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Tuesday, March 27, 2012

nAscOnDI-no

Dove sei?
Non riesco a trovarti, e dire che ti sto cercando da tempo, e quando non ti cerco aspetto che arrivi tu...
Ma non succede.
E non ti trovo.
Il tempo passa, e prima o poi mi stancherò di cercarti.
Già oggi, già ora lo sono più di ieri.
Il tempo passa con i miei sospiri, e cresce la rassegnazione, e ormai il tempo passato è diventato tristezza dentro di me.
Dove sei? Dove sarai mai?
Ti troverò un giorno?
Magari un giorno che non sia troppo lontano?
......
Dove sei....


....Ah! Eccoti qui! Trovata!
Ora tocca a te contare!

Thursday, April 09, 2009

rAccOntO frEE flOw

Quello che mi colpì di lei è che se ne stava li seduta, come se non gliene importasse nulla, mentre le sue colleghe facevano di tutto per attirare l'attenzione.
Fermai la macchina, la chiamai identificandola con i suoi stivaletti di pelle bianca e la feci salire accanto a me e ripartii verso la mia stanza d'albergo.
Le chiesi il nome e lei rispose un "Sara" svogliatamente ma con vigore. Il resto del tragitto, pochi minuti, lo passammo in silenzio.
L'albergo in cui alloggiavo era di quelli che non ti chiedono i documenti della ragazza che entra con te dopo che ti sei registrato da solo, basta allungare una banconota da 10 e ti offrono pure i canali pornografici alla tele.
Il barbone seduto sulla sedia di fronte alla reception stava nella stessa posizione di quando ero uscito e le mosche attorno al neon continuavano ad inseguirsi cercando di accoppiarsi, cosa che una buona metà degli ospiti dell'alberghetto stava già facendo.
Aprii la porta della camera e la feci entrare come un perfetto gentiluomo.
Richiusi la porta dietro di me e quando mi rigirai verso l'interno Sara si stava già spogliando.
La fermai con una parola ed estrassi dalla valigia una bottiglia di quelle buone. I bicchieri erano già sul tavolino.
Lei si fermò, interdetta.
"Pensavo volessi fottermi."
"Ogni cosa a suo tempo." dissi. Dubito arrivasse a vent'anni, ma le occhiaie dicevano molto sul suo stile di vita.
Prese il bicchiere e lo guardò.
"Quindi?" Chiese.
"Da quanto tempo lavori?" stavo di fronte a lei.
"Abbastanza.", rispose. Mise giù il bicchiere senza averne assaggiato il contenuto e cominciò a slacciarmi i pantaloni, in un tentativo che malcelava la sua inesperienza, eccitante, ma troppo sbrigativo per essere sensuale.
"Non mi sembra. Lascia fare."
E le staccai le mani dall'elastico dei miei slip.
"Ma che ti prende? Se volevi parlare potevi pagare un fottuto psicologo." I suoi occhi scuri si fissarono nei miei. Mandai giù un altro sorso di alcool e sorrisi.
"Ogni cosa a suo tempo, ti ho detto. A parte questo, se le cose non le fai nel modo giusto, non soddisferai mai il cliente."
"Che cazzo ne sai tu? Non si è mai lamentato nessuno."
"Io sono il primo, non basta?"
"Riportami dalle ragazze. Ora."
E fece per rialzarsi, raccogliendo la giacca di sintopelle che aveva appoggiato accanto a se.
La rispinsi giù a sedere, estrassi dalla tasca un rotolo di banconote e glieli gettai sulla giacca.
"Ora sei mia per le prossime ore."
I suoi occhi fissarono i soldi con intensità e desiderio.. ecco, proprio nella maniera in cui non fissa gli uomini.
"Ora bevi."
"Non mi piace.. Bevo solo Vodka."
Esigente..
"Non ne ho. Lo dicevo solo per farti sciogliere. Sei troppo tesa per combinare qualcosa di buono."
Abbassò il mento e mi fissò dal basso con i suoi stupendi occhi neri, si mise un dito sul labbro inferiore mi stuzzicò "Perchè non mi provi?"
"Perchè sei troppo tesa. Bevi."
"Oh, fanculo." Prese il bicchiere e lo vuotò alla goccia. Poi lo ripose e cadde sdraiata sul letto.
Bene, alla buon'ora.
La spogliai.. bel corpo davvero.. Mi spogliai, di tutto, ed uscii dalla pelle dell'ultimo stronzo che avevo posseduto. Poi entrai nella vagina della ragazza e comincia a prendere possesso del mio nuovo corpo.
Nel giro di un paio d'ore mi ero completamente abituato. Il vecchio corpo, ormai quasi nulla più di una pelle con dentro un mucchietto di ossa e qualche organo, giaceva ai piedi del letto.
Mi alzai finalmente dal letto.. la ragazza aveva anche un buon sapore.. ed andai a farmi una doccia. Poi, davanti allo specchio cambiai look. Un nuovo taglio di capelli, più corti, un trucco più rispettabile.. via quelle occhiaie da troia di basso bordo e sarei stato perfet.. perfetta.
Presi il vecchio corpo e lo gettai dentro la doccia chiusa. Ripiegai i vestiti e li rimisi in valigia. Erano miei dopotutto. Dentro ne avevo anche per una donna rispettabile, ma per uscire da qui avrei usato quelli con cui Sara era entrata. Presi le chiavi della macchia e tutto quanto, poi gettai una fiala di enzimi sopra il corpo che non mi serviva più. Entro il mattino si sarebbe ridotto ad un ammasso informe di proteine e liquami, assolutamente irriconoscibile.
Gettai la valigia con gli abiti dalla finestra e seguita dalla ventiquattr'ore con il fucile di precisione e scesi le scale. Allungai una banconota da venti al ragazzo della reception che mi restituì un'occhiata dalle intenzioni chiarissime. Gli sorrisi e mi allontanai verso il vicolo posteriore dove le mie valigie giacevano accanto alla macchina.
Nuova identità, nuovo look. Avrei fatto questo giochetto ancora un paio di volte, per essere sicura di cancellare qualunque traccia e poi sarei andata alla parata del presidente.
Avevo un lavoro da svolgere, pagato bene e per nulla spiacevole, l'avrei svolto al meglio.

Thursday, January 08, 2009

sfoGO

"...E così me l'hanno arrestato per guida in stato d'ebbrezza.. Ma Cristosanto, scusa l'omotatia, sai quante volte gliel'ho detto di stare attento? L'ultima volta me l'hanno messo in croce per un bacio omosessuale in pubblico, ora per questo.. Ma sai che roba.. 'Questo è il mio sangue' eccetera. Ci credo che è il suo sangue, con tutto quello che beve, ha alcool nelle vene."
Smette di raccontare e nasconde il viso tra le mani.
"Mi dispiace.. Quanto starà dentro?"
"Non lo so.. Ha la prima udienza domani.. Il Giudice è Pilato, di nuovo.. Che vedendo la fedina penale di mio figlio, non potrà fare altro che convalidare l'arresto e tenerlo dentro finchè non avrà 80 anni.." sospira. "Ma ti pare che a 30 anni suonati, debba essere ancora così scemo??"
"Guarda, ne conosco un altro che guida sempre in stato d'ebbrezza, ma non lo prendono mai. Anzi, presto dovrà venire qui per prendere lezioni di volo.."
"E questo dovrebbe farmi stare meglio o risolvere i miei problemi?"
Ci penso su. "Effettivamente no. Però era per chiacchierare.."
"..E chi sarebbe questo?"
"Si chiama Nicola, o Claus.. dipende da come si sveglia o da quanto beve.. è sempre vestito di rosso e guida una slitta trainata da renne volanti."
Mi guarda stupefatto.
"Sicuro di non essere tu quello che ha bevuto?"
"Guarda, se ripassi di qui può darsi che tu lo veda.. Di solito passa in inverno."
"Ok. Senti, è meglio che vada. Il letto è a posto."
"Bene. Grazie! Per fortuna c'è qualche falegname ancora disponibile al giorno d'oggi."
"Ah. Ma mi sa che sono l'ultimo.. Mio figlio si è messo in testa di fare il predicatore.. "
"Auguri a lui allora. Avrà bisogno di un bel po di fortuna.."
"Non ho parole.. Dai, vado. Chiamami se hai bisogno ancora."
"Sicuro, grazie mille Giuseppe!"
"No, grazie a te per lo sfogo."

Tuesday, April 17, 2007

Nessuno mi capisce..
..disse il pesce, spuntando sulla superficie del mare, al bagnante che lo guardava allibito, dopo un monologo di 7 minuti.
E si rituffò.
.. il pesce..

Morale: tanto va la barca al largo che ci muore lo zio Pino!
E soprattutto, accertatevi che la persona a cui vi rivolgete parli la vostra lingua, qualunque essa sia.

Thursday, April 05, 2007

iL pEnSaToRe

C'era un uomo, seduto su una pila di grandi libri dalle copertine spesse e colorate.
Era vecchio, più vecchio di quanto si potesse dedurre dai suoi lineamenti, e nudo; stava pensando, nella stessa posizione de Il Pensatore.
Aveva piccioni intorno, sembrava essere al centro di una piazza.
Persone camminavano nella piazza, senza degnarlo di uno sguardo.
Sono rimasto a guardarlo, da lontano, senza rivolgergli parola, senza avvicinarmi, poi sono andato via.

Friday, March 23, 2007

UnA gIorNata CoMe OGni noTTe

Credo sia stata colpa di Bargius, il famoso frigorifero, che si precipitò nella mia stanza in piena notte e mi chiese spiegazioni.
Ma per viaggiare nel mondo di Esistenzia, è necessaria la bussola, non si può fare senz(i)a.
Non essendoci punti di riferimento, si rischia di perdersi.. In ogni caso, anche se la bussola non può dare indicazioni sulla direzione, può lo stesso fornire utili consigli, come per esempio: "Sarebbe opportuno indossare un golfino prima di immergersi in acqua fredda. E prima ancora versare nell'acqua un detersivo di cui ci si fida, per evitare che il golfino si infeltrisca.
Oppure: "Mai dar da mangiare ai gremlins dopo mezzanotte".
D'altro canto, lo spuntino di mezzanotte è qualcosa di altamente gratificante, in maniera proporzionale alla quantità di schifezze trovate in frigorifero.L'unica cosa che capii è che voleva imparare a volare. Ma anche io del resto avrei voluto imparare, quindi eravamo in due. E cosa si può fare in due?
Beh, tante cose a dire il vero. Tutte le cose che si possono fare da soli più le cose che si potrebbero fare in due. E se si è abbastanza abili, anche qualcosa di fattibile in tre, meno uno ovviamente. Anche Tresette col morto lo si fa con una persona in meno. A meno di non lavorare in un obitorio e di avere quindi il morto a disposizione.. Un'altra soluzione è avere un amico particolarmente magro dall'aria malaticcia, che potrebbe tranquillamente fungere da morto, a patto che rimanga immobile e senza far rumore per tutta la durata della partita, altrimenti diventa Tresette con lo zombie.Volevo anche spegnere la TV prima di uscire, ma non fui buono di trovarla.. A dire il vero non ricordavo nemmeno di averla, ma qualcuno mi aveva detto che lasciarla accesa, o anche solo in standby, sprecava corrente elettrica, quindi inquinava.. Io, nel mio piccolo, cerco di rispettare l'ambiente, anche se è mio. E' un buon punto di partenza per rispettare anche quello degli altri.A pensarci bene anche Bargius utilizzava corrente elettrica. Lo aprii, ma non trovando nulla dentro, pensai che in effetti stava funzionando a vuoto, raffreddando senza avere nulla da raffreddare, quindi staccai la corrente.Perse la voglia di andare via, quindi non avevo più nessuno da accompagnare, ne nessuno con cui giocare a carte, quindi non se ne fece nulla.

Friday, February 16, 2007

GLooM

Buio. Buio pesto.
E' terribilmente buio intorno a me, non un raggio di luce, non uno spiraglio da una fessura. Nulla.
E freddo, tanto freddo. Tremo, mentre mi stringo tra le mie stesse braccia cercando di resistere. Non ancora.
L'odore è terribile. Non sapevo potesse essere COSI' terribile.
Carne marcia, uova andate a male.. Non posso nemmeno definirlo con certezza. Ma devo resistere. Il freddo aiuta a non sentire gli odori, penso con un minimo sollievo.
Mi cerca. Non deve sapere dove sono, non un gemito, non un sussurro. Il buio è mio alleato.
Non giunge nessun rumore, c'è solo silenzio. E freddo. E buio.. L'ho già detto no?
Sfrego le mani sulle braccia, sulle gambe, sulle guance. Cerco di far muovere la circolazione del sangue, di tenermi caldo come posso.
Non ancora. Non posso ancora muovermi.
Se sapessero che sono qui, non avrei scampo, sarei finito, e i miei amici con me.
Devo resistere. Per me, per loro.
So che qui dove sono non mi troverà. Non può trovarmi. Non deve trovarmi..
Freddo.
Il mio fiato si congela quasi davanti al mio naso. Posso sentire i cristalli pungermi, anche se non posso vederlo.
Il buio è mio alleato, mi ripeto.
Non ancora. Pazienza. Resisti.
Il cuore mi batte all'impazzata, tremo dalla tensione, pronto a qualunque evenienza, e questo fa scorrere il sangue in me con più velocità. Che vuol dire più calore.
Non ancora. Pazienza.
Non può vedermi, non deve sentirmi.
I miei pensieri rimbombano nel buio e nel silenzio, come se urlassi in una stanza vuota, ma questa non è una stanza vuota.
Sento del movimento!
Trattengo il fiato, il cuore sembra fermarsi come se volesse permettermi di sentire meglio.
Si allontana! Si!
E' il mio momento!
La porta è davanti a me. Spingo con delicatezza e decisione.
La luce mi ferisce gli occhi, ma non mi fermo.
Ora sento anche le voci.
Corro, con quanta energia i miei arti quasi congelati mi permettono.
Ecco la salvezza! Ecco!
Tocco il muro e grido: "Pace Libera Tutti!", accolto dagli "Hurrà" dei miei compagni e dal prolungato e deluso "Nooooooooooooo" del gargoyle che era di turno alla conta.
"Ragazzi.." Mi sforzo di parlare mentre riprendo fiato e riporto vita nelle mie membra intirizzite "Giuro, è l'ultima volta che mi nascondo nel frigo quando giochiamo a nascondino.. A proposito.. credo sia ora di pulirlo."
Eppure all'inizio mi era sembrata una così buona idea..

Saturday, December 02, 2006

ocEAn Of LiEs

Il Mare di Menzogne (tutti dicono che si pronuncia alla francese, Menzògn, ma è una bugia) è quell'enorme massa d'acqua, che però non è acqua, perchè quando te lo raccontano mentono.
Ci potresti pescare dei pesci, ma essendo i pescatori noti mentitori, non lo puoi sapere finchè non ne prendi uno.. o non lo prendi, è uguale... tanto in ogni caso è una bugia.
Sugli scogli nel mare di menzogne è pieno di cozze, che però se gli parli dicono di essere belle, ovviamente mentendo, oppure ti raccontano tante cose per apparire belle alle tue orecchie, anche se ai tuoi occhi sempre cozze rimangono. Spesso non sarebbero nemmeno tanto cozze se avessero un po di fiducia in se stesse, ma ciò vorrebbe dire staccarsi dallo scoglio, e non vogliono farlo, e in ogni caso mentono perchè non potrebbero fare altrimenti.
Il lato opposto delle cozze del Mare di Menzogne sono le sirene, che sono si belle, bellissime, ma ti promettono cose che poi non ti daranno mai, anche perchè quello che vorresti non ce l'hanno, oppure ce l'hanno compatibile solo con i pesci.
I pesci del mare di menzogne sono sempre almeno 30 cm più grandi di quello che sono in realtà, questo per far felici i pescatori di cui prima, che comunque aggiungono almeno altri 30 cm alla già accresciuta misura.
La sabbia del Mare di Menzogne è sempre molto fine, anche i sassi sono fini.. O almeno fanno finta di esserlo nelle occasioni pubbliche, al ristorante o in luoghi frequentati. Nel privato invece sono tutti rozzi e grossolani che non ve li raccomando mica. Non credete a chi vi dice che la sabbia è d'oro e i sassi sono pietre preziose. O mente o non ci vede bene.
L'acqua (o quella che dicono essere acqua) è sempre pulitissima, così pulita che qualsiasi cosa galleggia. Infatti potete vedere qualsiasi cosa galleggiare sul Mare di Menzogne.
Il mio consiglio, se volete andarci in vacanza ( e raccontare al ritorno quanto ci siete stati bene), è di piantare un ombrellone in spiaggia (per ripararsi dal sole, ma potete star certi che è sempre nuvoloso o c'è la nebbia) e restare ad osservare le maree salire e scendere, e vedere cosa viene portato a riva.