Tuesday, June 15, 2010

INSIEME


Quanto rumore fa il mare
quando non c'è rumore intorno
Quanto rumore fa il cuore
tra una risacca e l'altra.
Quanto rumore fanno cento cuori
che cercano di battere all'unisono.
Quanto silenzio
quando ci riescono.

E'State

E improvvisamente è estate, tornano il caldo, le lamentele, le zanzare, le coscie di fuori, i culi sodi, i pettorali scolpiti.. che tristezza guardare tutto questo dalla mia finestra..
Per fortuna ho poco tempo per farlo..

Saturday, February 06, 2010

no-EL (continua)

Entriamo dall'ingresso sul tetto, una porta metallica con festoni e decorazioni natalizie.
L'elfo fa entrare me ed i gargoyles in un ascensore dalle porte rosse bordate di verde e ci porta ad un piano. La discesa è accompagnata da melodie natalizie che provengono da casse nascoste nelle pareti. Non sopporto le musichette di natale..
Le porte si aprono infinein una stanza enorme, illuminata da alberi di natale con le loro lucine colorate ed i festoni che riflettono le luci tutt'intorno.
Al lato opposto della stanza, dietro una scrivania, riconosco la figura del ciccione rossovestito. Dietro di lui delle vetrate da cui si vedono volare delle renne.
"Venite, venite avanti! Oh oh oh!" Urla come suo solito. Poi tracanna quello che ha nel bicchiere che regge in mano.
Attendiamo un cenno dell'elfo, ma quello rimane a tenerci aperte le porte dell'ascensore finchè non siamo usciti. Ci avviciniamo al ciccione, mentre quello si riempie un altro bicchiere.
"Ciao.. grazie dell'invito.. non mi aspettavo avessi una casa così.. e la tua stanza è molto più... grande.. della mia." Anche se preferisco la mia, ma questo non lo dico. I gargoyles si guardano intorno. Vedo con la coda dell'occhio uno di loro che stacca un bastoncino di zucchero dall'albero e comincia a leccarlo.
"Non c'è di che.. avevo voglia di vedervi, ma da quest'anno mi limito al lavoro d'ufficio. Non sarei riuscito a passare a trovarvi. Ma come vedete, ho provveduto a portare voi da me! Che gioia! Mi sembra quasi sia Natale!!"
"Veramente lo è.." Ormai siamo ad un metro da lui e ci fa cenno di accomodarci su poltrone morbide e pacioccose.
"Si, è vero.. accidenti questo lavoro mi distrugge..." Perchè, l'alcool no?, penso guardandolo trangugiare un altro bicchiere. "La mia casa è cambiata. Mi ero rotto le p...le di vivere in quel buco, allora ho pensato di regalarmi un grattacielo. Quassù c'è il mio ufficio, sotto i miei appartamenti, poi quelli del personale.." lo interrompo. "Gli elfi?"
"Ah.. no, non uso più elfi per i giocattoli. I bambini sono diventati esigenti ed ho bisogno di manodopera qualificata. Per fortuna il buon dio ha inventato i cinesi.." Borbotta qualcosa e si riempie nuovamente il bicchiere. "...e sotto la fabbrica dove produciamo i giocattoli ed i doni."
"Quindi non sei tu che porti i doni ora?"
"No, non più. Li faccio portare da autisti pachistani con camion ed elicotteri. Raggiungere sei miliardi di persone è una faticaccia, credi a me.."
"Si, ci credo.." Si alza e viene dal nostro lato della scrivania, col bicchiere e la bottiglia in mano. Intanto noto che quello dietro di lui è una specie di acquario, non una vetrata che dà sull'esterno. E dentro ci sono delle renne che volano..
Lo indico "Quello li? Cos'è?"
"Oh, ti piace? A me molto!" Beve "Non sapevo cosa farmene delle renne, così.. li hanno tutto quello che gli serve. Spazio per volare, cibo, una tana.. E io posso vedermele tutte le volte che voglio. Meglio della TV."
Annuisco perplesso.
Non esiste più lo spirito natalizio di una volta.

Thursday, December 24, 2009

NO-el

Ecco, come al solito, all'incirca una volta all'anno, il Ciccione rossovestito entra nella mia vita.
Questa volta, però non è venuto di persona, ha mandato un suo elfo, un bambino alto un metro e novanta con boccoli biondi ed occhi azzurri infilato in un aderente vestitino rosso e verde, con tanto di cappello a cono con pon pon bianco in cima (rivolta verso il basso come fosse depressa per l'occasione).
"Tutto bene?" chiedo all'elfo, vedendolo abbastanza infastidito.
"Si, certo." risponde laconico. "Se volesse salire sulla slitta..."
Insomma, sto elfo mi si è presentato alla finestra, tra l'altro bloccandomi la vista sul territorio innevato circostante, per portarmi un invito da parte del Ciccione a presentarmi presso la sede della sua impresa.
"Si, eccomi." Scavalco il davanzale e salgo sulla slitta. Carrozzeria metallica di rosso lucido, cromature sui pattini e sugli augelli di scarico, motore rumoroso sotto il cofano.. Assomiglia più ad una moto..
L'elfo si mette alla guida e parte a velocità incredibile.
"Accidenti, non ho salutato i gargoyles!" esclamo contro il vento che mi viene incontro.
"Non importa, puoi farlo adesso." La voce viene da dietro di me, dal ripiano di carico. Eccoli, i gargoyles sono li.. solo un gruppetto di loro, 5, conto, ma abbastanza.
"Ma voi che ci fate qui??"
"Abbiamo visto lo smilzo, abbiamo visto la.. 'slitta'.. e ci siamo detti che non potevamo non venire a salutare il panzone." risponde un altro.
"Avete avuto un bel pensiero, sicuramente gli farà piacere. Sicuri che non abbia nulla a che fare con lo spalare il ghiaccio dal tetto?"
Silenzio per qualche attimo, in cui i gargoyle si guardano a vicenda negli occhi.
"Sicuri. Il tetto lo stanno pulendo gli altri.."
"Ah, bene!" sorrido.
Il panorama sotto di noi cambia con una velocità impressionante, e presto si vedono solo foreste e neve, poi solo neve. Infine arriviamo in vista della nostra meta, un grattacielo grigio di.. non riesco a contare quanti.. piani, sul tetto del quale atterriamo, accanto ad un elicottero, guardacaso rosso.

Saturday, November 28, 2009

CheCoSaSei

Ferro, seta e cristallo
e all'improvviso ricordo
perchè ti amavo così tanto

Thursday, November 12, 2009

OutSideIn

Era una notte buia e tempestosa..
beh, qualche giorno fa, ora direi che è piuttosto serena, anche se fredda.
Resto sul davanzale a guardare il solito panorama, che tanto cambia sempre quindi non è mai solito solito. Sul tetto i Gargoyles stanno giocando a canasta senza conoscerne le regole: hanno detto che gli piaceva il nome del gioco.. pronostico che presto cominceranno a tirar dei sassi alle carte.
Che poi mi hanno anche invitato a giocare, ma non sarebbe stato leale.. troppo facile vincere quando sei l'unico che sa giocare.. e quindi nisba.
Ma non è che mi dispiaccia. C'è poca luna, qualche stella, ma il paesaggio è illuminato a sufficienza perchè l'immaginazione possa completare il disegno che il lieve chiarore accenna. E poi, quando c'è poco da guardare fuori, non rimane che guardare dentro.. di se intendo. Ma non mi sto perdendo niente. Scrivo queste righe approfittando della pubblicità.

Tuesday, November 10, 2009

DooRoNTHEwalL

Ci sono muri e muri, penso fissando il muro.
Alcuni servono a tenere dentro, altri a tenere fuori, altri sono utili per scrivere o dipingere, altri ancora sono più utili quando non ci sono più.. come alcune persone..
Io i muri li uso per tenerci appoggiati gli oggetti e le cose di casa, se no non saprei dove metterli. Tipo il frigo.. mica posso lasciarlo al centro della stanza, mi serve un muro per mettercelo contro.
Poi i muri mi servono per i gargoyle, quando perdo la pazienza ho bisogno di un muro contro cui sbattere la testa..
..per che altro?
Ecco, i muri sono noiosi. Sempre le stesse linee che si ripetono con minime variazioni assolutamente poco interessanti. E poi ce ne sono pochi, solo 4, ma non so se sia un bene od un male.. Se fossero di più sarebbe sicuramente peggio. Troppi muri nella stanza e non ci sarebbe più spazio per me e le mie cose. No, cacciato dalla mia stanza da dei muri proprio no.
No, non uso muri per tenere dentro qualcosa.. dentro ci sono solo io.. ne per tenere fuori qualcosa.
Per quello c'è già la porta.