Monday, February 14, 2011

IdO n_t mI ss U

La libertà di scelta è davvero molto limitata.
A volte puoi solo scegliere in che maniera farti male, perchè il male non è davvero evitabile.
La notte è così silenziosa che la voce dentro la propria testa è l'unico rumore udibile, e per questo il frastuono che fa è assordante. I pensieri cadono pesanti come le ultime gocce di un temporale dai rami degli alberi spogli, e quando toccano terra si spezzano in frammenti aguzzi e minuscoli, impossibili da evitare.
Impossibile non farsi male.
Non è vero che mi manchi. I don't miss you.

14 Febbr..Ahio!

A domani
forse
chissà...
...se sopravviverò
a questa festività.

Friday, January 21, 2011

MeMoRieS


In this world you tried,
Not leaving me alone behind.
There's no other way,
I pray to the gods let him stay.
The memories ease the pain inside,
And now I know why.

All of my memories keep you near.
In silent moments,
Imagining you here.
All of my memories keep you near,
In silent whispers, silent tears

Made me promise I'd try,
To find my way back in this life.
Hope there is a way,
To give me a sign you're okay.
Reminds me again it's worth it all,
So I can go home.

All of my memories keep you near.
In silent moments,
Imagining you here.
All of my memories keep you near.
In silent whispers, silent tears.

Together in all these memories,
I see your smile.
All of the memories I hold dear.
Darling you know I'll love you,
Til the end of time.

All of my memories keep you near
In silent moments,
Imagining you here.
All of my memories keep you near,
In silent whispers, silent tears.

All of my memories keep you near
In silent moments,
Imagining you here.
All of my memories keep you near,
In silent whispers, silent tears.

Within Temptation - Memories

Saturday, January 01, 2011

faLLinGsTar

Precipito, come se non potessi fare altro.
In effetti non posso fare altro.
All'improvviso mi è mancato il terreno sotto i piedi ed ho cominciato a cadere, ed ancora sto cadendo.
E' una sensazione che mi piace, cadere senza peso; come volare verso un basso che non si vede.
Non c'è luce intorno, non vedo dove sto precipitando o cosa ci sia attorno a me, sento solo l'aria che mi accarezza violentemente il volto ed il corpo. Dopotutto, precipito... cosa importa quello che (non) riesco a vedere?
L'aria mi fischia nelle orecchie, prima una corrente rumorosa e informe, poi parole. So che sono parole, ma non le riconosco. No, invece, le riconosco. Le capisco. Mi chiedono di smettere di precipitare, mi chiedono di smettere. Ma non posso farlo, non so come si fa.
E poi l'aria sul volto e sul corpo diventa dita. Dita di mani che mi sfiorano poi cercano di afferrarmi, cercano le mie dita, le mie mani. Lasciatemi stare, sto precipitando, sono impegnato a precipitare, non posso darvi attenzione. Lasciatemi stare.
...E tornano aria, che si infila nei vestiti, che mi circonda, che mi frena, che cede mentre passo, impotente quanto me.
Tengo gli occhi chiusi, tanto non c'è niente da vedere e continuo a cadere, cadere, cadere, precipitare. Mi piace precipitare. Beh, non così tanto, preferisco altre cose; ma ora sto facendo questo. E basta.
Lasciatemi stare.


Cascando Pt.II & III
II
saying again
if you do not teach me I shall not learn
saying again there is a last
even of last times
last times of begging
last times of loving
of knowing not knowing pretending
a last even of last times of saying
if you do not love me I shall not be loved
if I do not love you I shall not love
the churn of stale words in the heart again
love love love thud of the old plunger
pestling the unalterable
whey of words
terrified again
of not loving
of loving and not you
of being loved and not by you
of knowing not knowing pretending
pretending
I and all the others that will love you
if they love you
III
unless they love you

nuovamente dicendo
se non mi insegni non imparerò
nuovamente dicendo anche per le ultime
volte c'è un'ultima volta
ultime volte di mendicare
ultime volte di amare
di sapere di non sapere di fingere
un'ultima anche per le ultime volte di dire
se non mi ami non sarò amato
se non ti amo non amerò
la zangola di parole stantie di nuovo nel cuore
amore amore amore tonfo del vecchio pistone
che pesta l'inalterabile
siero di parole

nuovamente atterrito
di non amare
di amare e non te
di essere amato e non da te
di sapere di non sapere fingere
di fingere

io e tutti gli altri che ti ameranno
se ti amano

3.

sempre che ti amino
(S. Beckett)

Saturday, December 25, 2010

rito or no(t)?

Mi chiudo la porta alle spalle e crollo al suolo.
Ma che mi è saltato in testa?? Sapevo che non dovevo uscire dalla stanza, il Manicomio è sempre peggio. Peggio di qualunque cosa debba essere assolutamente evitata, intendo.
Respiro affannosamente, non sbatto nemmeno le palpebre, fisso la rassicurante vuotezza della mia stanza e la finestra e il mondo che finalmente è quello che conosco.
I gargoyles mi si fanno intorno.
"Hey, tutto bene?"
"Che succede?"
Da fuori qualcuno chiede: "Chi è?"
Da dentro qualcuno risponde: "Chi vuoi che sia?"
Appena mi riprendo abbastanza, rispondo.
"Si, si, tutto bene... Lasciatemi solo riprendere." Poi mi alzo.
E dire che mi ero fidato... Il suo sorriso era così... I suoi occhi erano così...
E' apparsa alla mia porta. Ha aperto, non so come. Ed è entrata.
Ma la cosa peggiore è che mi ha portato fuori! Nel Manicomio!
Esco dai miei pensieri e racconto tutto ai gargoyles:
"E' un posto terribile! Incredibile come tanta gente ci viva! E' illuminato tutto il giorno, e anche la notte! Sono matti! Come fanno a vedere il cielo così? Le persone parlano da sole, proprio come i matti! Poi non si salutano nemmeno, più facilmente si scrivono messaggi! Mamma mia, è... è... sciòccante! E poi l'aria è stantia, si respira male. Le persone che girano paiono non vederti, immerse nel loro mondo. E' così... freddo... inospitale... Appena ho potuto sono scappato e sono tornato qui..."
Silenzio
"Oh..." è l'unico commento che esce dopo mezzo minuto di sguardi esterrefatti.
"E' stata un'esperienza terribile. Non lasciatemi mai più fare una cosa simile, capito??"
"Ehm... ok..."
Li abbraccio tutti insieme. E' bello essere nuovamente a casa.

Sunday, December 19, 2010

AIn'T nO SUnSHInE

Ain't no sunshine when she's gone.
It's not warm when she's away.
Ain't no sunshine when she's gone
and she's always gone too long
anytime she goes away.

Wonder this time where she's gone,
wonder if she's gone to stay
Ain't no sunshine when she's gone
and this house just ain't no home
anytime she goes away.

And I know, I know, I know, I know, I know,
I know, I know, I know, I know, I know, I know,
I know, I know, I know, I know, I know, I know,
I know, I know, I know, I know, I know, I know,
I know, I know, I know

Hey, I ought to leave the young thing alone,
but ain't no sunshine when she's gone,
ain't no sunshine when she's gone,
only darkness everyday.
Ain't no sunshine when she's gone,
and this house just ain't no home
anytime she goes away.
Anytime she goes away.
Anytime she goes away.
Anytime she goes away.
Anytime she goes away.

Bill Withers

Friday, June 25, 2010

InaGadDaDaviDa

Il Ciliegio Metaforico non è l'albero che potreste pensare che sia.
E' si un ciliegio,ma anche qualcos'altro, che ha l'aspetto di un ciliegio.
Non è camaleontico però, sarebbe stupido mimetizzarsi da ciliegio dove non ce ne sono altri.. è solo metaforico, va capito.
Il Ciliegio Metaforico cresce in un unico posto, il Giardino Retorico. Che esiste ma non esiste; o meglio, esiste ma solo negli occhi di chi lo guarda..
All'iterno del giardino, ci sono diverse piante.
C'è il Pero Paradosso, in cui frutti sono Ananas o Papaya.. quando ne ha di frutti, perchè non sempre gli va..
Poi ci sono i Cespugli Ironici, capaci di prenderti pure in giro quando i tuoi vestiti si strappano sulle loro spine.
Chi si occupava del giardino prima, era appassionato di fiori. La sua creazione più bella sono state le Rose Enjambement.
Sono fiori molto belli da vedere, ma il loro profumo si sente solo in zone vicine al cespuglio, i fiori in se ne sono sprovvisti.
E poi, come non citare l'albero di Anona, anche detto Palindromo; un albero che ha le radici sia sottoterra che orientate verso il cielo.
L'unico albero non presente è il Melo. O meglio, c'era, ma dal momento che è diventato così inflazionato, sono stati tolti tutti.
Nel Giardino Retorico si trovano anche animali.. ovviamente, dove c'è flora c'è anche fauna.
C'è l'Anacoluto. Un grosso serpente spezzato. E' facile riconoscerlo, è l'unico serpente con il corpo che invece che muoversi secondo curve, si muove per linee spezzate.
Ci sono anche Passerotti Allegorici, che cantano tutto il giorno. In realtà sono Corvi Iperbolici travestiti, ma tutti fanno finta di non accorgersene, e il loro ego è talmente tanto ipertrofico che sebbene cantino in maniera insopportabile, sono convinti di essere bravissimi..
E' davvero un bel posto per passarci una serata d'estate. L'unico inconveniente è la complessità del luogo, che può, alla lunga, essere stressante.
Io ci porto sempre fuori il Pesce Nuvola a prendere una sorsata d'aria e a fare due gocce di acqua.