Mi sento leggermente storto, mentre il mondo rimane dritto ed immutabile. Quando cammino faccio fatica, i piedi non sono perpendicolari al terreno, inciampo spesso e facilmente... E poi, che imbarazzo incontrare altri per strada, che mi guardano come se fossi strano... beh, strano lo sono, in fondo...
Faccio fatica a camminare per le strade strette, per alcune proprio non passo. Dovrei raddrizzarmi, ma non ci riesco, non posso.
E camminare diventa sempre più faticoso...Anche mantenere l'equilibrio, rischio sempre di cadere! Ah, e sicuramente consumerò una scarpa più di quell'altra! Che seccatura!
Non vedo nulla nella giusta prospettiva, sono inclinato rispetto a tutto e tutti. Anche la legge di gravità mi tira leggermente di lato...
Mi sento sbilenco... Meglio allontanarmi dal centro abitato.
Però... ora che lo noto... gli uccelli volano ancora SOPRA la mia testa... SOPRA, non inclinati di un qualche angolo. Anche gli alberi mi appaiono dritti. Allora non sono io l'unico inclinato?
Eppure ancora le persone che incontro e non mi salutano, mi sembrano dritte... cioè inclinate... cioè, si, dritte ma inclinate rispetto a me, o meglio, io sono inclinato rispetto a loro!
Eppure...
Eppure mi coglie un sospetto. E se fossi io quello dritto, e fossero loro quelli storti?
Friday, March 23, 2012
Friday, March 09, 2012
ItEr ImpIUs
...I am on my own
I am all alone
everything is gone
Stuck forever here
ALREADY COLD...
Tuesday, February 21, 2012
THriLL(er)
Qualcuno ha bussato.
Alla porta, ovvio. La finestra non è chiusa.
Qualcuno ha bussato ancora.
Non lo so se è lo stesso di prima, non lo vedo.
Sono raggelato, immobile, come se stare immobile potesse farli andare via.
Se bussano sanno che sono qui. Forse potrei provare a spaventarli.
"Andate via!" Dico. "Solo perchè voi lo sappiate, io sono un tipo strano." Ma no, più convinto, se voglio spaventarli. "E quando dico strano, intendo Strano!"
"Apra, la prego. Non ha nulla da temere."
Ah, no? Allora perchè sono terrorizzato?
"Vorremmo solo parlarle faccia a faccia."
"Faccia a porta non va bene?" ...e sono anche più di uno...
"Ovvio che no, altrimenti non staremmo qui a cercare di entrare..."
"Allora ammettete che volete entrare!" Lo sapevo che erano dei poco di buono! Non si cerca di entrare così nelle stanze altrui.
Li sento confabulare, poi silenzio.
Attendo ancora, ancora, ancora... mi metto a fare il bucato e a cucinare, dò da mangiare al pesce solubile. Fuori piove e fa freddo, meglio se non salgo sul tetto. Per tutto il tempo nessun altro rumore dalla porta.
Ogni tanto mi avvicino e provo ad origliare. Niente.
Con cautela, sbircio sotto la fessura della porta. Niente neanche qui.
Chiunque fossero, se ne sono andati.
Finalmente mi ricordo di respirare... ne avevo bisogno, ho trattenuto il respiro per... ore, di sicuro!
Ma io dico... chi può essere che ancora si diverte a spaventare la gente onesta in questo modo?
Nulla di buono viene da di là della porta, ne sono sempre più convinto.
Alla porta, ovvio. La finestra non è chiusa.
Qualcuno ha bussato ancora.
Non lo so se è lo stesso di prima, non lo vedo.
Sono raggelato, immobile, come se stare immobile potesse farli andare via.
Se bussano sanno che sono qui. Forse potrei provare a spaventarli.
"Andate via!" Dico. "Solo perchè voi lo sappiate, io sono un tipo strano." Ma no, più convinto, se voglio spaventarli. "E quando dico strano, intendo Strano!"
"Apra, la prego. Non ha nulla da temere."
Ah, no? Allora perchè sono terrorizzato?
"Vorremmo solo parlarle faccia a faccia."
"Faccia a porta non va bene?" ...e sono anche più di uno...
"Ovvio che no, altrimenti non staremmo qui a cercare di entrare..."
"Allora ammettete che volete entrare!" Lo sapevo che erano dei poco di buono! Non si cerca di entrare così nelle stanze altrui.
Li sento confabulare, poi silenzio.
Attendo ancora, ancora, ancora... mi metto a fare il bucato e a cucinare, dò da mangiare al pesce solubile. Fuori piove e fa freddo, meglio se non salgo sul tetto. Per tutto il tempo nessun altro rumore dalla porta.
Ogni tanto mi avvicino e provo ad origliare. Niente.
Con cautela, sbircio sotto la fessura della porta. Niente neanche qui.
Chiunque fossero, se ne sono andati.
Finalmente mi ricordo di respirare... ne avevo bisogno, ho trattenuto il respiro per... ore, di sicuro!
Ma io dico... chi può essere che ancora si diverte a spaventare la gente onesta in questo modo?
Nulla di buono viene da di là della porta, ne sono sempre più convinto.
Sunday, February 19, 2012
Your beauty is unstoppable, your confidence unspeakable
I know you know I know you know, that I know that you know
I'm willing to do anything to get attention from you, dear
Even though I don't have anything that I could bargain with
This is like a well-oiled machine
Could I please see that smile again?
It's all that makes me feel like I am living in this world
I see you closing all the doors
I see the walls as they go up
I know it's what you have to do
I'd probably do the same thing, too, my dear
Baby, you're where dreams go to die
I regret the day your lovely carcass caught my eye
Baby, you're where dreams go to die
I've got to get away
I don't want to but I have to try, oh baby
You have to play your part, my dear
I've written it all down for you
It doesn't matter if the things you say to me aren't true
Just do it then I'll let you go
Just say the words and say them slowly
I promise I'll tell no one
Yes, I cross my heart and hope to die
Baby, you're where dreams go to die
I regret the day your lovely carcass caught my eye
Baby, you're where dreams go to die
I've got to get away
I don't want to but I have to try, oh baby
Baby, you're where dreams go to die
I regret the day your lovely carcass caught my eye
Baby, you're where dreams go to die
I've got to get away
I don't want to but I have to try, oh baby
I know you know I know you know, that I know that you know
I'm willing to do anything to get attention from you, dear
Even though I don't have anything that I could bargain with
This is like a well-oiled machine
Could I please see that smile again?
It's all that makes me feel like I am living in this world
I see you closing all the doors
I see the walls as they go up
I know it's what you have to do
I'd probably do the same thing, too, my dear
Baby, you're where dreams go to die
I regret the day your lovely carcass caught my eye
Baby, you're where dreams go to die
I've got to get away
I don't want to but I have to try, oh baby
You have to play your part, my dear
I've written it all down for you
It doesn't matter if the things you say to me aren't true
Just do it then I'll let you go
Just say the words and say them slowly
I promise I'll tell no one
Yes, I cross my heart and hope to die
Baby, you're where dreams go to die
I regret the day your lovely carcass caught my eye
Baby, you're where dreams go to die
I've got to get away
I don't want to but I have to try, oh baby
Baby, you're where dreams go to die
I regret the day your lovely carcass caught my eye
Baby, you're where dreams go to die
I've got to get away
I don't want to but I have to try, oh baby
John Grant
Tuesday, January 31, 2012
Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
F. Guccini
Sunday, January 29, 2012
SENnO di pOI
La cosa più difficile è non farsi male.
Voglio dire, è ovvio che per la maggior parte della vita non ci si fa male, ma quelle volte che succede, di solito ce lo si ricorda.
Provare a non farsi del male è tanto più difficile quanto più rischiosa è l'azione che si intraprende, e tanto più facile quanto più grande è la paura che si ha nell'itraprendere quell'azione.
Di solito la paura è proprio quella di farsi male.
In alternativa c'è anche quella di non riuscire a fare quello che ci si era riproposti di fare, di fallire.
In ogni caso, alla fine si rimane con un male.
Che è quello che si voleva evitare all'inizio.
Per questo, per evitare di farsi male, si va con calma, cautela, accortezza. Questo vuol poi dire anche lentamente.
Che non sempre è un bene.
Ci sono cose che vanno fatte bene e velocemente, ma in questo caso sono ancora più difficili e rischiose e quindi è molto più facile finire male.
Se per esempio volessi correre sul bordo del cornicione evitando i musi dei gargoyles che sporgono, sarebbe molto difficile, e rischierei di cadere giù. O peggio, di tirare una facciata sul muso di uno dei gargoyles e poi di cadere giù.
No, non è una bella prospettiva.
Meglio quindi camminare con calma.
Anche cogliere delle Rose dalle Radici Spinate (una particolare varietà piuttosto bella che ha spine anche sulla parte bassa del gambo e sulle radici, quindi piuttosto stronza anche, se le rose possono definirsi stronze) è difficile senza farsi male. Non quanto evitare di cadere ma...
Oggi per esempio stavo facendo fare un giro al Pesce-Nuvola, quando ha deciso di fare pipì su un cespuglio.. Mentre aspettavo che lo scroscio finisse (era uno di quello con tuoni e lampi), mi sono accorto che il cespuglio era di Rosa dalle Radici Spinate! Che manca nel mio cespuglio di rose sotto la finestra... Beh, queste rose sono le mie preferite, e ancora non avevo trovato un cespuglio "selvatico". Di solito sono coltivate nel giardino di qualcuno, quindi non posso prenderle.
Invece, questa volta l'occasione era ghiotta.
...e ora sono qui con le mani fasciate, che mi chiedo perchè non ho chiesto ad uno di voi gargoyle di coglierla per me. Solo che avevo fretta di portarla a casa, non potevo tornarci domani... E se non ci fossero state più domani, perchè qualcuno avrebbe portato via l'intero cespuglio?
Aih! Maledette spine!
"Scusa... No, così per chiedere... ma se tu avessi raccolto anche la terra intorno in modo da coprire le spine delle radici e non farti male?"
"Coglione..."
"Eh...Allora, poi?" (Trad.: se il senno di poi ci fosse a priori, si chiamerebbe senno a priori)
Voglio dire, è ovvio che per la maggior parte della vita non ci si fa male, ma quelle volte che succede, di solito ce lo si ricorda.
Provare a non farsi del male è tanto più difficile quanto più rischiosa è l'azione che si intraprende, e tanto più facile quanto più grande è la paura che si ha nell'itraprendere quell'azione.
Di solito la paura è proprio quella di farsi male.
In alternativa c'è anche quella di non riuscire a fare quello che ci si era riproposti di fare, di fallire.
In ogni caso, alla fine si rimane con un male.
Che è quello che si voleva evitare all'inizio.
Per questo, per evitare di farsi male, si va con calma, cautela, accortezza. Questo vuol poi dire anche lentamente.
Che non sempre è un bene.
Ci sono cose che vanno fatte bene e velocemente, ma in questo caso sono ancora più difficili e rischiose e quindi è molto più facile finire male.
Se per esempio volessi correre sul bordo del cornicione evitando i musi dei gargoyles che sporgono, sarebbe molto difficile, e rischierei di cadere giù. O peggio, di tirare una facciata sul muso di uno dei gargoyles e poi di cadere giù.
No, non è una bella prospettiva.
Meglio quindi camminare con calma.
Anche cogliere delle Rose dalle Radici Spinate (una particolare varietà piuttosto bella che ha spine anche sulla parte bassa del gambo e sulle radici, quindi piuttosto stronza anche, se le rose possono definirsi stronze) è difficile senza farsi male. Non quanto evitare di cadere ma...
Oggi per esempio stavo facendo fare un giro al Pesce-Nuvola, quando ha deciso di fare pipì su un cespuglio.. Mentre aspettavo che lo scroscio finisse (era uno di quello con tuoni e lampi), mi sono accorto che il cespuglio era di Rosa dalle Radici Spinate! Che manca nel mio cespuglio di rose sotto la finestra... Beh, queste rose sono le mie preferite, e ancora non avevo trovato un cespuglio "selvatico". Di solito sono coltivate nel giardino di qualcuno, quindi non posso prenderle.
Invece, questa volta l'occasione era ghiotta.
...e ora sono qui con le mani fasciate, che mi chiedo perchè non ho chiesto ad uno di voi gargoyle di coglierla per me. Solo che avevo fretta di portarla a casa, non potevo tornarci domani... E se non ci fossero state più domani, perchè qualcuno avrebbe portato via l'intero cespuglio?
Aih! Maledette spine!
"Scusa... No, così per chiedere... ma se tu avessi raccolto anche la terra intorno in modo da coprire le spine delle radici e non farti male?"
"Coglione..."
"Eh...Allora, poi?" (Trad.: se il senno di poi ci fosse a priori, si chiamerebbe senno a priori)
Friday, January 13, 2012
sTelLa
...E' che forse non ho saputo prenderti...
nessuna delle volte che ti sei presentata da me
ogni volta sotto spoglie differenti
ma simili, in qualche modo.
Neanche questa volta
forse ci riuscirò,
forse ci riuscirò,
come se una maledizione
mi destinasse a fallire.
Forse serve tempo
...e non ho mai colto quello giusto.
Forse serve un tocco
...e non ho mai usato quello giusto.
Forse serve spazio
...e non ho mai occupato quello giusto.
Forse serve un uomo
...e non sono mai stato quello giusto.
Ma per quanto io sia sbagliato,
fuori tempo, fuori luogo,
per quanto io non sia mai quello giusto...
Ogni volta che ci incroceremo
ogni volta che ci scambieremo
anche solo uno sguardo
o un saluto.
Ogni volta che vedrò i tuoi occhi
nei quali ogni volta precipito,
ogni volta che vedrò il tuo sorriso,
e cercherò di ricambiarlo
senza sembrare stupido.
Ogni volta cercherò di starti vicino.
Forse è quello il mio destino,
senza poterti raggiungere
mai.
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