'aria è stantia, si respira male. Le persone che girano paiono non vederti, immerse nel loro mondo. E' così... freddo... inospitale... Appena ho potuto sono scappato e sono tornato qui..."
Silenzio
"Oh..." è l'unico commento che esce dopo mezzo minuto di sguardi esterrefatti.
"E' stata un'esperienza terribile. Non lasciatemi mai più fare una cosa simile, capito??"
"Ehm... ok..."
Li abbraccio tutti insieme. E' bello essere nuovamente a casa.
Ma che mi è saltato in testa?? Sapevo che non dovevo uscire dalla stanza, il Manicomio è sempre peggio. Peggio di qualunque cosa debba essere assolutamente evitata, intendo.
Respiro affannosamente, non sbatto nemmeno le palpebre, fisso la rassicurante vuotezza della mia stanza e la finestra e il mondo che finalmente è quello che conosco.
I gargoyles mi si fanno intorno.
"Hey, tutto bene?"
"Che succede?"
Da fuori qualcuno chiede: "Chi è?"
Da dentro qualcuno risponde: "Chi vuoi che sia?"
Appena mi riprendo abbastanza, rispondo.
"Si, si, tutto bene... Lasciatemi solo riprendere." Poi mi alzo.
E dire che mi ero fidato... Il suo sorriso era così... I suoi occhi erano così...
E' apparsa alla mia porta. Ha aperto, non so come. Ed è entrata.
Ma la cosa peggiore è che mi ha portato fuori! Nel Manicomio!
Esco dai miei pensieri e racconto tutto ai gargoyles:
"E' un posto terribile! Incredibile come tanta gente ci viva! E' illuminato tutto il giorno, e anche la notte! Sono matti! Come fanno a vedere il cielo così? Le persone parlano da sole, proprio come i matti! Poi non si salutano nemmeno, più facilmente si scrivono messaggi! Mamma mia, è... è... sciòccante! E poi l'aria è stantia, si respira male. Le persone che girano paiono non vederti, immerse nel loro mondo. E' così... freddo... inospitale... Appena ho potuto sono scappato e sono tornato qui..."
Silenzio
"Oh..." è l'unico commento che esce dopo mezzo minuto di sguardi esterrefatti.
"E' stata un'esperienza terribile. Non lasciatemi mai più fare una cosa simile, capito??"
"Ehm... ok..."
Li abbraccio tutti insieme. E' bello essere nuovamente a casa.
Sunday, October 11, 2009
F(u)Ga disPEratA
Alzo gli occhi dal libro che sto leggendo, le voci dei gargoyles mi tolgono la concentrazione. Non che stessi andando molto in la con la lettura, sono solo alla copertina e già sono stanco.. Mi affaccio e caccio un urlo ai miei amici di pietra.
"Nulla, stavamo facendo il tifo. C'è un tipo che corre laggiù, inseguito da altri tipi.. abbiamo scommesso i prossimi turni di lavoro su chi vince."
"Ma voi non avete turni di lavoro, come fate a scommetterli?"
"Beh, non abbiamo nient'altro se è per questo.."
In effetti, cosa possono scommettere tra di loro dei gargoyle che stanno sul tetto di un edificio?
"Attenzione! E' inciampato!"
"No!!!"
"Rialzati, corri!"
"Dai che lo prendono."
Da incitamenti come questi è condito il mio arrampicarmi sul tetto dell'edificio. Quando arrivo su mi avvicino al gruppetto dei gargoyle ed aguzzo la vista.
Ed eccolo la, lo vedo anche io. Un uomo, evidentemente un uomo, sta correndo su per il crinale della collina, piegato in avanti ed aiutandosi con le mani a salire.
Dietro di lui altri uomini..
Fisso il singolo ed il gruppetto alternativamente, cerco di focalizzarmi.. Accidenti, sono gemelli! Sono tutti uguali!
"Accidenti! Sono gemelli! Sono uguali!"
"Si, ma non del tutto. Vedi quello che sta davanti? sembra più vecchio di alcuni nel gruppo che gli stanno dietro.. ma a parte questo si assomigliano molto. Devono essere fratelli."
Intanto il tipo giunge in cima alla collina e temporeggia riprendendo fiato, continua ad avanzare ma senza correre, alzando stancamente un piede dopo l'altro..
Ed ecco che quelli dietro di lui lo raggiungono, gli si fanno intorno e poi.. spariscono. Letteralmente, improvvisamene, senza lasciare traccia.
Vedo l'uomo cadere sulle ginocchia, le braccia abbandonate ai suoi fianchi, poi comincia a piangere e con le mani si copre gli occhi mentre singhiozza.
"Vinto!"
"Tutta fortuna!"
"Yeah! Ora pagate!"
"Se, tanto ci rifacciamo alla prossima!"
I gargoyle si allontanano, non più interessati allo spettacolo che ormai ha deciso vinti e vincitori.
L'uomo si rialza e si allontana lungo una strada, sempre singhiozzando, ed io capisco.
Capisco tutto in un istante, e capisco che non poteva vincere.
Quell'uomo ha provato a scappare dai propri ricordi, ma non è arrivato molto lontano. Loro l'avrebbero raggiunto comunque perchè sono parte di lui, loro sono ciò che lui è.
Non si può fuggire da se stessi.
"Nulla, stavamo facendo il tifo. C'è un tipo che corre laggiù, inseguito da altri tipi.. abbiamo scommesso i prossimi turni di lavoro su chi vince."
"Ma voi non avete turni di lavoro, come fate a scommetterli?"
"Beh, non abbiamo nient'altro se è per questo.."
In effetti, cosa possono scommettere tra di loro dei gargoyle che stanno sul tetto di un edificio?
"Attenzione! E' inciampato!"
"No!!!"
"Rialzati, corri!"
"Dai che lo prendono."
Da incitamenti come questi è condito il mio arrampicarmi sul tetto dell'edificio. Quando arrivo su mi avvicino al gruppetto dei gargoyle ed aguzzo la vista.
Ed eccolo la, lo vedo anche io. Un uomo, evidentemente un uomo, sta correndo su per il crinale della collina, piegato in avanti ed aiutandosi con le mani a salire.
Dietro di lui altri uomini..
Fisso il singolo ed il gruppetto alternativamente, cerco di focalizzarmi.. Accidenti, sono gemelli! Sono tutti uguali!
"Accidenti! Sono gemelli! Sono uguali!"
"Si, ma non del tutto. Vedi quello che sta davanti? sembra più vecchio di alcuni nel gruppo che gli stanno dietro.. ma a parte questo si assomigliano molto. Devono essere fratelli."
Intanto il tipo giunge in cima alla collina e temporeggia riprendendo fiato, continua ad avanzare ma senza correre, alzando stancamente un piede dopo l'altro..
Ed ecco che quelli dietro di lui lo raggiungono, gli si fanno intorno e poi.. spariscono. Letteralmente, improvvisamene, senza lasciare traccia.
Vedo l'uomo cadere sulle ginocchia, le braccia abbandonate ai suoi fianchi, poi comincia a piangere e con le mani si copre gli occhi mentre singhiozza.
"Vinto!"
"Tutta fortuna!"
"Yeah! Ora pagate!"
"Se, tanto ci rifacciamo alla prossima!"
I gargoyle si allontanano, non più interessati allo spettacolo che ormai ha deciso vinti e vincitori.
L'uomo si rialza e si allontana lungo una strada, sempre singhiozzando, ed io capisco.
Capisco tutto in un istante, e capisco che non poteva vincere.
Quell'uomo ha provato a scappare dai propri ricordi, ma non è arrivato molto lontano. Loro l'avrebbero raggiunto comunque perchè sono parte di lui, loro sono ciò che lui è.
Non si può fuggire da se stessi.
Monday, May 04, 2009
Vol(E)re Vol(A)re
Guardo le montagne.
C'è neve sulle cime, l'ultima. In alcuni punti copre una neve precedente che appare a sprazzi come una macchia gialla, tra il nero della vegetazione folta ed il grigio delle rocce.
Il cielo è limpido, soffia una leggera ma potente brezza.
La giornata giusta per volare, se solo si riuscisse a farlo.
Riporto lo sguardo verso terra e rincontro gli occhi del Miaoestro di volo Zorba sull'orlo del collasso nervoso; i gargoyles non hanno avuto molto successo nei loro tentativi. Ora sono sui cornicioni che continuano a tentare.
Il ciccione rosso è completamente sbronzo praticamente in coma in un angolo.
I resti di una mucca e di un asino giacciono sparsi a terra sotto di noi, subito sotto le mura dell'edificio.
Davvero una bella giornata.
"Senti, non è che potremmo fare basta?"
Il Miaoestro non risponde, allora il gargoyle guarda me
"Tu che dici?"
"Mah, secondo me siete proprio negati, a voler essere assolutamente sinceri.."
"SI! Siete NEGATISSIMI! Nemmeno con i castori ho avuto le stesse difficoltà!! Fatemi andare via, non ce la faccio PIUUUUUUU'!!!!!!!"
E' così agitato che si scorda pure di miagolare le parole e le pronuncia urlando ma in maniera corretta. Poi con un ultimo urlo si getta oltre il parapetto e vola via. Giurerei che stesse piangendo.
"E ora?" Mi chiede un altro gargoyle.
"Beh, le basi le avete" dico io. "Forse è ora di buttare giù un po di quella pancetta di pietra che vi ritrovate. Magari se foste più leggeri ed aerodinamici riuscireste a volare meglio.."
"Si, e cosa proponi? Corsa per tutti?"
"Certo!"
Ok, avete mai visto un gruppo di gargoyle del peso medio di 200Kg di pietra ognuno in fila e correre per smaltire la pancia?
Io nemmeno, e non credo li vedrò mai.. La mia proposta viene bocciata da un sonoro vattequalcosa pronunciato in coro ed ognuno torna a farsi i fatti propri.
Peccato, sarebbe stato uno spettacolo.
Come uno spettacolo sono queste montagne circondate da piccole nuvole assolutamente candide, appena sfiorate da un venticello leggero. Sospiro, è quasi ora di tornare in stanza per la cena..
C'è neve sulle cime, l'ultima. In alcuni punti copre una neve precedente che appare a sprazzi come una macchia gialla, tra il nero della vegetazione folta ed il grigio delle rocce.
Il cielo è limpido, soffia una leggera ma potente brezza.
La giornata giusta per volare, se solo si riuscisse a farlo.
Riporto lo sguardo verso terra e rincontro gli occhi del Miaoestro di volo Zorba sull'orlo del collasso nervoso; i gargoyles non hanno avuto molto successo nei loro tentativi. Ora sono sui cornicioni che continuano a tentare.
Il ciccione rosso è completamente sbronzo praticamente in coma in un angolo.
I resti di una mucca e di un asino giacciono sparsi a terra sotto di noi, subito sotto le mura dell'edificio.
Davvero una bella giornata.
"Senti, non è che potremmo fare basta?"
Il Miaoestro non risponde, allora il gargoyle guarda me
"Tu che dici?"
"Mah, secondo me siete proprio negati, a voler essere assolutamente sinceri.."
"SI! Siete NEGATISSIMI! Nemmeno con i castori ho avuto le stesse difficoltà!! Fatemi andare via, non ce la faccio PIUUUUUUU'!!!!!!!"
E' così agitato che si scorda pure di miagolare le parole e le pronuncia urlando ma in maniera corretta. Poi con un ultimo urlo si getta oltre il parapetto e vola via. Giurerei che stesse piangendo.
"E ora?" Mi chiede un altro gargoyle.
"Beh, le basi le avete" dico io. "Forse è ora di buttare giù un po di quella pancetta di pietra che vi ritrovate. Magari se foste più leggeri ed aerodinamici riuscireste a volare meglio.."
"Si, e cosa proponi? Corsa per tutti?"
"Certo!"
Ok, avete mai visto un gruppo di gargoyle del peso medio di 200Kg di pietra ognuno in fila e correre per smaltire la pancia?
Io nemmeno, e non credo li vedrò mai.. La mia proposta viene bocciata da un sonoro vattequalcosa pronunciato in coro ed ognuno torna a farsi i fatti propri.
Peccato, sarebbe stato uno spettacolo.
Come uno spettacolo sono queste montagne circondate da piccole nuvole assolutamente candide, appena sfiorate da un venticello leggero. Sospiro, è quasi ora di tornare in stanza per la cena..
Thursday, February 26, 2009
S(c)I volA
"Non cosìmiaao! Leggero! L'aria è un fluido, come l'acqua. Devi galleggiarci dentro. Se ti butti in miiaaaaooniera pesante, cadrai sempre.. Piuttosto, sei tutto intero?"
"Mmmfhh hfffcccc!" Che, se il gargoyle togliesse la testa da dentro la terra, suonerebbe all'incirca... no, meglio non riportarlo.
Non stanno andando granchè bene i primi tentativi. Il ciccione è sempre sbronzo da una parte, non si è ancora lanciato. Per ora stanno provando i gargoyles.
"Forza, tocca a temiaaaoo."
"Mah.. non ne sono proprio sicuro.."
"Miiiaaao si che lo sei! Avanti, è semplice. Ricordati i passi che ti ho detto.."
Che sarebbero:
1) Svuotare la mente - non troppo difficile per i gargoyle. Sono tutta pietra, ma la loro testa è vuota da sempre.
2) Pensare a cose piacevoli - dipende dai momenti. A volte è più facile di altre.
3) Una volta in aria, pensare che non si sta cadendo, ma galleggiando. In questo modo, se la vostra convinzione sarà abbastanza forte, anche l'aria si convincerà di questo, in fondo è un elemento ragionevole, e riuscirete a volare. Ecco, magari all'inizio anche solo a fluttuare, ma sarebbe già qualcosa.
Da quello che ho capito fin'ora, la parte più difficile è convincere l'aria, che non è poi così ragionevole. Il ciccione parla anche della gravità della situazione, ma a parte alcune cadute serie, non mi sembra che le condizioni dei gargoyle siano così gravi.
"Va bene. Passiamo ai due animali dell'uomo in rosso..." poi sento che borbotta qualcosa ma non ho capito bene..
Li porto io verso il bordo. Il Maestro Zorba li guarda, scuote la testa, poi sussurra loro qualcosa nell'orecchio. Dopodichè li aggira, mettendosi dietro di loro, estrae un singolo artiglio da ciascuna delle sue zampe e punge le terga di entrambi gli animali.
Il decollo è stato fantastico, praticamente perfetto. L'atterraggio è migliorabile. Quello che ci sta in mezzo.. mah..
"Mmmfhh hfffcccc!" Che, se il gargoyle togliesse la testa da dentro la terra, suonerebbe all'incirca... no, meglio non riportarlo.
Non stanno andando granchè bene i primi tentativi. Il ciccione è sempre sbronzo da una parte, non si è ancora lanciato. Per ora stanno provando i gargoyles.
"Forza, tocca a temiaaaoo."
"Mah.. non ne sono proprio sicuro.."
"Miiiaaao si che lo sei! Avanti, è semplice. Ricordati i passi che ti ho detto.."
Che sarebbero:
1) Svuotare la mente - non troppo difficile per i gargoyle. Sono tutta pietra, ma la loro testa è vuota da sempre.
2) Pensare a cose piacevoli - dipende dai momenti. A volte è più facile di altre.
3) Una volta in aria, pensare che non si sta cadendo, ma galleggiando. In questo modo, se la vostra convinzione sarà abbastanza forte, anche l'aria si convincerà di questo, in fondo è un elemento ragionevole, e riuscirete a volare. Ecco, magari all'inizio anche solo a fluttuare, ma sarebbe già qualcosa.
Da quello che ho capito fin'ora, la parte più difficile è convincere l'aria, che non è poi così ragionevole. Il ciccione parla anche della gravità della situazione, ma a parte alcune cadute serie, non mi sembra che le condizioni dei gargoyle siano così gravi.
"Va bene. Passiamo ai due animali dell'uomo in rosso..." poi sento che borbotta qualcosa ma non ho capito bene..
Li porto io verso il bordo. Il Maestro Zorba li guarda, scuote la testa, poi sussurra loro qualcosa nell'orecchio. Dopodichè li aggira, mettendosi dietro di loro, estrae un singolo artiglio da ciascuna delle sue zampe e punge le terga di entrambi gli animali.
Il decollo è stato fantastico, praticamente perfetto. L'atterraggio è migliorabile. Quello che ci sta in mezzo.. mah..
Tuesday, December 23, 2008
Meglio SOLE che male accompagnate
Ce l'ho col sole ultimamente.
Sarà che si vede poco in questi giorni, sempre coperto o dalle nuvole che portano pioggia o dalla nebbia.
Sarà che non riesco a trovare il sole nemmeno dentro la stanza, non so più dove l'ho messo..
Ho spostato la bolla del pesce solubile, il frigo, il forno, i mobili, gli immobili no perchè non si spostano. Insomma, alla fine non ricordavo più dove stavano tutte ste cose e ho rifatto la stanza da capo. Più o meno è tutto come prima.. credo.. boh? Cioè, no, dopo che le muovi, le cose non sono più come prima, anche se cerchi di rimetterle a posto esattamente come prima che le spostassi.. Accidenti quanta roba avevo.. Qualcosa ho dovuto eliminarlo, non c'era più spazio..
E' incredibile come la stanza sembri più piccola.. o è la vita che è sempre più piccola di quello che ci capita?
Comunque il sole non si trova.. Continuo a cercarlo.
Ogni tanto un raggio o due spuntano dalle nubi, proiettano luce, ma è solo un'illusione, nel giro di pochi secondi rispariscono. Ho provato a chiudere la finestra dopo che erano entrati, ma sono stati più veloci di me a tornare indietro.. e credo mi abbiano anche fatto qualche gestaccio mentre si allontanavano. I raggi solari intendo.
Ancora, del sole, nemmeno l'ombra..
Sarà che si vede poco in questi giorni, sempre coperto o dalle nuvole che portano pioggia o dalla nebbia.
Sarà che non riesco a trovare il sole nemmeno dentro la stanza, non so più dove l'ho messo..
Ho spostato la bolla del pesce solubile, il frigo, il forno, i mobili, gli immobili no perchè non si spostano. Insomma, alla fine non ricordavo più dove stavano tutte ste cose e ho rifatto la stanza da capo. Più o meno è tutto come prima.. credo.. boh? Cioè, no, dopo che le muovi, le cose non sono più come prima, anche se cerchi di rimetterle a posto esattamente come prima che le spostassi.. Accidenti quanta roba avevo.. Qualcosa ho dovuto eliminarlo, non c'era più spazio..
E' incredibile come la stanza sembri più piccola.. o è la vita che è sempre più piccola di quello che ci capita?
Comunque il sole non si trova.. Continuo a cercarlo.
Ogni tanto un raggio o due spuntano dalle nubi, proiettano luce, ma è solo un'illusione, nel giro di pochi secondi rispariscono. Ho provato a chiudere la finestra dopo che erano entrati, ma sono stati più veloci di me a tornare indietro.. e credo mi abbiano anche fatto qualche gestaccio mentre si allontanavano. I raggi solari intendo.
Ancora, del sole, nemmeno l'ombra..
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Sunday, December 14, 2008
PaCCo
TOC TOC
Qualcuno bussa alla porta.. Strano, non è mai successo..
TOC TOC TOC
Ecco, ancora! Bene, coraggio..
"Si? Chi è?"
"Sono l'amore."
Chi??
"ELLE APOSTROFO AMORE. L'AMORE."
"Ah, sei te che bussavi?"
"Esatto.. Che posto occupo nella tua vita?"
"Se parli da dietro la porta non si capisce niente.."
TOC TOC
"Sei sempre te?"
"Esatto.. Perchè non mi fai entrare?"
"Mi spiace, ma non apro agli sconosciuti.."
A dire il vero non apro a nessuno, ma siccome non c'è nessuno che conosco fuori dalla porta, in fondo ho detto il vero..
TOC TOC
"Ancora tu? Ho detto che non apro!"
"Signore ho da consegnare un pacco."
"Guarda che non mi freghi, ho detto che non apro".
"Mi scusi, signore, ma non sono la persona di prima.. Vede? La mia voce è diversa, il testo è di un colore diverso.." Aspetta.. ha ragione.. ma potrebbe essere un trucco. "Non voglio che apra. Solo ho bisogno della sua firma. Se le passo il foglio sotto la porta, me lo firma e me lo ridà?"
"Va bene.. ok, facciamo così.." E così facciamo..
"..E il pacco? Riesce a passarlo sotto la porta?"
"Uhm.. mi pare grande.. non credo.."
Ma cosa c'è dentro?
"Non saprei, e non posso aprirlo. Comunque grazie della firma,a apresto."
E borbottando qualcosa si allontana.
Che fare ora? Aprire la porta? Se voglio prendere il pacco devo.. Oppure.. Afferro un foglio ed una penna e scrivo: Non posso aprire la porta, sareste così gentili da passarmi il pacco dalla finestra?
E poi aspetto. Aspetto
Aspetto.
Aspetto
As petto.
Finchè non sento un fischio, e vedo uno dei gargoyle entrare dalla finestra con un pacco.
"Hey, qualcuno ha appena lasciato questo per te.. ma non mi è parso di vedere il ciccione rossovestito in giro.."
"No, non è stato lui.. me l'hanno portato una quantità di tempo indeterminata fa.. Passa qui."
"Tieni". Ed ecco gli altri Gargoyles, curiosi come solo loro sanno essere..
"Che dice? Cos'è? Di chi è?"
Apro il pacco di cartone ed appare.. un premio????
"Un premio."
"Un premio??"
"Così dice qui.. PREMIO BRILLANTE WEBMWS."
"Cosa? Webche?"
"Webmeows? Un altro gatto?"
"Non so.. ma aspettate.. qui c'è anche il foglio di istruzioni.. dice:

Qualcuno bussa alla porta.. Strano, non è mai successo..
TOC TOC TOC
Ecco, ancora! Bene, coraggio..
"Si? Chi è?"
"Sono l'amore."
Chi??
"ELLE APOSTROFO AMORE. L'AMORE."
"Ah, sei te che bussavi?"
"Esatto.. Che posto occupo nella tua vita?"
"Se parli da dietro la porta non si capisce niente.."
TOC TOC
"Sei sempre te?"
"Esatto.. Perchè non mi fai entrare?"
"Mi spiace, ma non apro agli sconosciuti.."
A dire il vero non apro a nessuno, ma siccome non c'è nessuno che conosco fuori dalla porta, in fondo ho detto il vero..
TOC TOC
"Ancora tu? Ho detto che non apro!"
"Signore ho da consegnare un pacco."
"Guarda che non mi freghi, ho detto che non apro".
"Mi scusi, signore, ma non sono la persona di prima.. Vede? La mia voce è diversa, il testo è di un colore diverso.." Aspetta.. ha ragione.. ma potrebbe essere un trucco. "Non voglio che apra. Solo ho bisogno della sua firma. Se le passo il foglio sotto la porta, me lo firma e me lo ridà?"
"Va bene.. ok, facciamo così.." E così facciamo..
"..E il pacco? Riesce a passarlo sotto la porta?"
"Uhm.. mi pare grande.. non credo.."
Ma cosa c'è dentro?
"Non saprei, e non posso aprirlo. Comunque grazie della firma,a apresto."
E borbottando qualcosa si allontana.
Che fare ora? Aprire la porta? Se voglio prendere il pacco devo.. Oppure.. Afferro un foglio ed una penna e scrivo: Non posso aprire la porta, sareste così gentili da passarmi il pacco dalla finestra?
E poi aspetto. Aspetto
Aspetto.
Aspetto
As petto.
Finchè non sento un fischio, e vedo uno dei gargoyle entrare dalla finestra con un pacco.
"Hey, qualcuno ha appena lasciato questo per te.. ma non mi è parso di vedere il ciccione rossovestito in giro.."
"No, non è stato lui.. me l'hanno portato una quantità di tempo indeterminata fa.. Passa qui."
"Tieni". Ed ecco gli altri Gargoyles, curiosi come solo loro sanno essere..
"Che dice? Cos'è? Di chi è?"
Apro il pacco di cartone ed appare.. un premio????
"Un premio."
"Un premio??"
"Così dice qui.. PREMIO BRILLANTE WEBMWS."
"Cosa? Webche?"
"Webmeows? Un altro gatto?"
"Non so.. ma aspettate.. qui c'è anche il foglio di istruzioni.. dice:
Che cosa è il Premio "Brillante Webmws"?
Il premio "Brillante Webmws" ha lo scopo di promuovere la bloglive nel
mondo. Viene assegnato ai siti o blog che risaltano per la loro
brillantezza nel design e nei contenuti.
Le regole sono:
1) Nel ricevere il premio, devi scrivere un post mostrando il premio e
citando il nome di chi ti ha premiato, e il link del suo bloglive;
2) Scegli un minimo di 7 bloglive (o di più) che credi siano brillanti nei
loro temi o nei loro design. Esibisci il loro nome e il loro link.
Quindi avvisali di aver ottenuto il premio "Brillante Webmws"
"Qualunque cosa sia c'è scritto che è stato mandato da Vita, da Lacrime di Luna."
"Da quando la Luna piange?"
"Cos'è un bloglive?"
"E che ne so io???"
"Perchè premio brillante? Non brilla mica.. mi pare anzi un po opaco.."
"Che devo dirti? Non ne so mezza.."
"Beh, però ne devi scegliere 7.. e dirgli qualcosa."
"Ho smesso di studiare medicina prima del primo esame, però.. a leggere come funziona.. mi sembra tanto un'infezione.. Sai, quei germi o virus che si passano da una persona all'altra.."
"Hai studiato medicina? E perchè hai smesso?"
"Non avevo voglia di studiare.. i prof mi dicevano che ero una testa di sasso.."
"Non avevano tutti i torti.."
"A me sembrano quelle catene rompiballe che piacciono tanto a quelli del manicomio.."
"Anche tu non hai tutti i torti.."
"Silenzio tutti! Bene, ho deciso che farne. Lo terrò qui in disparte finchè non avremo stabilito che non fa male a nessuno, poi vedremo che farne.."
"Qui? Ma potrebbe essere pericoloso.. metti che si animi la notte e vada in giro ad uccidere.."
"Beh.. allora ecco, fuori dalla finestra?"
"A me sembra una statuetta.. e se la mettessimo sul tetto?"
"Insieme alle altre?"
"Così si animerà ed ucciderà noi.."
"Scemo, siamo di pietra, come fa?"
"Non lo so, perchè non glielo chiedi?"
"Basta! Lo metteremo sull'albero delle esposizioni, chi lo vorrà vedere lo vedrà, e non darà fastidio agli altri."
Mamma che fatica ricevere premi..
"Da quando la Luna piange?"
"Cos'è un bloglive?"
"E che ne so io???"
"Perchè premio brillante? Non brilla mica.. mi pare anzi un po opaco.."
"Che devo dirti? Non ne so mezza.."
"Beh, però ne devi scegliere 7.. e dirgli qualcosa."
"Ho smesso di studiare medicina prima del primo esame, però.. a leggere come funziona.. mi sembra tanto un'infezione.. Sai, quei germi o virus che si passano da una persona all'altra.."
"Hai studiato medicina? E perchè hai smesso?"
"Non avevo voglia di studiare.. i prof mi dicevano che ero una testa di sasso.."
"Non avevano tutti i torti.."
"A me sembrano quelle catene rompiballe che piacciono tanto a quelli del manicomio.."
"Anche tu non hai tutti i torti.."
"Silenzio tutti! Bene, ho deciso che farne. Lo terrò qui in disparte finchè non avremo stabilito che non fa male a nessuno, poi vedremo che farne.."
"Qui? Ma potrebbe essere pericoloso.. metti che si animi la notte e vada in giro ad uccidere.."
"Beh.. allora ecco, fuori dalla finestra?"
"A me sembra una statuetta.. e se la mettessimo sul tetto?"
"Insieme alle altre?"
"Così si animerà ed ucciderà noi.."
"Scemo, siamo di pietra, come fa?"
"Non lo so, perchè non glielo chiedi?"
"Basta! Lo metteremo sull'albero delle esposizioni, chi lo vorrà vedere lo vedrà, e non darà fastidio agli altri."
Mamma che fatica ricevere premi..
Grazie (di esistere) a Corrado Guzzanti
(per il pezzo sull'amore modificato),
Vituzza mia,
e ad un po di persona sparse.
(per il pezzo sull'amore modificato),
Vituzza mia,
e ad un po di persona sparse.
Tuesday, December 25, 2007
NATA(o)lè
"Scusa? puoi farmi uscire?"
E questo come ci è finito li?
"Sono rimasto incastrato nel camino.. Potresti aiutarmi?"
"Si, subito, ma.. Qui non c'è un camino.."
"Ah, ecco perchè sono rimasto incastrato.."
Lo faccio uscire dal buco. E' un ragazzo non troppo alto, magro, con le orecchie a punta ed un vestito rosso che ricorda quello del pancione ubriacone.
"Ora mi diresti chi sei?"
Si batte i vestiti per ripulirli, poi mi guarda e sorride.
"Sono un aiutante di Nicklaus..Ha detto che qualche volta l'hai ospitato qui, e ti ha aggiunto alla lista dei regali. Sono venuto a portarti il regalo."
"Ah, grazie!" Ed un sorriso di dimensioni spropositate mi taglia in due il viso. Un regalo?? Magnifico! Quando rimetto insieme i miei lineamenti chiedo: "E Nick come sta?"
"Ubriaco. Come al solito, del resto. Per questo sono passato io.." Scuote la testa.
"Ma perché un regalo? Voglio dire.. nemmeno io so quando compio gli anni.."
"Ah, si, ma oggi è Natale!"
"Oh.." Il nome mi ricorda qualcosa... mi pare che io, Dio e Nick ne parlammo una volta.. quella festa voluta dalla bibita per la nascita di un bambino anni prima..
Ma arriviamo al sodo: "Che regalo sarebbe?"
"Ingombrante, direi. Se mi sono incastrato io, quello dal buco non ci passa."
Ah, il buco.. dovrò chiuderlo, dopo.
"Dalla finestra? E' abbastanza grande?"
Volta la testa in direzione della finestra.
"Uh.. Eh.. E quella da quanto è li?"
"Da sempre."
Impreca qualcosa contro l'abitudine di scendere dai tetti, poi risponde "Va benissimo!"
Fischia, un richiamo, dice qualcosa in una lingua strana. Alla finestra appaiono i volti di due animali cornuti.. due renne, credo.
"Era ora, accidenti a te, elfo inutile! Abbiamo passato la notte lassù, aspettando che ci chiamassi, si può sapere cosa hai fatto?? Ubriaco anche tu, scommetto." Comincia ad inveire una delle due renne.
"Dai, caro.. non è stato poi tanto.. spiacevole.." Insinua languidamente l'altra renna.
"Si,ragazzi, scusate.. Ho avuto un contrattempo. Ma ora avvicinate la slitta che scarico il regalo."
Le renne si girano e avvicinano una slitta volante in retromarcia.
"Ho visto il nuovo modello l'altra volta.."
"Bello, vero? Con tutte quelle cromature.. Ma la usa solo Nick. Noi per le consegne usiamo questa.."
Il pacco è enorme, ma l'elfo lo porta dentro casa da solo, non vuole essere aiutato. Chissà se le sue ernie la pensano allo stesso modo.
"Bene. Fatta. Scusa il disturbo, mi spiace per il buco, ma sai.. l'abitudine.."
"Andiamo????"
"Arrivo, arrivo!" poi stringendomi la mano "E' stato un piacere! A presto!"
E se ne va.
Se ne va lui, arrivano i Gargoyles.
Cos'è quello? E' la domanda più comune.
"Un regalo" l'unica risposta che do.
"Beh, scartalo.. aprilo. Vediamo cosa c'è dentro!"
Ha ragione. Rimanere a fissarlo non serve, mi metto all'opera.
"Cos'è?" - Tonk tonk - "E' di metallo."
"Beh.. credo sia una.. lavatrice.. per i panni sporchi.."
"Ma tu hai già una lavatrice. Viene tutte le settimane.."
"Si, ma questa è automatica.."
Ora potrò lavare i panni sporchi in casa.. che regalo inutile..
E questo come ci è finito li?
"Sono rimasto incastrato nel camino.. Potresti aiutarmi?"
"Si, subito, ma.. Qui non c'è un camino.."
"Ah, ecco perchè sono rimasto incastrato.."
Lo faccio uscire dal buco. E' un ragazzo non troppo alto, magro, con le orecchie a punta ed un vestito rosso che ricorda quello del pancione ubriacone.
"Ora mi diresti chi sei?"
Si batte i vestiti per ripulirli, poi mi guarda e sorride.
"Sono un aiutante di Nicklaus..Ha detto che qualche volta l'hai ospitato qui, e ti ha aggiunto alla lista dei regali. Sono venuto a portarti il regalo."
"Ah, grazie!" Ed un sorriso di dimensioni spropositate mi taglia in due il viso. Un regalo?? Magnifico! Quando rimetto insieme i miei lineamenti chiedo: "E Nick come sta?"
"Ubriaco. Come al solito, del resto. Per questo sono passato io.." Scuote la testa.
"Ma perché un regalo? Voglio dire.. nemmeno io so quando compio gli anni.."
"Ah, si, ma oggi è Natale!"
"Oh.." Il nome mi ricorda qualcosa... mi pare che io, Dio e Nick ne parlammo una volta.. quella festa voluta dalla bibita per la nascita di un bambino anni prima..
Ma arriviamo al sodo: "Che regalo sarebbe?"
"Ingombrante, direi. Se mi sono incastrato io, quello dal buco non ci passa."
Ah, il buco.. dovrò chiuderlo, dopo.
"Dalla finestra? E' abbastanza grande?"
Volta la testa in direzione della finestra.
"Uh.. Eh.. E quella da quanto è li?"
"Da sempre."
Impreca qualcosa contro l'abitudine di scendere dai tetti, poi risponde "Va benissimo!"
Fischia, un richiamo, dice qualcosa in una lingua strana. Alla finestra appaiono i volti di due animali cornuti.. due renne, credo.
"Era ora, accidenti a te, elfo inutile! Abbiamo passato la notte lassù, aspettando che ci chiamassi, si può sapere cosa hai fatto?? Ubriaco anche tu, scommetto." Comincia ad inveire una delle due renne.
"Dai, caro.. non è stato poi tanto.. spiacevole.." Insinua languidamente l'altra renna.
"Si,ragazzi, scusate.. Ho avuto un contrattempo. Ma ora avvicinate la slitta che scarico il regalo."
Le renne si girano e avvicinano una slitta volante in retromarcia.
"Ho visto il nuovo modello l'altra volta.."
"Bello, vero? Con tutte quelle cromature.. Ma la usa solo Nick. Noi per le consegne usiamo questa.."
Il pacco è enorme, ma l'elfo lo porta dentro casa da solo, non vuole essere aiutato. Chissà se le sue ernie la pensano allo stesso modo.
"Bene. Fatta. Scusa il disturbo, mi spiace per il buco, ma sai.. l'abitudine.."
"Andiamo????"
"Arrivo, arrivo!" poi stringendomi la mano "E' stato un piacere! A presto!"
E se ne va.
Se ne va lui, arrivano i Gargoyles.
Cos'è quello? E' la domanda più comune.
"Un regalo" l'unica risposta che do.
"Beh, scartalo.. aprilo. Vediamo cosa c'è dentro!"
Ha ragione. Rimanere a fissarlo non serve, mi metto all'opera.
"Cos'è?" - Tonk tonk - "E' di metallo."
"Beh.. credo sia una.. lavatrice.. per i panni sporchi.."
"Ma tu hai già una lavatrice. Viene tutte le settimane.."
"Si, ma questa è automatica.."
Ora potrò lavare i panni sporchi in casa.. che regalo inutile..
Tuesday, November 27, 2007
................nulla..................
"Ma.. Che fine ha fatto il giardino?"
"…E’ importante?"
"Beh, si, fino a ieri era li fuori.."
"Boh. Io sono qui dentro da.. da un po."
"Qui fuori sono rimaste solo le colline in lontananza.. Il giardino qui sotto.. gli alberi.. Aspetta, ora che ci faccio caso, non si vedono più nemmeno i catori rosa.."
"Non so che dirti.. Ora mi lasceresti da solo?"
Mi giro sul fianco sinistro, in modo da avere il muro davanti agli occhi, e tiro le coperte fino sotto al mento.
"Veramente speravo tu potessi far qualcosa per il panorama qui fuori.. Non è la stessa cosa fare i
gargoyle fissando un tappeto piatto di colore verde senza sfumature o un paesaggio reale.Fa bene alla motivazione dei ragazzi.."
"Ma a che ti servono le sfumature? E poi per fare il gargoyle ti serve solo la pioggia. Una bella giornata nera, gocce fitte che precipitano a velocità altissima dal cielo e si infrangono sulla tua schiena; che ti attraversano come lombrichi la terra e che poi raduni e convogli lontano dal tetto.."
"Si, certo.. Lascia perdere, non sei dell’umore di parlarne.. Ma pensa alle rose che stavano li nel giardino.. Non ti mancano?"
…Silenzio…
“Si, un po si.” Mi giro sul fianco destro e guardo il gargoyle con cui ho parlato fino ad adesso. "Ma tanto non sarebbero durate molto.."
"No, uhm.. magari no.. Però finchè fossero durate.."
"Beh, meglio così, non mi dovrò preoccupare poi.."
"Ok.. Ok, capito. Non è il momento.. Torno sul tetto con gli altri, ci vediamo dopo."
"Forse..", rispondo. Mi rigiro sul fianco sinistro e rimango a fissare le sfumature del muro.
"…E’ importante?"
"Beh, si, fino a ieri era li fuori.."
"Boh. Io sono qui dentro da.. da un po."
"Qui fuori sono rimaste solo le colline in lontananza.. Il giardino qui sotto.. gli alberi.. Aspetta, ora che ci faccio caso, non si vedono più nemmeno i catori rosa.."
"Non so che dirti.. Ora mi lasceresti da solo?"
Mi giro sul fianco sinistro, in modo da avere il muro davanti agli occhi, e tiro le coperte fino sotto al mento.
"Veramente speravo tu potessi far qualcosa per il panorama qui fuori.. Non è la stessa cosa fare i
gargoyle fissando un tappeto piatto di colore verde senza sfumature o un paesaggio reale.Fa bene alla motivazione dei ragazzi.."
"Ma a che ti servono le sfumature? E poi per fare il gargoyle ti serve solo la pioggia. Una bella giornata nera, gocce fitte che precipitano a velocità altissima dal cielo e si infrangono sulla tua schiena; che ti attraversano come lombrichi la terra e che poi raduni e convogli lontano dal tetto.."
"Si, certo.. Lascia perdere, non sei dell’umore di parlarne.. Ma pensa alle rose che stavano li nel giardino.. Non ti mancano?"
…Silenzio…
“Si, un po si.” Mi giro sul fianco destro e guardo il gargoyle con cui ho parlato fino ad adesso. "Ma tanto non sarebbero durate molto.."
"No, uhm.. magari no.. Però finchè fossero durate.."
"Beh, meglio così, non mi dovrò preoccupare poi.."
"Ok.. Ok, capito. Non è il momento.. Torno sul tetto con gli altri, ci vediamo dopo."
"Forse..", rispondo. Mi rigiro sul fianco sinistro e rimango a fissare le sfumature del muro.
Sunday, November 04, 2007
fuNGhi
Le cime degli alberi sono in fiamme, il fumo si innalza e si condensa in nuvole, da cui piove una cascata di Parmigiano.
Ai fiori sembra fare bene. Crescono più vigorosi, più forti.. 5 minuti fa ho visto un girasole mangiarsi una mucca intera..
No, non è la giornata migliore per una passeggiata.
Magari domani ci saranno dei funghi. Funghi e parmigiano stanno bene insieme, almeno finchè non succede qualcosa per cui litigano, o smettono di stare bene. Speriamo non sia domani.
"Oggi è impossibile lavorare. Con sta pioggia poi!" esclama uno dei Gargoyle. "Almeno concilia il sonno..".
"A me concilia la fame.. Ma è la prima volta che vi sento lamentare perchè NON lavorate."
"E' la prima volta che piove formaggio grattuggiato.."
Si, effettivamente potrebbe farlo più spesso. In frigo non ce n'è quasi più.
"Guarda sta smettendo!"
"Si ma tra un po riprende.. finchè non se ne vanno le nubi continuerà così. Bisognerebbe spegnere gli alberi."
"Vado a staccare la spina,allora. Prestami un ombrello!"
"Pensi che basterà?"
Scrollo le spalle. A dire il vero non lo so.
"A dire il vero non lo so.. Però si può provare!"
Quel 'Si può provare' non l'avevo pensato.. però è uscito lo stesso..
Intanto il gargoyle è già saltato giù dalla finestra e si dirige alla presa a cui sono attaccate le spine degli alberi.
"Ecco! Ora dovrebbero spegnersi da soli i fuochi, no?"
"Si. Già che ci sei, raccogli i cavi e portali dentro.."
Queste luminarie.. Ogni anno cominciano prima a metterle in giro.. E poi succedono gli incidenti.. Mah, intanto ora godiamoci i funghi.
Ai fiori sembra fare bene. Crescono più vigorosi, più forti.. 5 minuti fa ho visto un girasole mangiarsi una mucca intera..
No, non è la giornata migliore per una passeggiata.
Magari domani ci saranno dei funghi. Funghi e parmigiano stanno bene insieme, almeno finchè non succede qualcosa per cui litigano, o smettono di stare bene. Speriamo non sia domani.
"Oggi è impossibile lavorare. Con sta pioggia poi!" esclama uno dei Gargoyle. "Almeno concilia il sonno..".
"A me concilia la fame.. Ma è la prima volta che vi sento lamentare perchè NON lavorate."
"E' la prima volta che piove formaggio grattuggiato.."
Si, effettivamente potrebbe farlo più spesso. In frigo non ce n'è quasi più.
"Guarda sta smettendo!"
"Si ma tra un po riprende.. finchè non se ne vanno le nubi continuerà così. Bisognerebbe spegnere gli alberi."
"Vado a staccare la spina,allora. Prestami un ombrello!"
"Pensi che basterà?"
Scrollo le spalle. A dire il vero non lo so.
"A dire il vero non lo so.. Però si può provare!"
Quel 'Si può provare' non l'avevo pensato.. però è uscito lo stesso..
Intanto il gargoyle è già saltato giù dalla finestra e si dirige alla presa a cui sono attaccate le spine degli alberi.
"Ecco! Ora dovrebbero spegnersi da soli i fuochi, no?"
"Si. Già che ci sei, raccogli i cavi e portali dentro.."
Queste luminarie.. Ogni anno cominciano prima a metterle in giro.. E poi succedono gli incidenti.. Mah, intanto ora godiamoci i funghi.
Sunday, June 24, 2007
uNa vISitA, dI NuoVo?
"No.. Ancora tu?"
Ma guarda che sorpresa.. Il tipo del MANICOMIO che passò a trovarmi qualche tempo fa.. Chissà se è qui perchè ha seguito il mio consiglio di prendersi una boccata d'aria..
..No, dal suo sguardo non direi proprio..
"Beh, Gargoyles a parte, qui ci sono solo io.."
"Senti, davvero, non so.. Aspetta.. Ho capito! Devo svegliarmi.." Chiude gli occhi, stringendoli e continua a ripetere "..evo svegliarmi, devo svegliarmi, devo svegl..".
Poi riapre gli occhi, e la delusione si dipinge sul suo volto.
"Perchè?? Perchè sono finito qui un'altra volta? Ero guarito, diceva il dottore.. Ero guaritoooo.."
Poveretto, sembra disperato.. spero non mi pianga sul pavimento, che ho appena passato la cera.
"E che ne so io? Io qui ci vivo, sei tu che sei venuto qui.."
"Ah, già! La porta!" Si volta verso la porta e gira la maniglia.
"Ecco! Salvezza!! Addio!" E sparisce all'interno del manicomio, lasciando la porta aperta dietro di se.
Mi fiondo a chiuderla, prima che qualcos'altro decida di venire a curiosare qui dentro.
"Chi era?" Mi chiede un gargoyle, affacciandosi alla finestra dal tetto.ù
"Un maleducato.." rispondo. "Non si è nemmeno presentato.. Ed è la seconda volta..".
"Si, vabbè.. la gente è strana.. Allora, vieni su a prendere il sole? Ti abbiamo lasciato lo spazio.".
"Si, prendo il telo e vengo!".
Ma guarda che sorpresa.. Il tipo del MANICOMIO che passò a trovarmi qualche tempo fa.. Chissà se è qui perchè ha seguito il mio consiglio di prendersi una boccata d'aria..
..No, dal suo sguardo non direi proprio..
"Beh, Gargoyles a parte, qui ci sono solo io.."
"Senti, davvero, non so.. Aspetta.. Ho capito! Devo svegliarmi.." Chiude gli occhi, stringendoli e continua a ripetere "..evo svegliarmi, devo svegliarmi, devo svegl..".
Poi riapre gli occhi, e la delusione si dipinge sul suo volto.
"Perchè?? Perchè sono finito qui un'altra volta? Ero guarito, diceva il dottore.. Ero guaritoooo.."
Poveretto, sembra disperato.. spero non mi pianga sul pavimento, che ho appena passato la cera.
"E che ne so io? Io qui ci vivo, sei tu che sei venuto qui.."
"Ah, già! La porta!" Si volta verso la porta e gira la maniglia.
"Ecco! Salvezza!! Addio!" E sparisce all'interno del manicomio, lasciando la porta aperta dietro di se.
Mi fiondo a chiuderla, prima che qualcos'altro decida di venire a curiosare qui dentro.
"Chi era?" Mi chiede un gargoyle, affacciandosi alla finestra dal tetto.ù
"Un maleducato.." rispondo. "Non si è nemmeno presentato.. Ed è la seconda volta..".
"Si, vabbè.. la gente è strana.. Allora, vieni su a prendere il sole? Ti abbiamo lasciato lo spazio.".
"Si, prendo il telo e vengo!".
Friday, March 02, 2007
PuNTiDiViSTa
"Perchè stai li in piedi sul muro?"
...
"Hey??"
"Eh, cosa?" mi ridesto.
"Chiedevo: perchè stai li in piedi sul muro? Non stavi comodo in piedi nel modo solito?"
"Hmm.. Oggi c'ho la gravità storta.."
Guardo il pesce nuvola (o la nuvola pesce) che nuota davanti a me, su quello che dovrebbe essere il soffitto.
"Si, ok, ma fa strano vedere la sommità della tua testa, invece che il tuo volto.."
"Hmm"
Non ho gran che voglia di rispondere.
Mi muovo sull'altra parete, ora la finestra è davanti ai miei piedi.. Mi sporgo in avanti e guardo giù, cioè fuori, che ora è giù..
"Allora? Perchè rimani storto?"
Chiede un'altro gargoyle.
"Secondo voi" rispondo "il pesce sul soffitto come ci vede?
Noi lo vediamo in alto.. ma lui vede noi sotto.."
Provo a sfiorare il pesce, ma quello guizza via prima ancora che riesca a toccarlo e si rifugia nello spigolo opposto.
"Ma che domande sono?"
"Oggi sono pensieroso.."
"E' una questione di punti di vista", continuo dopo un attimo di silenzio.
"Io mi vedo perfettamente dritto, anche se so di non esserlo, e vedo voi storti.
Ma se quello che so fosse sbagliato e fossi io quello veramente dritto?
Dovreste raggiungermi voi qui, perchè sareste voi storti.."
"Si, ma tu sei uno, no tanti. Quindi sei tu a dover metterti come noi. Le nostre opinioni sono la ragione. La tua una supposizione.."
"Questione di punti di vista.."
Ripeto.
"Il tuo punto di vista è storto, quindi falsato!"
"MA.. potrebbero essere storti i vostri! Non ci pensi?"
"Pensala come ti pare.." il tono seccato è chiaramente percepibile "Le carte li, sulla parete, non ci stanno. Per giocare devi venire qui dove siamo noi.."
"Scendi ora, per favore, non ne posso più di discorsi seri.. mi sta venendo mal di testa!".
"Ok, do da mangiare al pesce e arrivo.."
...
"Hey??"
"Eh, cosa?" mi ridesto.
"Chiedevo: perchè stai li in piedi sul muro? Non stavi comodo in piedi nel modo solito?"
"Hmm.. Oggi c'ho la gravità storta.."
Guardo il pesce nuvola (o la nuvola pesce) che nuota davanti a me, su quello che dovrebbe essere il soffitto.
"Si, ok, ma fa strano vedere la sommità della tua testa, invece che il tuo volto.."
"Hmm"
Non ho gran che voglia di rispondere.
Mi muovo sull'altra parete, ora la finestra è davanti ai miei piedi.. Mi sporgo in avanti e guardo giù, cioè fuori, che ora è giù..
"Allora? Perchè rimani storto?"
Chiede un'altro gargoyle.
"Secondo voi" rispondo "il pesce sul soffitto come ci vede?
Noi lo vediamo in alto.. ma lui vede noi sotto.."
Provo a sfiorare il pesce, ma quello guizza via prima ancora che riesca a toccarlo e si rifugia nello spigolo opposto.
"Ma che domande sono?"
"Oggi sono pensieroso.."
"E' una questione di punti di vista", continuo dopo un attimo di silenzio.
"Io mi vedo perfettamente dritto, anche se so di non esserlo, e vedo voi storti.
Ma se quello che so fosse sbagliato e fossi io quello veramente dritto?
Dovreste raggiungermi voi qui, perchè sareste voi storti.."
"Si, ma tu sei uno, no tanti. Quindi sei tu a dover metterti come noi. Le nostre opinioni sono la ragione. La tua una supposizione.."
"Questione di punti di vista.."
Ripeto.
"Il tuo punto di vista è storto, quindi falsato!"
"MA.. potrebbero essere storti i vostri! Non ci pensi?"
"Pensala come ti pare.." il tono seccato è chiaramente percepibile "Le carte li, sulla parete, non ci stanno. Per giocare devi venire qui dove siamo noi.."
"Scendi ora, per favore, non ne posso più di discorsi seri.. mi sta venendo mal di testa!".
"Ok, do da mangiare al pesce e arrivo.."
Tuesday, February 06, 2007
VecX(Hg) A caTNL --> Vecchietti a Catinelle
Dovrebbe nevicare, ma non lo fa.
Piovono invece vecchietti in pannolone, da nuvole gonfie che sembrano cotone idrofilo; rimbalzano per terra, lamentandosi della dentiera, fortunati che il pannolone assorba la caduta, pi si alzano, quelli che ci riescono, e si dirigono verso il più vicino ufficio postale o la più vicina sala d'aspetto per mettersi in fila.
Ci si aspetterebbero dei tuoni, rifletto, ma l'unico accompagnamento sonoro al "Diodiodio" dei vecchietti a catinelle è qualche secondo di musica ogni tanto. Riconosco anche la canzone, ma non ricordo il titolo.. Nulla per cui valga la pena stare a perdere tempo.
"Che tempo assurdo" mi apostrofa un gargoyle "non esistono più le mezze stagioni, ma sembra che anche quelle intere siano in difficoltà".
"Già" rispondo senza spostare il mento da sopra i palmi delle mie mani che lo stanno sorreggendo.
"E' il clima che è impazzito", dice un'altro gargoyle "L'ho visto l'altra mattina vagare qui nei dintorni con un cilindro bucato in testa, vestito con un tutù, blaterando cose senza senso e mormorando frasi sconnesse".
"Bisognerebbe fare qualcosa", dico io, "non possiamo subire passivamente questa pioggia e non fare nulla."
"Potremmo giocare a Risiko!"
"Si, dai, buona idea! Io tengo i neri!" Mi piace Risiko. "Tirate la tenda sulla finestra quando siete entrati.. io metto su un po di tè.."
Sembra che passeremo un pomeriggio senza annoiarci, nonnostante la pioggia..
Piovono invece vecchietti in pannolone, da nuvole gonfie che sembrano cotone idrofilo; rimbalzano per terra, lamentandosi della dentiera, fortunati che il pannolone assorba la caduta, pi si alzano, quelli che ci riescono, e si dirigono verso il più vicino ufficio postale o la più vicina sala d'aspetto per mettersi in fila.
Ci si aspetterebbero dei tuoni, rifletto, ma l'unico accompagnamento sonoro al "Diodiodio" dei vecchietti a catinelle è qualche secondo di musica ogni tanto. Riconosco anche la canzone, ma non ricordo il titolo.. Nulla per cui valga la pena stare a perdere tempo.
"Che tempo assurdo" mi apostrofa un gargoyle "non esistono più le mezze stagioni, ma sembra che anche quelle intere siano in difficoltà".
"Già" rispondo senza spostare il mento da sopra i palmi delle mie mani che lo stanno sorreggendo.
"E' il clima che è impazzito", dice un'altro gargoyle "L'ho visto l'altra mattina vagare qui nei dintorni con un cilindro bucato in testa, vestito con un tutù, blaterando cose senza senso e mormorando frasi sconnesse".
"Bisognerebbe fare qualcosa", dico io, "non possiamo subire passivamente questa pioggia e non fare nulla."
"Potremmo giocare a Risiko!"
"Si, dai, buona idea! Io tengo i neri!" Mi piace Risiko. "Tirate la tenda sulla finestra quando siete entrati.. io metto su un po di tè.."
Sembra che passeremo un pomeriggio senza annoiarci, nonnostante la pioggia..
Thursday, January 11, 2007
i CONTIN(t)ENTI
Che cosa strana i continenti.
Da quando erano una cosa unica hanno cominciato ad allontanarsi, e si allontanano, allontanano, allontanano.. Però la terra è tonda, e se si allontanano da una parte finiscono per avvicinarsi dall'altra.
Che cosa strana i continenti.
"A cosa pensi?"
"Nulla di che.. alla deriva dei continenti."
"La deriva dei continenti? Sarebbe?"
"Beh, quel fenomeno per cui i continenti si allontanano dal punto in cui, in origine, erano uniti"
"Ah, si? Mica me ne sono mai accorto.. E come mai si allontanano?"
"Qualcosa mi sfugge..."
"Si, la testa.. guarda, sta rotolando giù dal cornicione.."
"No, ancora!! Bastardo!!!!"
"Raaa-gaaazzi! Basta casino! E tu, non dargli scappellotti.. sai che la sua testa è attaccata male.."
"Scusa.."
"Comunque.. Se leggete il collegamento nella mia frase precedente, vedrete cos'è al deriva dei continenti.."
"Va bene, ma perchè si allontanano? Voglio dire.. capisco i movimenti ecc ecc.. ma cosa li spinge?"
"Non so, forse non vanno d'accordo, e forse sono troppo testardi per trovare una soluzione.. O forse è normale.. Ognuno di loro va in una direzione diversa, e questo li porta a dividersi." Poi aggiungo "Magari, essendo fatti di roccia, sono delle teste dure!"
"Cosa vorresti insinuare?"
Sorrido e non rispondo.
"Magari è solo la vita che va così.."
"Certo, che essere stati vicini per così tanto tempo, e non poter far altro che allontanarsi.."
Scrollo le spalle, prendo i dadi e continuo la partita a Monopoly, mentre le parole si depositano nel silenzio tra i granelli di polvere.. Dovrei proprio dare una pulita..
Da quando erano una cosa unica hanno cominciato ad allontanarsi, e si allontanano, allontanano, allontanano.. Però la terra è tonda, e se si allontanano da una parte finiscono per avvicinarsi dall'altra.
Che cosa strana i continenti.
"A cosa pensi?"
"Nulla di che.. alla deriva dei continenti."
"La deriva dei continenti? Sarebbe?"
"Beh, quel fenomeno per cui i continenti si allontanano dal punto in cui, in origine, erano uniti"
"Ah, si? Mica me ne sono mai accorto.. E come mai si allontanano?"
"Qualcosa mi sfugge..."
"Si, la testa.. guarda, sta rotolando giù dal cornicione.."
"No, ancora!! Bastardo!!!!"
"Raaa-gaaazzi! Basta casino! E tu, non dargli scappellotti.. sai che la sua testa è attaccata male.."
"Scusa.."
"Comunque.. Se leggete il collegamento nella mia frase precedente, vedrete cos'è al deriva dei continenti.."
"Va bene, ma perchè si allontanano? Voglio dire.. capisco i movimenti ecc ecc.. ma cosa li spinge?"
"Non so, forse non vanno d'accordo, e forse sono troppo testardi per trovare una soluzione.. O forse è normale.. Ognuno di loro va in una direzione diversa, e questo li porta a dividersi." Poi aggiungo "Magari, essendo fatti di roccia, sono delle teste dure!"
"Cosa vorresti insinuare?"
Sorrido e non rispondo.
"Magari è solo la vita che va così.."
"Certo, che essere stati vicini per così tanto tempo, e non poter far altro che allontanarsi.."
Scrollo le spalle, prendo i dadi e continuo la partita a Monopoly, mentre le parole si depositano nel silenzio tra i granelli di polvere.. Dovrei proprio dare una pulita..
Sunday, December 24, 2006
CaStOrI rOsA
Sono in piedi fermo in un angolo, con le braccia spalancate, reggo nelle mani delle palline colorate ed in testa un cappello a punta colorato (sto facendo l'albero), quando un urlo, proveniente dall'esterno mi scuote!
Le palle mi cadono (di mano) e corro alla finestra.
Vedo uno dei gargoyles con il volto sporco di.. pittura rosa.. che tiene in mano un castoro.
"Che è successo? Cos'era quell'urlo?"
"Ah! Un castoro mi è finito in faccia! Basta! E' ora di regolamentarne il traffico: in questo periodo ne volano più del solito!"
"Eh, lo so.. Però, appunto, è il periodo.. Il principe è malinconico, e per tenergli su l'umore hano aumentato il numero di castori."
"Machissenefrega! Voglio dire! Che stessero attenti a dove li lanciano! Già evitare i bombardamenti dei piccioni non è facile.. ci manca solo dover stare attenti ai castori!"
"Mi dispiace.. aspetta che prendo un fazzoletto e vengo a pulirti.."
Le palle mi cadono (di mano) e corro alla finestra.
Vedo uno dei gargoyles con il volto sporco di.. pittura rosa.. che tiene in mano un castoro.
"Che è successo? Cos'era quell'urlo?"
"Ah! Un castoro mi è finito in faccia! Basta! E' ora di regolamentarne il traffico: in questo periodo ne volano più del solito!"
"Eh, lo so.. Però, appunto, è il periodo.. Il principe è malinconico, e per tenergli su l'umore hano aumentato il numero di castori."
"Machissenefrega! Voglio dire! Che stessero attenti a dove li lanciano! Già evitare i bombardamenti dei piccioni non è facile.. ci manca solo dover stare attenti ai castori!"
"Mi dispiace.. aspetta che prendo un fazzoletto e vengo a pulirti.."
C'era una volta un principe..
Un principe come tanti.. spocchioso, viziato, romantico.. uno di quelli che nelle favole non entrano mai, ma tanto questa non è una favola anche se comincia con un "C'era una volta".
In ogni caso, c'era questo principe.
Ed era innamoratissimo della sua principessa, che ovviamente era lontana.
E la pensava tutto il giorno, ogni giorno, ogni minuto.. beh.. tranne quando leggeva, cacciava, stava in bagno o comunque nei momenti in cui la sua concentrazione era presa da altro..
E insomma, essendo un principe ed essendo romantico, volle qualcosa che gli ricordasse della principessa.
Quando uno è innamorato, vede tutto rosa, si dice. Vede le nuvole rosa anche a mezzogiorno, sorride sempre, ha gli occhi a forma di cuoricino.. Ma per il principe non era così.
Vedeva tutto dei colori soliti, i suoi occhi non si erano deformati, e soprattutto sorrideva solo quando aveva voglia di sorridere o qualcosa lo faceva ridere; non sapeva come fare, era veramente disperato.
Allora un giorno ebbe un'idea!
Se non riusciva da solo, doveva usare un appoggio esterno!
Si documentò, e decise che, effettivamente, non poteva pitturare di rosa tutto il regno. Sarebbe andato in bancarotta.. poi sai che noia, monocromatico rosa?
Le nuvole erano fuori portata.. e non esistevano chirurghi plastici per fargli gli occhi a forma di cuoricino..
Però..
Cuoricini svolazzanti! Questo poteva farlo!
Avrebbe fatto volare cuoricini per tutto il regno, e il guardarli gli avrebbe ricordato il suo amore!
Furono quindi approntate catapulte in ogni angolo del regno, e si cominciarono ad allevare animali per fornire cuori che fossero lanciati dalle catapulte.
Un risultato perfetto!
Cuoricini volanti per tutto il regno!! E il principe passava ore alla finestra, e finalmente vedeva cuoricini volanti per il suo amore!
Ma dopo qualche giorno, persone da tutto il regno andarono a lamentarsi dal principe.
State usando troppi cuori, dicevano, non riusciamo ad allevare animali abbastanza in fretta!
Sebbene il principe fosse principe, quindi con tutti i principali difetti principeschi, non era sordo alle lamentele del popolo. In fondo, aveva bisogno delle loro tasse, e dei loro animali!
Decise quindi che bisognava trovare una soluzione.
E la soluzione fu trovata dai suoi consiglieri, dopo una riunione durata giorni (e che lasciò la sala riunioni in un disordine pazzesco.. fu trovato persino un reggiseno sopra il lampadario).
Dobbiamo usare, dissero i consiglieri, animaletti che si riproducano in fretta! E che siano morbidi e quindi cadendo non si facciano male.. altrimenti spargeremmo frattaglie per tutto il regno!
L'idea cadde sui conigli.. Ma il comitato in difesa della Pasqua si oppose al loro utilizzo. Chi avrebbe portato le uova colorate?
Allora, dissero i consiglieri, dobbiamo trovare un altro roditore.. Che schifo! Il primo pensiero corese ai topi.. ma non erano l'animale adatto.
Dopo altre lunghe consultazioni (e che urla venivano dalla sala riunioni!!) fu deciso che si sarebbero usati castori.. animali tenerissimi!
Il principe fu entusiasta, ma impose una modifica al piano!
Prima di lanciare i castori con la catapulta affinchè volassero per il regno, ogni animale sarebbe dovuto essere immerso nella pittura rosa!
E così, il principe potè rimanere a guardare i castori rosa svolazzare nel cielo e pensare al suo amore lontano..
Un principe come tanti.. spocchioso, viziato, romantico.. uno di quelli che nelle favole non entrano mai, ma tanto questa non è una favola anche se comincia con un "C'era una volta".
In ogni caso, c'era questo principe.
Ed era innamoratissimo della sua principessa, che ovviamente era lontana.
E la pensava tutto il giorno, ogni giorno, ogni minuto.. beh.. tranne quando leggeva, cacciava, stava in bagno o comunque nei momenti in cui la sua concentrazione era presa da altro..
E insomma, essendo un principe ed essendo romantico, volle qualcosa che gli ricordasse della principessa.
Quando uno è innamorato, vede tutto rosa, si dice. Vede le nuvole rosa anche a mezzogiorno, sorride sempre, ha gli occhi a forma di cuoricino.. Ma per il principe non era così.
Vedeva tutto dei colori soliti, i suoi occhi non si erano deformati, e soprattutto sorrideva solo quando aveva voglia di sorridere o qualcosa lo faceva ridere; non sapeva come fare, era veramente disperato.
Allora un giorno ebbe un'idea!
Se non riusciva da solo, doveva usare un appoggio esterno!
Si documentò, e decise che, effettivamente, non poteva pitturare di rosa tutto il regno. Sarebbe andato in bancarotta.. poi sai che noia, monocromatico rosa?
Le nuvole erano fuori portata.. e non esistevano chirurghi plastici per fargli gli occhi a forma di cuoricino..
Però..
Cuoricini svolazzanti! Questo poteva farlo!
Avrebbe fatto volare cuoricini per tutto il regno, e il guardarli gli avrebbe ricordato il suo amore!
Furono quindi approntate catapulte in ogni angolo del regno, e si cominciarono ad allevare animali per fornire cuori che fossero lanciati dalle catapulte.
Un risultato perfetto!
Cuoricini volanti per tutto il regno!! E il principe passava ore alla finestra, e finalmente vedeva cuoricini volanti per il suo amore!
Ma dopo qualche giorno, persone da tutto il regno andarono a lamentarsi dal principe.
State usando troppi cuori, dicevano, non riusciamo ad allevare animali abbastanza in fretta!
Sebbene il principe fosse principe, quindi con tutti i principali difetti principeschi, non era sordo alle lamentele del popolo. In fondo, aveva bisogno delle loro tasse, e dei loro animali!
Decise quindi che bisognava trovare una soluzione.
E la soluzione fu trovata dai suoi consiglieri, dopo una riunione durata giorni (e che lasciò la sala riunioni in un disordine pazzesco.. fu trovato persino un reggiseno sopra il lampadario).
Dobbiamo usare, dissero i consiglieri, animaletti che si riproducano in fretta! E che siano morbidi e quindi cadendo non si facciano male.. altrimenti spargeremmo frattaglie per tutto il regno!
L'idea cadde sui conigli.. Ma il comitato in difesa della Pasqua si oppose al loro utilizzo. Chi avrebbe portato le uova colorate?
Allora, dissero i consiglieri, dobbiamo trovare un altro roditore.. Che schifo! Il primo pensiero corese ai topi.. ma non erano l'animale adatto.
Dopo altre lunghe consultazioni (e che urla venivano dalla sala riunioni!!) fu deciso che si sarebbero usati castori.. animali tenerissimi!
Il principe fu entusiasta, ma impose una modifica al piano!
Prima di lanciare i castori con la catapulta affinchè volassero per il regno, ogni animale sarebbe dovuto essere immerso nella pittura rosa!
E così, il principe potè rimanere a guardare i castori rosa svolazzare nel cielo e pensare al suo amore lontano..
Saturday, November 25, 2006
PeScE SolUBilE
C'è vento stamattina, entra dalla finestra e mi scompiglia i capelli.
"Potremmo fare un po di wind surf" nonostante oggi non ci sia mare, lo propongo "Che ne dite?"
Ai gargoyle piace il vento. Tiene lontani gli uccelli.
"Mah.. nonostante il vento, non ci sono molte onde in giro.."
"Beh, la luce è un'onda. Possiamo cavalcare quella!"
Mi guardano perplessi, poi "no, io passo." E dopo di lui tutti gli altri. "Magari montiamo qualche aquilone e facciamo volare quello."
Scrollo le spalle "Fate come volete." Rientro nella mia stanza e do da mangiare al pesce. Poi mi cambio e prendo la tavola da surf. Poi mi ricordo che non so andare in surf e ci rinuncio.
Allora prendo la canna da pesca e vado a sedermi accanto ai gargoyles.
"Cambiato idea?" mi chiedono.
"Si, mi sono ricordato che non ho mai imparato ad andare in surf.."
"Ah, questo è un problema.. Almeno finchè non impari."
"Già.. Ma cos'è che tieni in mano?" Mi riferisco ad uno strano.. boh? Filo? Tubo?
Sembra un tubo, di plastica trasparente, che dalla mano del gargoyle sale verso il cielo e finisce..
"Ah, questo? Eh, non avendo seta per aquiloni, ci siamo arrangiati. Abbiamo preso un paio di piccioni e gli abbiamo messo il catetare. E' come tenere in mano un aquilone vero, ma non rischia di cadere."
"Ah, capisco.. Bella idea. Molto! E che dicono i piccioni?"
"Bah, e chissenefrega? Loro chiedono la nostra opinione quando devono defecare? Non mi sembra.. Ora gli rendiamo il favore." E sghignazzano.
"Hey, ho preso qualcosa! Qualcosa ha abboccato!"
Sento la canna tirare.. e forte. Con pazienza e perizia ritiro la lenza.. piano.. piano.. Finchè non faccio entrare nel retino un pesce. Un pesce strano. Sembra fatto di.. biscotto, rosso. Mentre si dibatte nuvolette di polvere escono da sotto le scaglie.
"Ah, cavolo! Ho preso un pesce solubile!"
"Sei un disastro.. E dove stavi pescando stavolta?"
"Beh, ho gettato la lenza, ed è finita in quella specie di deserto la.. Ha abboccato questo.."
"E ora? Lo mangiamo? Come si cucina un pesce solubile?"
"Non so.. io lo metterei a far compagnia all'altro pesce.."
"Ma questo non sta sul soffitto.. ci vorrà un acquario tutto per lui.. E poi, scusa, se è solubile, in acqua non può stare, e così all'aria aperta rischia di morire.. sta già boccheggiando..dove pensi di tenerlo?"
"Beh, semplice.. L'habitat naturale del pesce solubile è l'acqua liofilizzata. Ciriempiamo un acquario ed è fatta."
"Potremmo fare un po di wind surf" nonostante oggi non ci sia mare, lo propongo "Che ne dite?"
Ai gargoyle piace il vento. Tiene lontani gli uccelli.
"Mah.. nonostante il vento, non ci sono molte onde in giro.."
"Beh, la luce è un'onda. Possiamo cavalcare quella!"
Mi guardano perplessi, poi "no, io passo." E dopo di lui tutti gli altri. "Magari montiamo qualche aquilone e facciamo volare quello."
Scrollo le spalle "Fate come volete." Rientro nella mia stanza e do da mangiare al pesce. Poi mi cambio e prendo la tavola da surf. Poi mi ricordo che non so andare in surf e ci rinuncio.
Allora prendo la canna da pesca e vado a sedermi accanto ai gargoyles.
"Cambiato idea?" mi chiedono.
"Si, mi sono ricordato che non ho mai imparato ad andare in surf.."
"Ah, questo è un problema.. Almeno finchè non impari."
"Già.. Ma cos'è che tieni in mano?" Mi riferisco ad uno strano.. boh? Filo? Tubo?
Sembra un tubo, di plastica trasparente, che dalla mano del gargoyle sale verso il cielo e finisce..
"Ah, questo? Eh, non avendo seta per aquiloni, ci siamo arrangiati. Abbiamo preso un paio di piccioni e gli abbiamo messo il catetare. E' come tenere in mano un aquilone vero, ma non rischia di cadere."
"Ah, capisco.. Bella idea. Molto! E che dicono i piccioni?"
"Bah, e chissenefrega? Loro chiedono la nostra opinione quando devono defecare? Non mi sembra.. Ora gli rendiamo il favore." E sghignazzano.
"Hey, ho preso qualcosa! Qualcosa ha abboccato!"
Sento la canna tirare.. e forte. Con pazienza e perizia ritiro la lenza.. piano.. piano.. Finchè non faccio entrare nel retino un pesce. Un pesce strano. Sembra fatto di.. biscotto, rosso. Mentre si dibatte nuvolette di polvere escono da sotto le scaglie.
"Ah, cavolo! Ho preso un pesce solubile!"
"Sei un disastro.. E dove stavi pescando stavolta?"
"Beh, ho gettato la lenza, ed è finita in quella specie di deserto la.. Ha abboccato questo.."
"E ora? Lo mangiamo? Come si cucina un pesce solubile?"
"Non so.. io lo metterei a far compagnia all'altro pesce.."
"Ma questo non sta sul soffitto.. ci vorrà un acquario tutto per lui.. E poi, scusa, se è solubile, in acqua non può stare, e così all'aria aperta rischia di morire.. sta già boccheggiando..dove pensi di tenerlo?"
"Beh, semplice.. L'habitat naturale del pesce solubile è l'acqua liofilizzata. Ciriempiamo un acquario ed è fatta."
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