Friday, April 15, 2011

TlaS dAoR | RoAd SalT


This time I'll try not to get hurt
This time I'll stay untouched with pain and dirt
This time I'll stick to what I've learned
This time I'll fly so low I won't get burned

Maybe it's not enough
Maybe this time it's just too much
Maybe I'm not that tough
Maybe this time the road is just too rough
Walk down, so I sit down, mmh...

I've walked this road so many years
I've worn down all my boots, I've cried all tears
So many crossroads left behind
So many choices burned into my mind

Maybe it's not enough
Maybe this time it's just too much
Maybe I'm not that tough
Maybe this time the road is just too rough
To take me home

To take me home
To take me home
To take me home
But I walk on...

Sunday, March 13, 2011

nigHt aWaitS

niente luna. niente stelle. nero uniforme da cui colano lente e rade goccioline fredde, ma non è spiacevole, non è troppo freddo. quanto tempo impiega una foglia a toccare terra cadendo dall'albero a cui era aggrappata... una vita intera. il tempo di un passaggio. fluttua, danza in balia di leggi che non comprende, trascinata da brezze e correnti. lentamente si affievolisce il suo legame. lentamente ogni sensazione si fa flebile e svanisce. e il terreno si avvicina, come una promessa che sarà mantenuta. le altre foglie si allontanano, lassù. presto toccherà anche a loro, ma la foglia non lo sa. o forse si e deve andare così, non ci sono altre possibilità. che viaggio lungo, dal ramo al terreno umido. la foglia tocca terra, si adagia, viene accolta. muore. la notte osserva tutto questo. osserva questo viaggio verso la morte sapendo che da essa altra vita ne verrà. ma la foglia non lo sa.

Monday, February 14, 2011

IdO n_t mI ss U

La libertà di scelta è davvero molto limitata.
A volte puoi solo scegliere in che maniera farti male, perchè il male non è davvero evitabile.
La notte è così silenziosa che la voce dentro la propria testa è l'unico rumore udibile, e per questo il frastuono che fa è assordante. I pensieri cadono pesanti come le ultime gocce di un temporale dai rami degli alberi spogli, e quando toccano terra si spezzano in frammenti aguzzi e minuscoli, impossibili da evitare.
Impossibile non farsi male.
Non è vero che mi manchi. I don't miss you.

14 Febbr..Ahio!

A domani
forse
chissà...
...se sopravviverò
a questa festività.

Friday, January 21, 2011

MeMoRieS


In this world you tried,
Not leaving me alone behind.
There's no other way,
I pray to the gods let him stay.
The memories ease the pain inside,
And now I know why.

All of my memories keep you near.
In silent moments,
Imagining you here.
All of my memories keep you near,
In silent whispers, silent tears

Made me promise I'd try,
To find my way back in this life.
Hope there is a way,
To give me a sign you're okay.
Reminds me again it's worth it all,
So I can go home.

All of my memories keep you near.
In silent moments,
Imagining you here.
All of my memories keep you near.
In silent whispers, silent tears.

Together in all these memories,
I see your smile.
All of the memories I hold dear.
Darling you know I'll love you,
Til the end of time.

All of my memories keep you near
In silent moments,
Imagining you here.
All of my memories keep you near,
In silent whispers, silent tears.

All of my memories keep you near
In silent moments,
Imagining you here.
All of my memories keep you near,
In silent whispers, silent tears.

Within Temptation - Memories

Saturday, January 01, 2011

faLLinGsTar

Precipito, come se non potessi fare altro.
In effetti non posso fare altro.
All'improvviso mi è mancato il terreno sotto i piedi ed ho cominciato a cadere, ed ancora sto cadendo.
E' una sensazione che mi piace, cadere senza peso; come volare verso un basso che non si vede.
Non c'è luce intorno, non vedo dove sto precipitando o cosa ci sia attorno a me, sento solo l'aria che mi accarezza violentemente il volto ed il corpo. Dopotutto, precipito... cosa importa quello che (non) riesco a vedere?
L'aria mi fischia nelle orecchie, prima una corrente rumorosa e informe, poi parole. So che sono parole, ma non le riconosco. No, invece, le riconosco. Le capisco. Mi chiedono di smettere di precipitare, mi chiedono di smettere. Ma non posso farlo, non so come si fa.
E poi l'aria sul volto e sul corpo diventa dita. Dita di mani che mi sfiorano poi cercano di afferrarmi, cercano le mie dita, le mie mani. Lasciatemi stare, sto precipitando, sono impegnato a precipitare, non posso darvi attenzione. Lasciatemi stare.
...E tornano aria, che si infila nei vestiti, che mi circonda, che mi frena, che cede mentre passo, impotente quanto me.
Tengo gli occhi chiusi, tanto non c'è niente da vedere e continuo a cadere, cadere, cadere, precipitare. Mi piace precipitare. Beh, non così tanto, preferisco altre cose; ma ora sto facendo questo. E basta.
Lasciatemi stare.


Cascando Pt.II & III
II
saying again
if you do not teach me I shall not learn
saying again there is a last
even of last times
last times of begging
last times of loving
of knowing not knowing pretending
a last even of last times of saying
if you do not love me I shall not be loved
if I do not love you I shall not love
the churn of stale words in the heart again
love love love thud of the old plunger
pestling the unalterable
whey of words
terrified again
of not loving
of loving and not you
of being loved and not by you
of knowing not knowing pretending
pretending
I and all the others that will love you
if they love you
III
unless they love you

nuovamente dicendo
se non mi insegni non imparerò
nuovamente dicendo anche per le ultime
volte c'è un'ultima volta
ultime volte di mendicare
ultime volte di amare
di sapere di non sapere di fingere
un'ultima anche per le ultime volte di dire
se non mi ami non sarò amato
se non ti amo non amerò
la zangola di parole stantie di nuovo nel cuore
amore amore amore tonfo del vecchio pistone
che pesta l'inalterabile
siero di parole

nuovamente atterrito
di non amare
di amare e non te
di essere amato e non da te
di sapere di non sapere fingere
di fingere

io e tutti gli altri che ti ameranno
se ti amano

3.

sempre che ti amino
(S. Beckett)

Saturday, December 25, 2010

rito or no(t)?

Mi chiudo la porta alle spalle e crollo al suolo.
Ma che mi è saltato in testa?? Sapevo che non dovevo uscire dalla stanza, il Manicomio è sempre peggio. Peggio di qualunque cosa debba essere assolutamente evitata, intendo.
Respiro affannosamente, non sbatto nemmeno le palpebre, fisso la rassicurante vuotezza della mia stanza e la finestra e il mondo che finalmente è quello che conosco.
I gargoyles mi si fanno intorno.
"Hey, tutto bene?"
"Che succede?"
Da fuori qualcuno chiede: "Chi è?"
Da dentro qualcuno risponde: "Chi vuoi che sia?"
Appena mi riprendo abbastanza, rispondo.
"Si, si, tutto bene... Lasciatemi solo riprendere." Poi mi alzo.
E dire che mi ero fidato... Il suo sorriso era così... I suoi occhi erano così...
E' apparsa alla mia porta. Ha aperto, non so come. Ed è entrata.
Ma la cosa peggiore è che mi ha portato fuori! Nel Manicomio!
Esco dai miei pensieri e racconto tutto ai gargoyles:
"E' un posto terribile! Incredibile come tanta gente ci viva! E' illuminato tutto il giorno, e anche la notte! Sono matti! Come fanno a vedere il cielo così? Le persone parlano da sole, proprio come i matti! Poi non si salutano nemmeno, più facilmente si scrivono messaggi! Mamma mia, è... è... sciòccante! E poi l'aria è stantia, si respira male. Le persone che girano paiono non vederti, immerse nel loro mondo. E' così... freddo... inospitale... Appena ho potuto sono scappato e sono tornato qui..."
Silenzio
"Oh..." è l'unico commento che esce dopo mezzo minuto di sguardi esterrefatti.
"E' stata un'esperienza terribile. Non lasciatemi mai più fare una cosa simile, capito??"
"Ehm... ok..."
Li abbraccio tutti insieme. E' bello essere nuovamente a casa.