Buio. Buio pesto.
E' terribilmente buio intorno a me, non un raggio di luce, non uno spiraglio da una fessura. Nulla.
E freddo, tanto freddo. Tremo, mentre mi stringo tra le mie stesse braccia cercando di resistere. Non ancora.
L'odore è terribile. Non sapevo potesse essere COSI' terribile.
Carne marcia, uova andate a male.. Non posso nemmeno definirlo con certezza. Ma devo resistere. Il freddo aiuta a non sentire gli odori, penso con un minimo sollievo.
Mi cerca. Non deve sapere dove sono, non un gemito, non un sussurro. Il buio è mio alleato.
Non giunge nessun rumore, c'è solo silenzio. E freddo. E buio.. L'ho già detto no?
Sfrego le mani sulle braccia, sulle gambe, sulle guance. Cerco di far muovere la circolazione del sangue, di tenermi caldo come posso.
Non ancora. Non posso ancora muovermi.
Se sapessero che sono qui, non avrei scampo, sarei finito, e i miei amici con me.
Devo resistere. Per me, per loro.
So che qui dove sono non mi troverà. Non può trovarmi. Non deve trovarmi..
Freddo.
Il mio fiato si congela quasi davanti al mio naso. Posso sentire i cristalli pungermi, anche se non posso vederlo.
Il buio è mio alleato, mi ripeto.
Non ancora. Pazienza. Resisti.
Il cuore mi batte all'impazzata, tremo dalla tensione, pronto a qualunque evenienza, e questo fa scorrere il sangue in me con più velocità. Che vuol dire più calore.
Non ancora. Pazienza.
Non può vedermi, non deve sentirmi.
I miei pensieri rimbombano nel buio e nel silenzio, come se urlassi in una stanza vuota, ma questa non è una stanza vuota.
Sento del movimento!
Trattengo il fiato, il cuore sembra fermarsi come se volesse permettermi di sentire meglio.
Si allontana! Si!
E' il mio momento!
La porta è davanti a me. Spingo con delicatezza e decisione.
La luce mi ferisce gli occhi, ma non mi fermo.
Ora sento anche le voci.
Corro, con quanta energia i miei arti quasi congelati mi permettono.
Ecco la salvezza! Ecco!
Tocco il muro e grido: "Pace Libera Tutti!", accolto dagli "Hurrà" dei miei compagni e dal prolungato e deluso "Nooooooooooooo" del gargoyle che era di turno alla conta.
"Ragazzi.." Mi sforzo di parlare mentre riprendo fiato e riporto vita nelle mie membra intirizzite "Giuro, è l'ultima volta che mi nascondo nel frigo quando giochiamo a nascondino.. A proposito.. credo sia ora di pulirlo."
Eppure all'inizio mi era sembrata una così buona idea..
Friday, February 16, 2007
Tuesday, February 06, 2007
VecX(Hg) A caTNL --> Vecchietti a Catinelle
Dovrebbe nevicare, ma non lo fa.
Piovono invece vecchietti in pannolone, da nuvole gonfie che sembrano cotone idrofilo; rimbalzano per terra, lamentandosi della dentiera, fortunati che il pannolone assorba la caduta, pi si alzano, quelli che ci riescono, e si dirigono verso il più vicino ufficio postale o la più vicina sala d'aspetto per mettersi in fila.
Ci si aspetterebbero dei tuoni, rifletto, ma l'unico accompagnamento sonoro al "Diodiodio" dei vecchietti a catinelle è qualche secondo di musica ogni tanto. Riconosco anche la canzone, ma non ricordo il titolo.. Nulla per cui valga la pena stare a perdere tempo.
"Che tempo assurdo" mi apostrofa un gargoyle "non esistono più le mezze stagioni, ma sembra che anche quelle intere siano in difficoltà".
"Già" rispondo senza spostare il mento da sopra i palmi delle mie mani che lo stanno sorreggendo.
"E' il clima che è impazzito", dice un'altro gargoyle "L'ho visto l'altra mattina vagare qui nei dintorni con un cilindro bucato in testa, vestito con un tutù, blaterando cose senza senso e mormorando frasi sconnesse".
"Bisognerebbe fare qualcosa", dico io, "non possiamo subire passivamente questa pioggia e non fare nulla."
"Potremmo giocare a Risiko!"
"Si, dai, buona idea! Io tengo i neri!" Mi piace Risiko. "Tirate la tenda sulla finestra quando siete entrati.. io metto su un po di tè.."
Sembra che passeremo un pomeriggio senza annoiarci, nonnostante la pioggia..
Piovono invece vecchietti in pannolone, da nuvole gonfie che sembrano cotone idrofilo; rimbalzano per terra, lamentandosi della dentiera, fortunati che il pannolone assorba la caduta, pi si alzano, quelli che ci riescono, e si dirigono verso il più vicino ufficio postale o la più vicina sala d'aspetto per mettersi in fila.
Ci si aspetterebbero dei tuoni, rifletto, ma l'unico accompagnamento sonoro al "Diodiodio" dei vecchietti a catinelle è qualche secondo di musica ogni tanto. Riconosco anche la canzone, ma non ricordo il titolo.. Nulla per cui valga la pena stare a perdere tempo.
"Che tempo assurdo" mi apostrofa un gargoyle "non esistono più le mezze stagioni, ma sembra che anche quelle intere siano in difficoltà".
"Già" rispondo senza spostare il mento da sopra i palmi delle mie mani che lo stanno sorreggendo.
"E' il clima che è impazzito", dice un'altro gargoyle "L'ho visto l'altra mattina vagare qui nei dintorni con un cilindro bucato in testa, vestito con un tutù, blaterando cose senza senso e mormorando frasi sconnesse".
"Bisognerebbe fare qualcosa", dico io, "non possiamo subire passivamente questa pioggia e non fare nulla."
"Potremmo giocare a Risiko!"
"Si, dai, buona idea! Io tengo i neri!" Mi piace Risiko. "Tirate la tenda sulla finestra quando siete entrati.. io metto su un po di tè.."
Sembra che passeremo un pomeriggio senza annoiarci, nonnostante la pioggia..
Thursday, January 11, 2007
i CONTIN(t)ENTI
Che cosa strana i continenti.
Da quando erano una cosa unica hanno cominciato ad allontanarsi, e si allontanano, allontanano, allontanano.. Però la terra è tonda, e se si allontanano da una parte finiscono per avvicinarsi dall'altra.
Che cosa strana i continenti.
"A cosa pensi?"
"Nulla di che.. alla deriva dei continenti."
"La deriva dei continenti? Sarebbe?"
"Beh, quel fenomeno per cui i continenti si allontanano dal punto in cui, in origine, erano uniti"
"Ah, si? Mica me ne sono mai accorto.. E come mai si allontanano?"
"Qualcosa mi sfugge..."
"Si, la testa.. guarda, sta rotolando giù dal cornicione.."
"No, ancora!! Bastardo!!!!"
"Raaa-gaaazzi! Basta casino! E tu, non dargli scappellotti.. sai che la sua testa è attaccata male.."
"Scusa.."
"Comunque.. Se leggete il collegamento nella mia frase precedente, vedrete cos'è al deriva dei continenti.."
"Va bene, ma perchè si allontanano? Voglio dire.. capisco i movimenti ecc ecc.. ma cosa li spinge?"
"Non so, forse non vanno d'accordo, e forse sono troppo testardi per trovare una soluzione.. O forse è normale.. Ognuno di loro va in una direzione diversa, e questo li porta a dividersi." Poi aggiungo "Magari, essendo fatti di roccia, sono delle teste dure!"
"Cosa vorresti insinuare?"
Sorrido e non rispondo.
"Magari è solo la vita che va così.."
"Certo, che essere stati vicini per così tanto tempo, e non poter far altro che allontanarsi.."
Scrollo le spalle, prendo i dadi e continuo la partita a Monopoly, mentre le parole si depositano nel silenzio tra i granelli di polvere.. Dovrei proprio dare una pulita..
Da quando erano una cosa unica hanno cominciato ad allontanarsi, e si allontanano, allontanano, allontanano.. Però la terra è tonda, e se si allontanano da una parte finiscono per avvicinarsi dall'altra.
Che cosa strana i continenti.
"A cosa pensi?"
"Nulla di che.. alla deriva dei continenti."
"La deriva dei continenti? Sarebbe?"
"Beh, quel fenomeno per cui i continenti si allontanano dal punto in cui, in origine, erano uniti"
"Ah, si? Mica me ne sono mai accorto.. E come mai si allontanano?"
"Qualcosa mi sfugge..."
"Si, la testa.. guarda, sta rotolando giù dal cornicione.."
"No, ancora!! Bastardo!!!!"
"Raaa-gaaazzi! Basta casino! E tu, non dargli scappellotti.. sai che la sua testa è attaccata male.."
"Scusa.."
"Comunque.. Se leggete il collegamento nella mia frase precedente, vedrete cos'è al deriva dei continenti.."
"Va bene, ma perchè si allontanano? Voglio dire.. capisco i movimenti ecc ecc.. ma cosa li spinge?"
"Non so, forse non vanno d'accordo, e forse sono troppo testardi per trovare una soluzione.. O forse è normale.. Ognuno di loro va in una direzione diversa, e questo li porta a dividersi." Poi aggiungo "Magari, essendo fatti di roccia, sono delle teste dure!"
"Cosa vorresti insinuare?"
Sorrido e non rispondo.
"Magari è solo la vita che va così.."
"Certo, che essere stati vicini per così tanto tempo, e non poter far altro che allontanarsi.."
Scrollo le spalle, prendo i dadi e continuo la partita a Monopoly, mentre le parole si depositano nel silenzio tra i granelli di polvere.. Dovrei proprio dare una pulita..
Sunday, December 24, 2006
CaStOrI rOsA
Sono in piedi fermo in un angolo, con le braccia spalancate, reggo nelle mani delle palline colorate ed in testa un cappello a punta colorato (sto facendo l'albero), quando un urlo, proveniente dall'esterno mi scuote!
Le palle mi cadono (di mano) e corro alla finestra.
Vedo uno dei gargoyles con il volto sporco di.. pittura rosa.. che tiene in mano un castoro.
"Che è successo? Cos'era quell'urlo?"
"Ah! Un castoro mi è finito in faccia! Basta! E' ora di regolamentarne il traffico: in questo periodo ne volano più del solito!"
"Eh, lo so.. Però, appunto, è il periodo.. Il principe è malinconico, e per tenergli su l'umore hano aumentato il numero di castori."
"Machissenefrega! Voglio dire! Che stessero attenti a dove li lanciano! Già evitare i bombardamenti dei piccioni non è facile.. ci manca solo dover stare attenti ai castori!"
"Mi dispiace.. aspetta che prendo un fazzoletto e vengo a pulirti.."
Le palle mi cadono (di mano) e corro alla finestra.
Vedo uno dei gargoyles con il volto sporco di.. pittura rosa.. che tiene in mano un castoro.
"Che è successo? Cos'era quell'urlo?"
"Ah! Un castoro mi è finito in faccia! Basta! E' ora di regolamentarne il traffico: in questo periodo ne volano più del solito!"
"Eh, lo so.. Però, appunto, è il periodo.. Il principe è malinconico, e per tenergli su l'umore hano aumentato il numero di castori."
"Machissenefrega! Voglio dire! Che stessero attenti a dove li lanciano! Già evitare i bombardamenti dei piccioni non è facile.. ci manca solo dover stare attenti ai castori!"
"Mi dispiace.. aspetta che prendo un fazzoletto e vengo a pulirti.."
C'era una volta un principe..
Un principe come tanti.. spocchioso, viziato, romantico.. uno di quelli che nelle favole non entrano mai, ma tanto questa non è una favola anche se comincia con un "C'era una volta".
In ogni caso, c'era questo principe.
Ed era innamoratissimo della sua principessa, che ovviamente era lontana.
E la pensava tutto il giorno, ogni giorno, ogni minuto.. beh.. tranne quando leggeva, cacciava, stava in bagno o comunque nei momenti in cui la sua concentrazione era presa da altro..
E insomma, essendo un principe ed essendo romantico, volle qualcosa che gli ricordasse della principessa.
Quando uno è innamorato, vede tutto rosa, si dice. Vede le nuvole rosa anche a mezzogiorno, sorride sempre, ha gli occhi a forma di cuoricino.. Ma per il principe non era così.
Vedeva tutto dei colori soliti, i suoi occhi non si erano deformati, e soprattutto sorrideva solo quando aveva voglia di sorridere o qualcosa lo faceva ridere; non sapeva come fare, era veramente disperato.
Allora un giorno ebbe un'idea!
Se non riusciva da solo, doveva usare un appoggio esterno!
Si documentò, e decise che, effettivamente, non poteva pitturare di rosa tutto il regno. Sarebbe andato in bancarotta.. poi sai che noia, monocromatico rosa?
Le nuvole erano fuori portata.. e non esistevano chirurghi plastici per fargli gli occhi a forma di cuoricino..
Però..
Cuoricini svolazzanti! Questo poteva farlo!
Avrebbe fatto volare cuoricini per tutto il regno, e il guardarli gli avrebbe ricordato il suo amore!
Furono quindi approntate catapulte in ogni angolo del regno, e si cominciarono ad allevare animali per fornire cuori che fossero lanciati dalle catapulte.
Un risultato perfetto!
Cuoricini volanti per tutto il regno!! E il principe passava ore alla finestra, e finalmente vedeva cuoricini volanti per il suo amore!
Ma dopo qualche giorno, persone da tutto il regno andarono a lamentarsi dal principe.
State usando troppi cuori, dicevano, non riusciamo ad allevare animali abbastanza in fretta!
Sebbene il principe fosse principe, quindi con tutti i principali difetti principeschi, non era sordo alle lamentele del popolo. In fondo, aveva bisogno delle loro tasse, e dei loro animali!
Decise quindi che bisognava trovare una soluzione.
E la soluzione fu trovata dai suoi consiglieri, dopo una riunione durata giorni (e che lasciò la sala riunioni in un disordine pazzesco.. fu trovato persino un reggiseno sopra il lampadario).
Dobbiamo usare, dissero i consiglieri, animaletti che si riproducano in fretta! E che siano morbidi e quindi cadendo non si facciano male.. altrimenti spargeremmo frattaglie per tutto il regno!
L'idea cadde sui conigli.. Ma il comitato in difesa della Pasqua si oppose al loro utilizzo. Chi avrebbe portato le uova colorate?
Allora, dissero i consiglieri, dobbiamo trovare un altro roditore.. Che schifo! Il primo pensiero corese ai topi.. ma non erano l'animale adatto.
Dopo altre lunghe consultazioni (e che urla venivano dalla sala riunioni!!) fu deciso che si sarebbero usati castori.. animali tenerissimi!
Il principe fu entusiasta, ma impose una modifica al piano!
Prima di lanciare i castori con la catapulta affinchè volassero per il regno, ogni animale sarebbe dovuto essere immerso nella pittura rosa!
E così, il principe potè rimanere a guardare i castori rosa svolazzare nel cielo e pensare al suo amore lontano..
Un principe come tanti.. spocchioso, viziato, romantico.. uno di quelli che nelle favole non entrano mai, ma tanto questa non è una favola anche se comincia con un "C'era una volta".
In ogni caso, c'era questo principe.
Ed era innamoratissimo della sua principessa, che ovviamente era lontana.
E la pensava tutto il giorno, ogni giorno, ogni minuto.. beh.. tranne quando leggeva, cacciava, stava in bagno o comunque nei momenti in cui la sua concentrazione era presa da altro..
E insomma, essendo un principe ed essendo romantico, volle qualcosa che gli ricordasse della principessa.
Quando uno è innamorato, vede tutto rosa, si dice. Vede le nuvole rosa anche a mezzogiorno, sorride sempre, ha gli occhi a forma di cuoricino.. Ma per il principe non era così.
Vedeva tutto dei colori soliti, i suoi occhi non si erano deformati, e soprattutto sorrideva solo quando aveva voglia di sorridere o qualcosa lo faceva ridere; non sapeva come fare, era veramente disperato.
Allora un giorno ebbe un'idea!
Se non riusciva da solo, doveva usare un appoggio esterno!
Si documentò, e decise che, effettivamente, non poteva pitturare di rosa tutto il regno. Sarebbe andato in bancarotta.. poi sai che noia, monocromatico rosa?
Le nuvole erano fuori portata.. e non esistevano chirurghi plastici per fargli gli occhi a forma di cuoricino..
Però..
Cuoricini svolazzanti! Questo poteva farlo!
Avrebbe fatto volare cuoricini per tutto il regno, e il guardarli gli avrebbe ricordato il suo amore!
Furono quindi approntate catapulte in ogni angolo del regno, e si cominciarono ad allevare animali per fornire cuori che fossero lanciati dalle catapulte.
Un risultato perfetto!
Cuoricini volanti per tutto il regno!! E il principe passava ore alla finestra, e finalmente vedeva cuoricini volanti per il suo amore!
Ma dopo qualche giorno, persone da tutto il regno andarono a lamentarsi dal principe.
State usando troppi cuori, dicevano, non riusciamo ad allevare animali abbastanza in fretta!
Sebbene il principe fosse principe, quindi con tutti i principali difetti principeschi, non era sordo alle lamentele del popolo. In fondo, aveva bisogno delle loro tasse, e dei loro animali!
Decise quindi che bisognava trovare una soluzione.
E la soluzione fu trovata dai suoi consiglieri, dopo una riunione durata giorni (e che lasciò la sala riunioni in un disordine pazzesco.. fu trovato persino un reggiseno sopra il lampadario).
Dobbiamo usare, dissero i consiglieri, animaletti che si riproducano in fretta! E che siano morbidi e quindi cadendo non si facciano male.. altrimenti spargeremmo frattaglie per tutto il regno!
L'idea cadde sui conigli.. Ma il comitato in difesa della Pasqua si oppose al loro utilizzo. Chi avrebbe portato le uova colorate?
Allora, dissero i consiglieri, dobbiamo trovare un altro roditore.. Che schifo! Il primo pensiero corese ai topi.. ma non erano l'animale adatto.
Dopo altre lunghe consultazioni (e che urla venivano dalla sala riunioni!!) fu deciso che si sarebbero usati castori.. animali tenerissimi!
Il principe fu entusiasta, ma impose una modifica al piano!
Prima di lanciare i castori con la catapulta affinchè volassero per il regno, ogni animale sarebbe dovuto essere immerso nella pittura rosa!
E così, il principe potè rimanere a guardare i castori rosa svolazzare nel cielo e pensare al suo amore lontano..
Wednesday, December 13, 2006
Rosa*asoR
Stamattina mi sono svegliato..
"Guarda che è metà pomeriggio.."
"Che fai ora, commenti anche i miei pensieri? Sparisci, via viaviavia.."
...detesto quando i Gargoyle si infilano nelle conversazioni altrui..
Questo tardo pomeriggio mi sono svegliato con uno strano sapore in bocca.. era sapore di rosa.
Tutto il sogno che avevo fatto dormendo era pieno di rosa.
Ho avuto un sogno rosa.
Ecco, non rosa come quello che si può leggere nei romanzi omonimi.
Rosa rosa!
Tutto quello che vedevo era rosa.
C'ero io, ed ero rosa.. e fin qui nulla di strano.
Ma anche le pareti della mia stanza erano rosa.
E le rose nell'aiuola fuori dalla finestra erano rosa pure loro.. E questo invece era strano, di solito sono rosse o bianche o gialle.
Ecco, se si fossero mischiate avrebbero ottenuto una tonalità di rosa simile.
E nel mio sogno anche i castori erano rosa. E nemmeno questo è strano, dal momento che quelli che volano fuori dalla finestra sono rosa pure loro.
Però nel mio sogno non volavano, questo era strano.
Beh, insomma, è bello svegliarsi e vedere che i colori sono ancora al loro posto, sul tavolino accanto ai fogli, dove li ho lasciati prima di addormentarmi.
"Guarda che è metà pomeriggio.."
"Che fai ora, commenti anche i miei pensieri? Sparisci, via viaviavia.."
...detesto quando i Gargoyle si infilano nelle conversazioni altrui..
Questo tardo pomeriggio mi sono svegliato con uno strano sapore in bocca.. era sapore di rosa.
Tutto il sogno che avevo fatto dormendo era pieno di rosa.
Ho avuto un sogno rosa.
Ecco, non rosa come quello che si può leggere nei romanzi omonimi.
Rosa rosa!
Tutto quello che vedevo era rosa.
C'ero io, ed ero rosa.. e fin qui nulla di strano.
Ma anche le pareti della mia stanza erano rosa.
E le rose nell'aiuola fuori dalla finestra erano rosa pure loro.. E questo invece era strano, di solito sono rosse o bianche o gialle.
Ecco, se si fossero mischiate avrebbero ottenuto una tonalità di rosa simile.
E nel mio sogno anche i castori erano rosa. E nemmeno questo è strano, dal momento che quelli che volano fuori dalla finestra sono rosa pure loro.
Però nel mio sogno non volavano, questo era strano.
Beh, insomma, è bello svegliarsi e vedere che i colori sono ancora al loro posto, sul tavolino accanto ai fogli, dove li ho lasciati prima di addormentarmi.
Wednesday, December 06, 2006
AmoRe NEL poZzO
"Che fai?"
"Scrivo!"
"Scrivi? Cosa? Cosa?"
Uno dei Gargoyle si è affacciato dal cornicione per fare due chiacchiere.
"Poesie. Credo mi vengano abbastanza bene, sai? Solo che non so a chi farle leggere." Pronuncio la parola Poesie con una nota d'orgoglio.. berh, anche due note..
"Vuoi che te ne legga qualcuna?"
"Si, dai.. aspetta che chiamo gli altri."
E così mi creo un pubblico.
"Ma per chi le hai scritte? Da quello che so le poesie si scrivono a qualcuno.."
"Beh.." (ammetto che la domanda mi mette in difficoltà), "..No, non sempre si scrivono a qualcuno.. A volte si scrivono e basta.." Mi salvo in corner..
"Ah, come i graffiti sui muri", dice un Gargoyle irraggiando eccitazione per il collegamento appena pensato.
"Beh.. credo di si.."
Non che qui ci siano graffiti sui muri, anche perchè a parte i muri della mia stanza.. ma nel MANICOMIO succede..
"Oh, insomma.. basta chiacchiere.. Volete sentire una poesia?"
"Si, dai!" Applausi e fischi dal mio pubblico.
"Eccola! Si intitola.. Accidenti, sapete che ancora non l'ho intitolata.. comunque ci penserò su.. "
E recito:
"Piaciuta?" Chiedo compiaciuto
Li guardo e sono impietriti. Ok, non che di solito non lo siano.. in fondo sono Gargoyles, ma stavolta paiono più impietriti del solito.
Si guardano, poi uno alla volta provano a rispondere.
"Sssi.. carina" "Bella, a me è piaciuta!" "Domanda: cos'è una speme?" "Perchè ti spinge nel pozzo?" Un paio di timidi applausi condiscono il tutto.. E così via.
"Ragazzi, non prendetela così seriamente.. è una poesia.. Ne ho altre le volete sentire?"
"Hem.. No, magari un'altra volta.. sta cominciando a piovere e dobbiamo tornare al lavoro.."
Allora torno a scrivere, mentre fuori comincia a tuonare.
"Scrivo!"
"Scrivi? Cosa? Cosa?"
Uno dei Gargoyle si è affacciato dal cornicione per fare due chiacchiere.
"Poesie. Credo mi vengano abbastanza bene, sai? Solo che non so a chi farle leggere." Pronuncio la parola Poesie con una nota d'orgoglio.. berh, anche due note..
"Vuoi che te ne legga qualcuna?"
"Si, dai.. aspetta che chiamo gli altri."
E così mi creo un pubblico.
"Ma per chi le hai scritte? Da quello che so le poesie si scrivono a qualcuno.."
"Beh.." (ammetto che la domanda mi mette in difficoltà), "..No, non sempre si scrivono a qualcuno.. A volte si scrivono e basta.." Mi salvo in corner..
"Ah, come i graffiti sui muri", dice un Gargoyle irraggiando eccitazione per il collegamento appena pensato.
"Beh.. credo di si.."
Non che qui ci siano graffiti sui muri, anche perchè a parte i muri della mia stanza.. ma nel MANICOMIO succede..
"Oh, insomma.. basta chiacchiere.. Volete sentire una poesia?"
"Si, dai!" Applausi e fischi dal mio pubblico.
"Eccola! Si intitola.. Accidenti, sapete che ancora non l'ho intitolata.. comunque ci penserò su.. "
E recito:
"Inspirando effluvi amorosi tra le nuvole rosa,
mi orsettizzo al tuo pensier,
e la speme di toccare la tua pelle
candida come luna nel pozzo,
nel pensier mi spinge (non nel pozzo)..
E il naufragar m'è dolce in questo lago..."
mi orsettizzo al tuo pensier,
e la speme di toccare la tua pelle
candida come luna nel pozzo,
nel pensier mi spinge (non nel pozzo)..
E il naufragar m'è dolce in questo lago..."
"Piaciuta?" Chiedo compiaciuto
Li guardo e sono impietriti. Ok, non che di solito non lo siano.. in fondo sono Gargoyles, ma stavolta paiono più impietriti del solito.
Si guardano, poi uno alla volta provano a rispondere.
"Sssi.. carina" "Bella, a me è piaciuta!" "Domanda: cos'è una speme?" "Perchè ti spinge nel pozzo?" Un paio di timidi applausi condiscono il tutto.. E così via.
"Ragazzi, non prendetela così seriamente.. è una poesia.. Ne ho altre le volete sentire?"
"Hem.. No, magari un'altra volta.. sta cominciando a piovere e dobbiamo tornare al lavoro.."
Allora torno a scrivere, mentre fuori comincia a tuonare.
Saturday, December 02, 2006
ocEAn Of LiEs
Il Mare di Menzogne (tutti dicono che si pronuncia alla francese, Menzògn, ma è una bugia) è quell'enorme massa d'acqua, che però non è acqua, perchè quando te lo raccontano mentono.
Ci potresti pescare dei pesci, ma essendo i pescatori noti mentitori, non lo puoi sapere finchè non ne prendi uno.. o non lo prendi, è uguale... tanto in ogni caso è una bugia.
Sugli scogli nel mare di menzogne è pieno di cozze, che però se gli parli dicono di essere belle, ovviamente mentendo, oppure ti raccontano tante cose per apparire belle alle tue orecchie, anche se ai tuoi occhi sempre cozze rimangono. Spesso non sarebbero nemmeno tanto cozze se avessero un po di fiducia in se stesse, ma ciò vorrebbe dire staccarsi dallo scoglio, e non vogliono farlo, e in ogni caso mentono perchè non potrebbero fare altrimenti.
Il lato opposto delle cozze del Mare di Menzogne sono le sirene, che sono si belle, bellissime, ma ti promettono cose che poi non ti daranno mai, anche perchè quello che vorresti non ce l'hanno, oppure ce l'hanno compatibile solo con i pesci.
I pesci del mare di menzogne sono sempre almeno 30 cm più grandi di quello che sono in realtà, questo per far felici i pescatori di cui prima, che comunque aggiungono almeno altri 30 cm alla già accresciuta misura.
La sabbia del Mare di Menzogne è sempre molto fine, anche i sassi sono fini.. O almeno fanno finta di esserlo nelle occasioni pubbliche, al ristorante o in luoghi frequentati. Nel privato invece sono tutti rozzi e grossolani che non ve li raccomando mica. Non credete a chi vi dice che la sabbia è d'oro e i sassi sono pietre preziose. O mente o non ci vede bene.
L'acqua (o quella che dicono essere acqua) è sempre pulitissima, così pulita che qualsiasi cosa galleggia. Infatti potete vedere qualsiasi cosa galleggiare sul Mare di Menzogne.
Il mio consiglio, se volete andarci in vacanza ( e raccontare al ritorno quanto ci siete stati bene), è di piantare un ombrellone in spiaggia (per ripararsi dal sole, ma potete star certi che è sempre nuvoloso o c'è la nebbia) e restare ad osservare le maree salire e scendere, e vedere cosa viene portato a riva.
Ci potresti pescare dei pesci, ma essendo i pescatori noti mentitori, non lo puoi sapere finchè non ne prendi uno.. o non lo prendi, è uguale... tanto in ogni caso è una bugia.
Sugli scogli nel mare di menzogne è pieno di cozze, che però se gli parli dicono di essere belle, ovviamente mentendo, oppure ti raccontano tante cose per apparire belle alle tue orecchie, anche se ai tuoi occhi sempre cozze rimangono. Spesso non sarebbero nemmeno tanto cozze se avessero un po di fiducia in se stesse, ma ciò vorrebbe dire staccarsi dallo scoglio, e non vogliono farlo, e in ogni caso mentono perchè non potrebbero fare altrimenti.
Il lato opposto delle cozze del Mare di Menzogne sono le sirene, che sono si belle, bellissime, ma ti promettono cose che poi non ti daranno mai, anche perchè quello che vorresti non ce l'hanno, oppure ce l'hanno compatibile solo con i pesci.
I pesci del mare di menzogne sono sempre almeno 30 cm più grandi di quello che sono in realtà, questo per far felici i pescatori di cui prima, che comunque aggiungono almeno altri 30 cm alla già accresciuta misura.
La sabbia del Mare di Menzogne è sempre molto fine, anche i sassi sono fini.. O almeno fanno finta di esserlo nelle occasioni pubbliche, al ristorante o in luoghi frequentati. Nel privato invece sono tutti rozzi e grossolani che non ve li raccomando mica. Non credete a chi vi dice che la sabbia è d'oro e i sassi sono pietre preziose. O mente o non ci vede bene.
L'acqua (o quella che dicono essere acqua) è sempre pulitissima, così pulita che qualsiasi cosa galleggia. Infatti potete vedere qualsiasi cosa galleggiare sul Mare di Menzogne.
Il mio consiglio, se volete andarci in vacanza ( e raccontare al ritorno quanto ci siete stati bene), è di piantare un ombrellone in spiaggia (per ripararsi dal sole, ma potete star certi che è sempre nuvoloso o c'è la nebbia) e restare ad osservare le maree salire e scendere, e vedere cosa viene portato a riva.
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