Friday, March 23, 2007

UnA gIorNata CoMe OGni noTTe

Credo sia stata colpa di Bargius, il famoso frigorifero, che si precipitò nella mia stanza in piena notte e mi chiese spiegazioni.
Ma per viaggiare nel mondo di Esistenzia, è necessaria la bussola, non si può fare senz(i)a.
Non essendoci punti di riferimento, si rischia di perdersi.. In ogni caso, anche se la bussola non può dare indicazioni sulla direzione, può lo stesso fornire utili consigli, come per esempio: "Sarebbe opportuno indossare un golfino prima di immergersi in acqua fredda. E prima ancora versare nell'acqua un detersivo di cui ci si fida, per evitare che il golfino si infeltrisca.
Oppure: "Mai dar da mangiare ai gremlins dopo mezzanotte".
D'altro canto, lo spuntino di mezzanotte è qualcosa di altamente gratificante, in maniera proporzionale alla quantità di schifezze trovate in frigorifero.L'unica cosa che capii è che voleva imparare a volare. Ma anche io del resto avrei voluto imparare, quindi eravamo in due. E cosa si può fare in due?
Beh, tante cose a dire il vero. Tutte le cose che si possono fare da soli più le cose che si potrebbero fare in due. E se si è abbastanza abili, anche qualcosa di fattibile in tre, meno uno ovviamente. Anche Tresette col morto lo si fa con una persona in meno. A meno di non lavorare in un obitorio e di avere quindi il morto a disposizione.. Un'altra soluzione è avere un amico particolarmente magro dall'aria malaticcia, che potrebbe tranquillamente fungere da morto, a patto che rimanga immobile e senza far rumore per tutta la durata della partita, altrimenti diventa Tresette con lo zombie.Volevo anche spegnere la TV prima di uscire, ma non fui buono di trovarla.. A dire il vero non ricordavo nemmeno di averla, ma qualcuno mi aveva detto che lasciarla accesa, o anche solo in standby, sprecava corrente elettrica, quindi inquinava.. Io, nel mio piccolo, cerco di rispettare l'ambiente, anche se è mio. E' un buon punto di partenza per rispettare anche quello degli altri.A pensarci bene anche Bargius utilizzava corrente elettrica. Lo aprii, ma non trovando nulla dentro, pensai che in effetti stava funzionando a vuoto, raffreddando senza avere nulla da raffreddare, quindi staccai la corrente.Perse la voglia di andare via, quindi non avevo più nessuno da accompagnare, ne nessuno con cui giocare a carte, quindi non se ne fece nulla.

Monday, March 05, 2007

NOtturNuOtO

Nightswimming deserves a quiet night.
The photograph on the dashboard, taken years ago,
Turned around backwards so the windshield shows.
Every streetlight reveals the picture in reverse.
Still, it’s so much clearer.
I forgot my shirt at the water’s edge.
The moon is low tonight.

Nightswimming deserves a quiet night.
I’m not sure all these people understand.
It’s not like years ago,
The fear of getting caught,
Of recklessness and water.
They cannot see me naked.
These things, they go away,
Replaced by everyday.

Nightswimming, remembering that night.
September’s coming soon.
I’m pining for the moon.
And what if there were two
Side by side in orbit
Around the fairest sun?
That bright, tight forever drum
Could not describe nightswimming.

You, I thought I knew you.
You I cannot judge.
You, I thought you knew me,
this one laughing quietly underneath my breath.
Nightswimming.

The photograph reflects,
Every streetlight a reminder.
Nightswimming deserves a quiet night, deserves a quiet night
R.E.M.

Friday, March 02, 2007

PuNTiDiViSTa

"Perchè stai li in piedi sul muro?"
...
"Hey??"
"Eh, cosa?" mi ridesto.
"Chiedevo: perchè stai li in piedi sul muro? Non stavi comodo in piedi nel modo solito?"
"Hmm.. Oggi c'ho la gravità storta.."
Guardo il pesce nuvola (o la nuvola pesce) che nuota davanti a me, su quello che dovrebbe essere il soffitto.
"Si, ok, ma fa strano vedere la sommità della tua testa, invece che il tuo volto.."
"Hmm"
Non ho gran che voglia di rispondere.
Mi muovo sull'altra parete, ora la finestra è davanti ai miei piedi.. Mi sporgo in avanti e guardo giù, cioè fuori, che ora è giù..
"Allora? Perchè rimani storto?"
Chiede un'altro gargoyle.
"Secondo voi" rispondo "il pesce sul soffitto come ci vede?
Noi lo vediamo in alto.. ma lui vede noi sotto.."
Provo a sfiorare il pesce, ma quello guizza via prima ancora che riesca a toccarlo e si rifugia nello spigolo opposto.
"Ma che domande sono?"
"Oggi sono pensieroso.."
"E' una questione di punti di vista", continuo dopo un attimo di silenzio.
"Io mi vedo perfettamente dritto, anche se so di non esserlo, e vedo voi storti.
Ma se quello che so fosse sbagliato e fossi io quello veramente dritto?
Dovreste raggiungermi voi qui, perchè sareste voi storti.."
"Si, ma tu sei uno, no tanti. Quindi sei tu a dover metterti come noi. Le nostre opinioni sono la ragione. La tua una supposizione.."
"Questione di punti di vista.."
Ripeto.
"Il tuo punto di vista è storto, quindi falsato!"
"MA.. potrebbero essere storti i vostri! Non ci pensi?"
"Pensala come ti pare.." il tono seccato è chiaramente percepibile "Le carte li, sulla parete, non ci stanno. Per giocare devi venire qui dove siamo noi.."
"Scendi ora, per favore, non ne posso più di discorsi seri.. mi sta venendo mal di testa!".
"Ok, do da mangiare al pesce e arrivo.."

Thursday, March 01, 2007

Me La

Ed egli, tentato se non di sua natura umana,
del frutto della vita prese e consumò,
al divino volere contravvenendo.
E di dolore e disperazione senza fine
questo piccolo gesto fu causa,
che nemmeno i bambini, quando con mano intrepida
la mela dall'albero proibito colgono,
ricevono altra più dura punizione
del biasimo passeggero del derubato.

Friday, February 16, 2007

GLooM

Buio. Buio pesto.
E' terribilmente buio intorno a me, non un raggio di luce, non uno spiraglio da una fessura. Nulla.
E freddo, tanto freddo. Tremo, mentre mi stringo tra le mie stesse braccia cercando di resistere. Non ancora.
L'odore è terribile. Non sapevo potesse essere COSI' terribile.
Carne marcia, uova andate a male.. Non posso nemmeno definirlo con certezza. Ma devo resistere. Il freddo aiuta a non sentire gli odori, penso con un minimo sollievo.
Mi cerca. Non deve sapere dove sono, non un gemito, non un sussurro. Il buio è mio alleato.
Non giunge nessun rumore, c'è solo silenzio. E freddo. E buio.. L'ho già detto no?
Sfrego le mani sulle braccia, sulle gambe, sulle guance. Cerco di far muovere la circolazione del sangue, di tenermi caldo come posso.
Non ancora. Non posso ancora muovermi.
Se sapessero che sono qui, non avrei scampo, sarei finito, e i miei amici con me.
Devo resistere. Per me, per loro.
So che qui dove sono non mi troverà. Non può trovarmi. Non deve trovarmi..
Freddo.
Il mio fiato si congela quasi davanti al mio naso. Posso sentire i cristalli pungermi, anche se non posso vederlo.
Il buio è mio alleato, mi ripeto.
Non ancora. Pazienza. Resisti.
Il cuore mi batte all'impazzata, tremo dalla tensione, pronto a qualunque evenienza, e questo fa scorrere il sangue in me con più velocità. Che vuol dire più calore.
Non ancora. Pazienza.
Non può vedermi, non deve sentirmi.
I miei pensieri rimbombano nel buio e nel silenzio, come se urlassi in una stanza vuota, ma questa non è una stanza vuota.
Sento del movimento!
Trattengo il fiato, il cuore sembra fermarsi come se volesse permettermi di sentire meglio.
Si allontana! Si!
E' il mio momento!
La porta è davanti a me. Spingo con delicatezza e decisione.
La luce mi ferisce gli occhi, ma non mi fermo.
Ora sento anche le voci.
Corro, con quanta energia i miei arti quasi congelati mi permettono.
Ecco la salvezza! Ecco!
Tocco il muro e grido: "Pace Libera Tutti!", accolto dagli "Hurrà" dei miei compagni e dal prolungato e deluso "Nooooooooooooo" del gargoyle che era di turno alla conta.
"Ragazzi.." Mi sforzo di parlare mentre riprendo fiato e riporto vita nelle mie membra intirizzite "Giuro, è l'ultima volta che mi nascondo nel frigo quando giochiamo a nascondino.. A proposito.. credo sia ora di pulirlo."
Eppure all'inizio mi era sembrata una così buona idea..

Tuesday, February 06, 2007

VecX(Hg) A caTNL --> Vecchietti a Catinelle

Dovrebbe nevicare, ma non lo fa.
Piovono invece vecchietti in pannolone, da nuvole gonfie che sembrano cotone idrofilo; rimbalzano per terra, lamentandosi della dentiera, fortunati che il pannolone assorba la caduta, pi si alzano, quelli che ci riescono, e si dirigono verso il più vicino ufficio postale o la più vicina sala d'aspetto per mettersi in fila.
Ci si aspetterebbero dei tuoni, rifletto, ma l'unico accompagnamento sonoro al "Diodiodio" dei vecchietti a catinelle è qualche secondo di musica ogni tanto. Riconosco anche la canzone, ma non ricordo il titolo.. Nulla per cui valga la pena stare a perdere tempo.
"Che tempo assurdo" mi apostrofa un gargoyle "non esistono più le mezze stagioni, ma sembra che anche quelle intere siano in difficoltà".
"Già" rispondo senza spostare il mento da sopra i palmi delle mie mani che lo stanno sorreggendo.
"E' il clima che è impazzito", dice un'altro gargoyle "L'ho visto l'altra mattina vagare qui nei dintorni con un cilindro bucato in testa, vestito con un tutù, blaterando cose senza senso e mormorando frasi sconnesse".
"Bisognerebbe fare qualcosa", dico io, "non possiamo subire passivamente questa pioggia e non fare nulla."
"Potremmo giocare a Risiko!"
"Si, dai, buona idea! Io tengo i neri!" Mi piace Risiko. "Tirate la tenda sulla finestra quando siete entrati.. io metto su un po di tè.."
Sembra che passeremo un pomeriggio senza annoiarci, nonnostante la pioggia..

Thursday, January 11, 2007

i CONTIN(t)ENTI

Che cosa strana i continenti.
Da quando erano una cosa unica hanno cominciato ad allontanarsi, e si allontanano, allontanano, allontanano.. Però la terra è tonda, e se si allontanano da una parte finiscono per avvicinarsi dall'altra.
Che cosa strana i continenti.
"A cosa pensi?"
"Nulla di che.. alla deriva dei continenti."
"La deriva dei continenti? Sarebbe?"
"Beh, quel fenomeno per cui i continenti si allontanano dal punto in cui, in origine, erano uniti"
"Ah, si? Mica me ne sono mai accorto.. E come mai si allontanano?"
"Qualcosa mi sfugge..."
"Si, la testa.. guarda, sta rotolando giù dal cornicione.."
"No, ancora!! Bastardo!!!!"
"Raaa-gaaazzi! Basta casino! E tu, non dargli scappellotti.. sai che la sua testa è attaccata male.."
"Scusa.."
"Comunque.. Se leggete il collegamento nella mia frase precedente, vedrete cos'è al deriva dei continenti.."
"Va bene, ma perchè si allontanano? Voglio dire.. capisco i movimenti ecc ecc.. ma cosa li spinge?"
"Non so, forse non vanno d'accordo, e forse sono troppo testardi per trovare una soluzione.. O forse è normale.. Ognuno di loro va in una direzione diversa, e questo li porta a dividersi." Poi aggiungo "Magari, essendo fatti di roccia, sono delle teste dure!"
"Cosa vorresti insinuare?"
Sorrido e non rispondo.
"Magari è solo la vita che va così.."
"Certo, che essere stati vicini per così tanto tempo, e non poter far altro che allontanarsi.."
Scrollo le spalle, prendo i dadi e continuo la partita a Monopoly, mentre le parole si depositano nel silenzio tra i granelli di polvere.. Dovrei proprio dare una pulita..