Saturday, November 29, 2008

pLaStiCa


Cos'è questo?
E questo?
Futile, finta,
plastica che corrompe
e consuma i sentimenti.
Li getti via
semplicemente,
sovrappensiero,
come plastica usata,
non più necessari..
..e li sostituisci con la plastica
di un'esistenza
futile, finta,
che finirà come plastica
in qualche discarica
accanto alla mia
che hai già buttato via

Saturday, November 15, 2008

Scuola di Volo

Il conducente non mi guarda nemmeno mentre salgo, tiene le lancette fisse davanti a se.
Attiro la sua attenzione e gli faccio la domanda:"Salve, avrei un appuntamento per le 10:30. Va bene questo autobus?" Ad essere sinceri andrebbe bene comunque, non se ne fermano altri davanti a casa.
"Se le va bene ritardare 4 minuti, allora si. Non facciamo fermate alle 10:30."
La sua voce possiede uno strano ticchettio..
"Andrà bene comunque, grazie."
Mi accomodo su una poltrona e attendo l'ora dell'appuntamento guardando il panorama.. noioso.
Alle 10:34 scendo e mi dirigo verso la sede della "Scuola di Volo". Un enorme cartello mostra una testa di gatto con due ali ai lati.
Non sono mai stato in città, fino ad ora. Come descriverla? Ci sono tanti palazzi. E strade. E persone, mamma quante persone. Nient'altro.. Va beh, ve la descriverò in un altro momento, ora non ho tempo.
Entro e la segretaria mi fa accomodare in sala d'attesa:"Prego, si accomodi". Il gapo è impegnato, dice. A saperlo, scendevo più tardi dall'autobus o vi descrivevo meglio la città..
La porta dell'ufficio con la scritta "Gapo" si apre ed esce un grosso sparviero a braccetto con un gatto ancora più grosso.. quasi obeso.
Si salutano sulla porta esterna, poi il gatto mi guarda e mi invita nell'ufficio con un "Prego" ed un gesto della mano.
Tutti religiosi qui dentro, e sembra che ritengano necessario fartelo sapere. Io, se prego, mica vado a dirlo in giro..
Comunque entro e mi siedo in una grossa poltrona nera di pelle.
Il gatto si siede dall'altra parte di una scrivania più grossa di lui con il cartello appoggiato sopra e mi guarda.
"Miaaallora? Di cosa voleva parlaaarmiiiaaao?"
"Vede, ci sarebbe un mio amico che desidera imprarare a volare. Più di uno per la verità. Beh, ci sono questi miei amici, che vivono con me, che vorrebbero imparare a volare."
"Bene. Potete iscrivervi alla miaaao scuola quando volete, non c'era bisogno di venire a parlare con meiiiaaoo.."
"Veramente vorrei che venisse a dare loro lezioni private. Avrebbero difficoltà a venire qui tutte le volte che ce ne sarebbe bisogno."
"E' escluso! Ma per chi mi(aaao) avete preso? Dirigo la Prima Real Scuola di Volo, io, mica un circo! Devo addestrare tutti i castori rosa del regno, sa?Non ho tempo per i suoi amici pigri."
"Davvero?"
"Davvero cosa?"
"Davvero addestra i castori? ne passano tanti davati casa.."
"Miaaao! Ma certo! Se lei fosse un castoro costretto a fare quel lavoro, non sarebbe contento di imparare a non schiantarsi ogni volta?"
"Beh, effettivamente.."
"In questo modo il regno risparmiaaaao anche un sacco di castori!"
"Wow! E' l'uom.. scusi.. il gatto che fa per noi! La prego, venga!"
"Assolutamente no! Buongiorno!" Ed indica la porta con la zampa.
Ok, ho capito. Ma mica posso tornare a casa così. Prendo la decisione in un lampo, quasi mi stupisco di me.
Afferro il gatto per la collottola (Mamma quanto pesa) e lo sbatto repentinamente in un sacco che estraggo dalla tasca del giubbotto.
Si agita sto gatto. Tanto. Mi infilo il sacco sotto il giubbotto e lo tengo stretto.
Poi esco dall'ufficio del gapo, fingo di salutarlo, chiudo la porta e saluto la segretaria mentre mi dirigo all'uscita.
Arrivo fino alla porta e faccio per uscire. "Mi scusi?"
Mi volto. "Si, la scuso, non si preoccupi."
"No, volevo chiederle: ha per caso un gatto sotto il giubbotto?"
"Si, è quello con cui sono entrato."
"Ah, capisco. Arrivederci allora. E tratti bene il suo animale."
"Ah.. grazie.. spero che sia reciproco il trattamento."
E torno a prendere l'autobus. Penso che sarò a casa per l'ora di pranzo.

Tuesday, November 11, 2008

bUs

Siamo stati a guardare i lavori per giorni, io e i gargoyle, scommettendo su quanti operai sarebbero stati colpiti dai criceti rosa volanti. Meno di quelli che avevo previsto.. sfiga..
Hanno sradicato qualche albero, ripiantato altrove, assicurano gli operai, per costruire un piano rialzato di cemento, con una capannina di metallo e plastica sopra ed una panca.
Dicono che è la fermata di un autobus.
Oggi l'abbiamo preso, io e i gargoyle.. Cioè, ci abbiamo provato a prenderlo, poi, vista l'impossibilità, ci siamo limitati a salirci sopra. Abbiamo chiesto al conducente, prima di vedere il cartello con cui si chiedeva di non farlo, dove fermasse, e quello (il conducente, non il cartello) ci ha risposto che la domanda giusta è "quando ferma".
Le linee di autobus fermano ad intervalli di tempo, non in luoghi. Tipo, se devi scendere in 8 Agosto o 4 Novembre o 4 Luglio, sai che non sono piazze o vie, ma tempi.
Che poi, alla fine, è solo un modo diverso per vedere la stessa cosa, con il vantaggio però di sapere ESATTAMENTE quando devi scendere, così non perdi la fermata. Il dubbio è che se la fermata è in un giorno diverso da quello in cui salgo sull'autobus, come faccio?
Il conducente dice che non ci sono problemi e che prima o poi la fermata arriva.
Intanto ci siamo dimenticati di vedere quando sta la nostra fermata.. speriamo di non perderci..

Friday, October 31, 2008

JoGa


All these accidents,
That happen,
Follow the dot,
Coincidence,
Makes sense,
Only with you,
You don't have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

All that no-one sees,
You see,
What's inside of me,
Every nerve that hurts,
You heal,
Deep inside of me, oo-oohh,
You don't have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me - confuse,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,

Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
State of, state of,
How beautiful,
Emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be.

bJork

Thursday, October 30, 2008

FaLLin'AwAyFROMMe

Hey, Im feeling tired
My time, is gone today
You flirt with suicide
Sometimes, thats ok
Hear what others say
Im here, standing hollow
Falling away from me
Falling away from me

Day, is here fading
Thats when, I would say
I flirt with suicide
Sometimes kill the pain
I can always say
its gonna be better tomorrow
Falling away from me
Falling away from me

Beating me down
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground
Screaming some sound
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground

(falling away from me)
Its spinning round and round
(falling away from me)
Its lost and cant be found
(falling away from me)
Its spinning round and round
(falling away from me)
So down

Beating me down beating me, beating me
Down, down
Into the ground
Screaming some sound
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground

Pressing me, they wont go away
So I pray, go away

Its falling away from me

Beating me down
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground
Screaming some sound
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground

KoRn

Storia di un gatto e di un gargoyle che gli insegnò a volare.

Non è stagione, ma ci sono un sacco di stelle cadenti.
Anche per loro dovrebbe esserci una stagione, come per le olive, come per le mele. Cadono solo da un posto diverso.
Invece no, può capitare in qualunque momento dell'anno.
Ne sto vedendo cadere tante, nonostante il cielo coperto di pioggia.
Anche io mi sento cadere.
Come una stella.
E cado per il loro stesso motivo.
Chissà cosa pensa una stella mentre cade, o se soffre di vertigini
lassù.

"Attento a non romperti."
"Come?"
"Attento a non romperti. Se cadi ti rompi."
"Si, si, non ho intenzione di cadere davvero."
"A me sembra che tu sia già caduto.. Sei a pezzi."
"Mah, non più del solito, a dire il vero. Il vantaggio mio rispetto a voi, che siete di pietra, è che se anche mi rompo, posso sempre rimettermi assieme. Sempre che non mi rompa troppo."
"Già, bel culo. Io per esempio ho le ali, ma non posso avvicinarmi troppo al bordo, perchè se cadessi non potrei comunque volare."
Idea.
"Già, ragazzi. Non ci ho mai pensato. Vi andrebbe di imparare a volare?"
"Non hai capito. Abbiamo tutti il brevetto di volo. Solo che.. come dire.. non siamo strutturalmente adatti."
"Si, ok. Ma si dice che nemmeno il bombo potrebbe volare, considerando le leggi della fisica. Lui le ignora e vola lo stesso."
"Io ho la licenza elementare, non so una cippa di fisica e non volo comunque."
"Insomma, basta obiezioni. Vi piacerebbe volare o no?"
Si guardano in faccia per qualche istante, poi, scrollando le spalle, uno risponde per tutti:"Si, ma.."
"Ok. Bene. Niente ma. Conosco un gatto che ha fatto miracoli per un uccello. Se c'è riuscito con lui, ce la farà anche con voi. Vado a chiamarlo e poi cominciamo."

Wednesday, October 22, 2008

AstinENZA da (..v.u.O.t.O..)

Senza niente intorno è facile galleggiare. Nulla che ti si aggrappi addosso, nulla che ti trascini verso il basso. Non c'è nemmeno un basso verso cui essere trascinati. Ah, no, eccolo. E' Robert, 1metroe20 di simpatia, ma non centra con quello che intendo.
E' il desiderio di stare nel nulla più assoluto, di respirare il nulla (non respirare è lo stesso?) di sentire sulla pelle il nulla più assoluto, la pace dei sensi, poichè non c'è nulla che possa stimolarli.
E' un richiamo fortissimo, irresistibile, una morsa che prende le viscere e le lacera, una serie di spasmi che lasciano l'anima piegata in due a contorcersi dentro di te.
Il vuoto a portata di mano sarebbe la salvezza. Ma dove lo trovi il vuoto se non dentro te stesso?
Potresti ripiegarti su te stesso, cercando di riempire il vuoto, di entrare in esso, oppure cercando di far uscire quel nulla e di lasciarsi andare alla deriva, ma non puoi, perchè devi guardarti dentro per farlo ed accettare il vuoto che ti riempie. Ma tu vuoi il vuoto fuori per non sentire il
vuoto dentro.
E' una crisi d'astinenza di vuoto, arriva, ti prende, la subisci quando c'è decisamente TROPPO che ti assale da ogni parte, senza tregua, e desideri, brami che non ci fosse. NULLA.
Datemi del nulla, lasciatemi fuggire nel vuoto più assoluto.