Tuesday, November 11, 2008

bUs

Siamo stati a guardare i lavori per giorni, io e i gargoyle, scommettendo su quanti operai sarebbero stati colpiti dai criceti rosa volanti. Meno di quelli che avevo previsto.. sfiga..
Hanno sradicato qualche albero, ripiantato altrove, assicurano gli operai, per costruire un piano rialzato di cemento, con una capannina di metallo e plastica sopra ed una panca.
Dicono che è la fermata di un autobus.
Oggi l'abbiamo preso, io e i gargoyle.. Cioè, ci abbiamo provato a prenderlo, poi, vista l'impossibilità, ci siamo limitati a salirci sopra. Abbiamo chiesto al conducente, prima di vedere il cartello con cui si chiedeva di non farlo, dove fermasse, e quello (il conducente, non il cartello) ci ha risposto che la domanda giusta è "quando ferma".
Le linee di autobus fermano ad intervalli di tempo, non in luoghi. Tipo, se devi scendere in 8 Agosto o 4 Novembre o 4 Luglio, sai che non sono piazze o vie, ma tempi.
Che poi, alla fine, è solo un modo diverso per vedere la stessa cosa, con il vantaggio però di sapere ESATTAMENTE quando devi scendere, così non perdi la fermata. Il dubbio è che se la fermata è in un giorno diverso da quello in cui salgo sull'autobus, come faccio?
Il conducente dice che non ci sono problemi e che prima o poi la fermata arriva.
Intanto ci siamo dimenticati di vedere quando sta la nostra fermata.. speriamo di non perderci..

Friday, October 31, 2008

JoGa


All these accidents,
That happen,
Follow the dot,
Coincidence,
Makes sense,
Only with you,
You don't have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

All that no-one sees,
You see,
What's inside of me,
Every nerve that hurts,
You heal,
Deep inside of me, oo-oohh,
You don't have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me - confuse,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,

Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
State of, state of,
How beautiful,
Emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be.

bJork

Thursday, October 30, 2008

FaLLin'AwAyFROMMe

Hey, Im feeling tired
My time, is gone today
You flirt with suicide
Sometimes, thats ok
Hear what others say
Im here, standing hollow
Falling away from me
Falling away from me

Day, is here fading
Thats when, I would say
I flirt with suicide
Sometimes kill the pain
I can always say
its gonna be better tomorrow
Falling away from me
Falling away from me

Beating me down
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground
Screaming some sound
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground

(falling away from me)
Its spinning round and round
(falling away from me)
Its lost and cant be found
(falling away from me)
Its spinning round and round
(falling away from me)
So down

Beating me down beating me, beating me
Down, down
Into the ground
Screaming some sound
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground

Pressing me, they wont go away
So I pray, go away

Its falling away from me

Beating me down
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground
Screaming some sound
Beating me, beating me
Down, down
Into the ground

KoRn

Storia di un gatto e di un gargoyle che gli insegnò a volare.

Non è stagione, ma ci sono un sacco di stelle cadenti.
Anche per loro dovrebbe esserci una stagione, come per le olive, come per le mele. Cadono solo da un posto diverso.
Invece no, può capitare in qualunque momento dell'anno.
Ne sto vedendo cadere tante, nonostante il cielo coperto di pioggia.
Anche io mi sento cadere.
Come una stella.
E cado per il loro stesso motivo.
Chissà cosa pensa una stella mentre cade, o se soffre di vertigini
lassù.

"Attento a non romperti."
"Come?"
"Attento a non romperti. Se cadi ti rompi."
"Si, si, non ho intenzione di cadere davvero."
"A me sembra che tu sia già caduto.. Sei a pezzi."
"Mah, non più del solito, a dire il vero. Il vantaggio mio rispetto a voi, che siete di pietra, è che se anche mi rompo, posso sempre rimettermi assieme. Sempre che non mi rompa troppo."
"Già, bel culo. Io per esempio ho le ali, ma non posso avvicinarmi troppo al bordo, perchè se cadessi non potrei comunque volare."
Idea.
"Già, ragazzi. Non ci ho mai pensato. Vi andrebbe di imparare a volare?"
"Non hai capito. Abbiamo tutti il brevetto di volo. Solo che.. come dire.. non siamo strutturalmente adatti."
"Si, ok. Ma si dice che nemmeno il bombo potrebbe volare, considerando le leggi della fisica. Lui le ignora e vola lo stesso."
"Io ho la licenza elementare, non so una cippa di fisica e non volo comunque."
"Insomma, basta obiezioni. Vi piacerebbe volare o no?"
Si guardano in faccia per qualche istante, poi, scrollando le spalle, uno risponde per tutti:"Si, ma.."
"Ok. Bene. Niente ma. Conosco un gatto che ha fatto miracoli per un uccello. Se c'è riuscito con lui, ce la farà anche con voi. Vado a chiamarlo e poi cominciamo."

Wednesday, October 22, 2008

AstinENZA da (..v.u.O.t.O..)

Senza niente intorno è facile galleggiare. Nulla che ti si aggrappi addosso, nulla che ti trascini verso il basso. Non c'è nemmeno un basso verso cui essere trascinati. Ah, no, eccolo. E' Robert, 1metroe20 di simpatia, ma non centra con quello che intendo.
E' il desiderio di stare nel nulla più assoluto, di respirare il nulla (non respirare è lo stesso?) di sentire sulla pelle il nulla più assoluto, la pace dei sensi, poichè non c'è nulla che possa stimolarli.
E' un richiamo fortissimo, irresistibile, una morsa che prende le viscere e le lacera, una serie di spasmi che lasciano l'anima piegata in due a contorcersi dentro di te.
Il vuoto a portata di mano sarebbe la salvezza. Ma dove lo trovi il vuoto se non dentro te stesso?
Potresti ripiegarti su te stesso, cercando di riempire il vuoto, di entrare in esso, oppure cercando di far uscire quel nulla e di lasciarsi andare alla deriva, ma non puoi, perchè devi guardarti dentro per farlo ed accettare il vuoto che ti riempie. Ma tu vuoi il vuoto fuori per non sentire il
vuoto dentro.
E' una crisi d'astinenza di vuoto, arriva, ti prende, la subisci quando c'è decisamente TROPPO che ti assale da ogni parte, senza tregua, e desideri, brami che non ci fosse. NULLA.
Datemi del nulla, lasciatemi fuggire nel vuoto più assoluto.

Monday, October 20, 2008

veloCitàTERminALE!


Un passo nel vuoto e poi giù. Non hai nemmeno il tempo di vedere cosa ti passa accanto, vedi solo dove stai andando, e si avvicina sempre di più.
L'aria graffia la faccia, mentre cadi sempre più velocemente, sempre più velocemente. Te ne accorgi perchè il suolo si avvicina sempre più velocemente, le macchiette scure diventano sempre più grandi, e presto ne distingui tutti i dettagli.
Sempre più veloce. Ancora più veloce. Ancor di più. Poi l'aria ti frena. Ti afferra per i vestiti e impedisce che la tua velocità aumenti ulteriormente. Potresti essere un pianoforte, ma non cambierebbe nulla. Più veloce di così non puoi andare. Non resta che attendere di giungere a destinazione.

Tuesday, October 14, 2008

hypotHetical

E se le domande ipotetiche non esistessero?
Probabilmente nessuno sarebbe più curioso. Nemmeno io. E smetterei di chiedermi cosa ci sta di la da quella porta sempre chiusa. Ogni tanto sogno.. sogno che sono dall'altra parte della porta, ma più che un sogno mi sembra un ricordo. Un ricordo che non ricordo, un'amnesia. Sono sicuro di aver sofferto di amnesia una volta.. o due.. Boh?
Rimango a fissare la porta cercando una risposta.. Ma sopra quella dannata non c'è scritto nulla, nemmeno in piccolo.. Accidenti.
Che poi oggi ho solo due cose che avevo previsto di fare: questa ed annoiarmi, ma non ho voglia di annoiarmi. Quindi smetto di cercare la risposta e salgo sul tetto, dai gargoyles.
Chiacchierano come al solito, quando non piove..
Rimango ad ascoltarli. Mi notano, mi salutano, continuano. Non entro nella conversazione.. A parte che non vedo ingressi, ma mi sembrerebbe maleducato, le mie scarpe sono infangate e rischierei di sporcarla.
Quassù è un bel posto per riflettere.. Ci passo un sacco di tempo riflettendo sulle domande importanti, tipo: esiste un'altra parola per dire "Sinonimo"?
Ok, non sempre trovo una risposta, i posti in cui cercare sono pochi e pieni di confusione (ma quella non la cerco mai), quindi dopo un po lascio perdere.. In quei casi mi sento sconfitto, fallito..

..E se una volta cercassi di riuscire a fallire?